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E’ Death Note il primo singolo di Enne: lo mandano Takagi & Ketra

È in radio e disponibile su tutte le piattaforme digitali da oggi, venerdì 16 novembre, “Death note”, il nuovo singolo di ENNE, primo artista di PLTNM SQUAD, l’etichetta dei producer multiplatino Takagi & Ketra.

Enne

Enne


“Death Note” è una ballad dal sapore 80s, ma allo stesso tempo molto attuale, che racconta la storia di un amore impossibile e del vuoto creato da un ricordo irremovibile, facendone un parallelo metaforico con uno dei manga giapponesi più amati del nuovo millennio.

Immaginario dark e notturno, linee melodiche di un synthwave-pop glaciale e lyrics fitte ed evocative si intersecano fluidamente andando a definire un singolo fortemente emozionante sin dal primo ascolto.

 

Il singolo, che segue l’uscita del brano “Vodkatonic”, è dunque il nuovo capitolo del progetto musicale di ENNE, un progetto nato dall’unione di un’entità megalomane e cybernetica con una sonorità retrofuturistica che parte dagli anni Ottanta e Novanta per arrivare al presente, in continuo viaggio tra subculture pop ed estetiche street e supervirali.

Con l’idea di scardinare il movimento indie pop italiano partendo dal suo interno, ENNE (Nicola Togni, bergamasco classe ’94) rappresenta una ventata di freschezza e di contenuti fortemente contemporanei, tra immaginari di manga, serie tv e altri fenomeni dei tempi recenti. I suoi racconti vedono sempre al centro l’umano, la sua vita e i suoi sentimenti, ma descritti da un punto di vista incostante, nostalgico, dark, spaziale e anticonvenzionale; se le maggiori influenze musicali si ritrovano nella scena synthwave americana e in quella french touch, il cantautorato, in italiano, è perfettamente inserito nel contesto di oggi, molto social e immediato, pur infarcito a più livelli di doppi significati e citazionismo 3.0.

I soli primi due singoli, interamente autoprodotti, ‘San Junipero’ e ‘Al centro di una guerra’, hanno portato l’artista sotto i riflettori della scena e degli addetti ai lavori, facendogli raggiungere un totale di +500k plays/views sui canali streaming. Su Spotify, ENNE ha figurato diverse settimane accanto ai più importanti nomi dell’itpop nella playlist editoriale ‘Indie Italia’ e raggiunto con entrambi i pezzi la Viral50 italiana ad ottime posizioni.

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Rosalia conquista l’Italia con El Mar Querer

Molto amata in Spagna e presentata già dalla stampa internazionale come l’artista da tener d’occhio del 2018 soprattutto dopo la sua esibizione all’ultimo Sònar, Rosalìa annuncia l’uscita del suo atteso secondo album, “El Mal Querer,per il 2 novembre. La cantante di Barcellona ha scritto i testi e le musiche e ha anche co-prodotto l’album insieme a El Guincho.

 

Rosalia

Rosalia

Con l’album di debutto “Los Ángeles”, Rosalìa aveva già ricevuto il Best New Artist Latin Grammy e aveva già dimostrato la capacità di riuscire a creare un mix unico tra le più classiche influenze del flamenco e i suoni urban più contemporanei. Ultimamente il suo suono e il suo stile sono diventati ancora più particolari, anche grazie ai video pioneristici di “Malamente” e“Pienso En Tu Mirà”, e la fan base spagnola di Rosalìa è cresciuta enormemente, come in un secondo momento quella di livello internazionale.

 

Tra i fan di Rosalìa si possono annoverare anche Pharrell Williams, Khalid, J Balvin, Juanes, Romeo Santos, persinoPedro Almodóvar è stato conquistato dall’indubbia qualità dei video e ha scelto di far debuttare in veste di attrice nel suo nuovo film “Dolor y Gloria”  la cantautrice ventiquattrenne al fianco di Penélope Cruz.

 

«El Mal Querer rappresenta il modo in cui io intendo il flamenco oggi», ha raccontato Rosalìa, «ho lavorato due anni interi della mia vita su questo progetto, costruendolo senza fretta. Mi ha aiutato a migliorare e a crescere come musicista, compositrice e produttrice, e per questo sono grata. Il mio sogno è sempre stato quello di condividere la mia musica con le persone e queste sono canzoni create proprio per tutti».

 

In attesa di pubblicare il suo album, Rosalìa è al momento negli Stati Uniti dove si è già esibita al Hollywood Bowl a Los Angeles e in uno showcase per i Latin Grammy a Miami con Juanes.

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Barberini presenta Barberini, un album dream pop

Arriva in digital download l’album d’esordio omonimo (Frivola Records) di Barberini, pseudonimo della cantautrice romana Barbara Bigi. Il disco è stato anticipato dal video Le Cabriolet con la regia di Fabio Capalbo (l’attrice è Rita Capecchi)https://youtu.be/DQZNVNhNvtI

Barberini

Barberini


Barberini, cantato in italiano, si distingue per il suo dream-pop, lisergico ed evocativo. Tra atmosfere lo-fi, riverberi e ambienti dilatati, la voce, quasi sussurrata, torna su temi ricorrenti come il tempo e lo spazio; ma anche il cinema, gli schermi, la tecnologia. Il disco, figlio dei nostri giorni, è fatto di immagini: istantanee su mondi diversi, a volte vicini e terreni, a volte lontani o surreali. Che convivono in un unico universo fatto di grandi domande e piccole cose.

È composto da 9 brani, da immagini che fotografano temi diversi, come un’amore destinato a sparire per colpa della fine del mondo (“L’Ultima Notte”) a lunghe domeniche da riempire di leggerezza (“Le Balene”).“Le Cabriolet” è unita dal filo sottile del tempo che passa a “Chiacchiere da Bar”, una dedica all’età adulta con uno sguardo critico verso la giovinezza e la spensieratezza che la accompagna. Il disco prosegue con“Le Produzioni di Hollywood”, “Vorrei” e “Spku” che immagina l’abbandono dei social network come un seppuku dei nostri giorni, gesto estremo per sfuggire a una fine disonorevole. Gli ultimi due brani sono“Astronavi”l’unica vera canzone d’amore del disco (dimensioni parallele, realtà infinite e nuove percezioni dello spazio-tempo) e Titoli di Coda”una piccola traccia dai toni sognanti, che torna nel mondo cinema per chiudere il disco con un lieto fine.

Tutte i brani sono di Barberini (ne “Le Balene” il co-autore è Giuseppe Ammirati), così come tutte le fotografie all’interno del disco. Produzione, arrangiamenti, missaggio e registrazione sono di Filippo Dr. Panìco, che ha suonato i synth, le chitarre elettriche e acustiche (tranne l’acustica in “Le Balene”), il basso in “SPKU” e le percussioni, e programmato la batteria in “SPKU” e “Chiacchiere da Bar”. Barberini ha suonato il pianoforte in “Astronavi”, “Le Produzioni di Hollywood” e “Titoli di Coda”. Marco Mirk ha suonato la batteria in “L’Ultima Notte”, “Le Balene”, “Le Cabriolet” e “SPKU”. Giuseppe Ammirati ha suonato il basso, i synth e le chitarre in “Le Balene”. Glauco Strina ha suonato il basso in “L’Ultima Notte” e “Le Cabriolet”.  Mastering di Massimiliano Lotti.