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Granger canta in italiano, il brano è 27

Il primo singolo di Granger, classe ’98, è “27”, uscirà il 27 novembre ed è totalmente in italiano, scritto e arrangiato dalla stessa Giulia. 

“Ho scritto il pezzo in quarantena. Non scrivevo da molto tempo, in quel momento mi sono sentita ispirata. È la prima volta che pubblico qualcosa in italiano, mi fa sentire più vulnerabile perché tutti capiranno immediatamente quello che sto dicendo, però non ho paura, anzi, è una bella sensazione.”

Cosi racconta Giulia, in arte Granger, una delle voci più belle che ha ipnotizzato il pubblico di una delle ultime edizioni di XFactor e che, dopo un periodo di riflessione, torna con un progetto solista per proporre qualcosa di totalmente diverso da quello che molti hanno conosciuto e che ricordano come “Seawards“.

Il primo singolo di Granger, classe ’98, è “27”, uscirà il 27 novembre ed è totalmente in italiano, scritto e arrangiato dalla stessa Giulia. 
Un messaggio universale, quello che ci racconta “27”. “Tu mi hai sempre amato a metà, dice Giulia. E il dito non è puntato contro nessuno, o forse contro tutti, ma solo a indicare le persone da cui non ci sentiamo capiti al 100%. E se comprensione e amore viaggiano di pari passo, possono davvero incontrarsi in una perfetta armonia dal sapore junghiano, o scontrarsi nell’incomprensione del “tu”, in un doloroso vissuto che va percepito e metabolizzato. O sublimato nell’arte.

Granger, classe ’98. All’anagrafe Giulia Benvenuto, si sente una privilegiata per essere nata ancora nel 1900. Scrive e canta i propri brani, che parlano principalmente d’amore ma con una punta di amaro e di presa di coscienza, prendendo ispirazione dalle proprie esperienze disastrose e dal cinema, che è la sua seconda grande passione (la terza sono gli alieni). Il progetto ha sonorità alt-pop, influenzato dalla molteplicità di generi e artisti che ascolta. 

La sua avventura musicale inizia nel 2015 con il duo Seawards, con cui riesce a far passare alcuni video musicali su MTV, ad aprire le date italiane dei The Script al Mediolanum Forum e al Teatro Geox, e a pubblicare un album. 

Dopo l’esperienza di XFactor 13, dove il duo subisce un cambio formazione, decide di liberarsi delle ombre del passato e Giulia capisce che vuole proseguire da sola, ritrovando la self confidence che aveva perso. Vorrebbe essere un punto di riferimento per tutte quelle ragazze che hanno paura di esprimersi perché temono il giudizio della gente, e che hanno bisogno di trovare la propria forza. Proprio come lei.

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Glomarì debutta…A Debita Vicinanza

A debita vicinanza” è il titolo del primo album in studio della fidentina Glomarì, che continua un percorso già avviato con quattro singoli e un EP. Scritto e prodotto dalla stessa Glomarì, con la collaborazione di Stefano La Via e del compositore e artista Massimo Moretti, l’album è disponibile dal 20 novembre sugli store digitali edito da Metatron e dal 27 novembre in formato fisico acquistabile sul sito di Artist First. Le canzoni di cui si compone sono state registrate, mixate e masterizzate da Nicola “Kurz” Carenzi (presso BeatBazar studio, Cremona).

A debita vicinanza” è un album intimo e delicato, un inno alla fragilità nel momento in cui diventa necessità e punto di forza. Il titolo, che sembra cucito su misura sul periodo attuale, risale in realtà a tre anni fa ed è ispirato al quadro “L’adieu” di Massimo Moretti (a cui sono riconducibili gli arrangiamenti a pianoforte di “La Barca” e “A suo modo danza” dell’album stesso). Nel quadro due spiriti sono sul punto di toccarsi ma questa vicinanza estrema non sfocia in un contatto vero e proprio. Questa tensione dell’irrisolto dilata ogni cosa, rendendo impossibile la distinzione tra categorie di lontananza e vicinanza.


La coincidenza degli opposti è un po’ il fil rouge dell’album, dove gioia e tristezza coesiston oe diventano un tutt’uno. E così, seguendo l’ordine della tracklist, ci si crogiola nell’indeterminatezza di un settembre che non è né estate né inverno, ci si punge con le spine di quel fiore chiamato insonnia, si finisce col credere alle proprie bugie in borghese, ci si lascia incantare dall’eleganza autentica di ciò che accade per errore proprio come i panni stesi ad asciugare al sole o si resiste al sonno per imparare a dormire.

Cinque su dieci delle tracce dell’album sono accompagnate da video di cui l’autrice ha curato la regia, tre delle quali (“A suo modo danza”, “Mostarda” e “Liberà”) fanno parte della trilogia il “Inaccadimenti”,che nell’aprile 2019 ha ottenuto un riconoscimento importante alla Biennale d’Arte di Venezia, dando conferma del fatto che la musica, per Glomarì, è qualcosa di inscindibile dall’immaginario visivo. Anche “Tramontofili, la decima e ultima traccia dell’album, sarà accompagnata da un videoclip che diventa documentario e ritratto di un luogo e un momento preciso in cui la canzone è stata concepita e al quale è dedicata.

Cantautrice dalla voce delicata e scrittura raffinata, Glomarì è un’artista italiana extra-ordinaria dalla poliedrica creatività. È architetto di ambienti, di musica e poesia. Si esprime anche con la macchina fotografica, catturando soggetti con Disagio. È regista di video e cortometraggi, premiata alla 58^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia per il videoclip musicale di “Mostarda”. Le canzoni di Glomarì sono quadri poetici di vita quotidiana, spiati timidamente dal buco della serratura; sono disegni paradossali sovrapposti alla comune realtà, da cui intravedere significati profondi e inattesi.

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Guadalupe debutta con Duena de Mi

Il singolo “Dueña de mi” nasce in un giorno d’estate quando Guadalupe, in un momento di sconforto dovuto al ricordo di una relazione finita male, decide di non lasciarsi abbattere dai dispiaceri ma di reagire: «Solo noi siamo i padroni di noi stessi, non è mai tardi per cambiare il proprio destino» racconta la cantautrice dominicana.Il singolo dalle atmosfere reggaeton è stato registrato ai Massive Arts Studios di Milano.Autoproduzione

Elupina Espinosa, in arte Guadalupe, è una cantautrice urban latin nata nella Repubblica Dominicana e trasferitasi a Milano da 19 anni. Pur avendo sempre amato la musica e scritto canzoni, ha iniziato a registrare i suoi inediti solo nel 2019, dimostrando che non è mai tardi per realizzare i propri sogni. Oggi Guadalupe ha deciso di dedicarsi pienamente alla musica, ispirandosi ai ritmi che hanno segnato la sua infanzia a Santo Domingo. Il suo stile si incarna in un mix perfetto di musica latina, reggae, bachata, merengue e R’n’B.