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Jefeo racconta il “suo” teenager

Uscito alla terza puntata dalla scuola di amici il rapper Jefeo non ha perso tempo e il 10 maggio è uscito con il suo album contenente otto tracce. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare del suo album intitolato Teenager e qualche curiosità sulla sua musica.

Jefeo

Jefeo

di Carlotta Sorrentino

Parlami un po’ di Teenager, cosa rappresenta per te questo album?
Teenager è una raccolta brani di un teenager, io sono un teenager. In questi brani racconto quello che vedo e che vivo, quello che ogni ragazzo vive.
Quale è la traccia a cui sei più legato?
Le tracce a cui sono più legato sono Silenzio e Relax. La prima è importante perché l’ho scritta pensando alla mia famiglia, loro per me sono un punto di partenza molto importante. Il ritornello è come un urlo di liberazione per me. Relax invece è un controsenso, io sono molto paranoico e in certi momenti devo impormi di stare calmo.
Come mai hai scelto di chiamarti così?
Credo in molte cose mistiche, questo nome mi arrivato in sogno. Nel momento in cui mi sono svegliato mi era rimasto in testa quel nome, quindi ho deciso di chiamare così.
Cosa è che ispira la tua musica?
Il mio vissuto, l’ispirazione può arrivarmi da un momento all’altro quando mi arriva non riesco a fermarmi.
Il brano Silenzio è prodotto da Don Joe come è stato lavorare con lui?
Don Joe è uno dei miei idoli, io sono cresciuto con la musica dei Club Dogo, alla mia età (18 anni) molti ragazzi pagherebbero per tutto questo. Quando ero in studio con lui era un vero sogno che si realizzava. Grazie a Don Joe sono arrivati altri producer come i 2nd Roof e Sick Luke.
Nella cartella stampa c’è scritto che nutri l’esigenza di rivolgerti a tutti, dai bambini agli adulti, ma più precisamente quale pensi che sia il tuo pubblico?
Credevo di colpire principalmente bambini e ragazzi invece ho notato che riesco a prendere più gente anche adulti che magari mi hanno visto ad Amici e mi fermano per strada per dirgli che gli piacevo e che tenevano per me. Ovviamente il pubblico su cui punto tanto sono i ragazzi, i miei coetanei.
Qual eè il rapporto con i tuoi fan? Gli dedichi tanto tempo sui social?
A differenza di molti miei colleghi, io non mi sento arrivato da nessuna parte, sui social mi piace interagire con i miei fan. Penso di dedicargli il giusto tempo.
Loredana Bertè è ora una tua fan?
Io personalmente la amo! É la mia idola! Probabilmente non mi apprezza per una questione generazionale.
Della tua esperienza ad Amici, cosa hai amato e cosa hai odiato?
Sono contentissimo di aver partecipato ad Amici, è stata un’avventura che mi ha fatto scoprire chi sono. Dentro alla scuola di amici vivevo di musica 24 ore su 24 ed era meraviglioso, ho imparato tanto sulla mia voce e su chi sono.
Che consiglio daresti a un giovane che ha intenzione di partecipare a un talent?
É una scelta, dipende tutto da quello che uno ha in testa. Io non mi sento in grado di dare consigli.
L’estate è vicina, ti vedremo presto live?
Ci sono tante cose in programma, a breve pubblicheremo tutto.

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Turin Caffè…una vibrazione energetica

Sarà ancora Piazza Carlo Alberto, una delle principali piazze del centro storico di Torino, situata alle spalle di Palazzo Carignano e a pochi metri da Piazza Castello, il palcoscenico in cui prenderà vita la seconda edizione del Turin Coffee, il Salone del Caffè, nato dall’unione di intenti di tre eccellenze cittadine, Lavazza, Caffè Vergnano e Costadoro che hanno deciso di dare un seguito a quanto seminato lo scorso anno, sedendosi ancora una volta intorno al tavolo dell’Assessore al Commercio Alberto Sacco, insieme alla To-be Events con il solo fine di costruire qualcosa che avesse come unica mission quella di fare Cultura. Una simile premessa non poteva certo prescindere dal coinvolgere da un lato le piccole torrefazioni locali (Antica Torrefazione, Caffè Boutic, Caffè Malabar, Caffè Perrero, Dicaf Ghigo, Hobby Caffè, Il Caffè, Mokabar, Torrefazione Mike) espressione di quel saper fare e fare bene tipicamente italiano, e dall’altro SCA Italy, acronimo di Specialty Coffee Association, autorità di riferimento per l’eccellenza del caffè a livello internazionale.

Turin Caffé

Turin Caffé

I numeri dello scorso anno parlano chiaro: 40.000 sono stati i passaggi, 200 i kg di caffè consumati, per un totale di 28.000 caffè serviti, insieme a 150 litri di latte e 1.000 kg di ghiaccio consumati. Vogliamo fare meglio, vogliamo crescere ancora ma la formula non cambia, infatti tutte le degustazioni, all’interno del Salone del Caffè di Torino, saranno completamente gratuite, comprese quelle firmate dai pastry chef, dagli chef stellati, dai maestri gelatieri, dai bartender. E tutte le donazioni che verranno fatte nella due giorni saranno devolute all’Associazione CasaOz (www.casaoz.org). CasaOz è una residenza per i bambini e le famiglie che incontrano la malattia. Vuole essere per loro casa e famiglia finché necessario e offrire un sostegno concreto; chi assiste il proprio bambino in ospedale può riposarsi, fare una doccia, mangiare e prendere un caffè in compagnia; chi viene da lontano trova ospitalità nelle ResidenzeOz. A CasaOz ogni bambino malato può giocare, imparare e fare i compiti seguito da educatori professionali e volontari, per ritrovare una quotidianità che cura.

 

 

MOSTRA FOTOGRAFICA

Dalla Pianta alla Tazzina: si chiama così il percorso fotografico realizzato da Lavazza, Caffè Vergnano, Costadoro e da tutte le Torrefazioni presenti al Turin Coffee, pensato per raccontare una materia viva, con un linguaggio universale, quello fotografico che andrà a toccare tutti i sensi umani. Parliamo del chicco di caffè, della sua lavorazione, della coltivazione, dell’estrazione dei semi, del farsi nettare, del rumore delle tazzine.

La mostra, aperta al pubblico e fruibile gratuitamente per l’intera durata del Salone Internazionale del Caffè, vuole farsi rivelazione e portare ad un progresso culturale intorno al caffè, protagonista di un rito italiano universalmente riconosciuto. Quattro le macro-aree che saranno affrontate: Bacca, Crudo, Lavorazione ed Estrazione.

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Angela Nobile risveglia I Sensi con le cattive abitudini

I Sensi” (Tantamuri Records) è il nuovo singolo della cantautrice siciliana Angela Nobile, in uscita venerdì 7 giugno in radio e negli store digitali. Il brano, che sarà accompagnato dal videoclip (in uscita il 14 giugno) è il primo estratto che anticipa l’album “Acqua”(in uscita in autunno) quasi interamente scritto da Lorenzo Vizzini, con la partecipazione di Mario Incudine sia come autore che come interprete. La produzione musicale è di Iacopo Pinna eLorenzo Vizzini mentre la direzione artistica del progetto è a cura di Barbara Catera.

 

Angela Nobile

Angela Nobile

 

Sono mille persone diverse, fragile guerriera, timida esibizionista, patetica folle ed educata ribelleracconta Angela-. Da queste mie infinite personalità e da un’incoerenza disarmante, che mi appartiene nel profondo, nasce questo ultimo progetto dal nome ‘Acqua’ di cui ‘I sensi’ è il primo singolo. Mi sono divertita moltissimo ad interpretare questo brano molto interessante e super sfrontato.La protagonista non è una donna che non sa gestire le sue voglie, non è una donna che non sa dire no ma è una donna talmente donna che non vuole rinunciare e che quindi si lascia consapevolmente trascinare dai propri sensi, senza prendersi sul serio”.

Nel videoclip, in uscita a breve, Angela Nobile è una “007” che si prende gioco degli uomini per riempire le sue tasche di gioielli e preziosi: “una donna senza paura a cui non serve un uomo vicino per sentirsi tale ma le basta solo se stessa. È qui che torna la mia vera personalità, nel sentirmi talmente sicura e forte da non avere bisogno di un uomo vicino solo per sentirmi nel posto giusto. Quel tipo di donna che gli uomini evitano infatti, perché è quel tipo di donna che non lascia loro l’illusione di essere un Eroe; lo stesso tipo di donna che lotta da sempre contro le stupide idee che ci hanno messo in testa da bambine, per cui noi vestire di bianco e rosa giochiamo con le bambole, facciamo le faccende domestiche e aspettiamo che l’uomo dagli occhi azzurri sul suo cavallo bianco”.

L’album“Acqua”uscirà in autunno, la cantautrice siciliana spiega la scelta di questo titolo:“L’acqua è fredda o calde, dipende da quale è il suo contenitore, il suo spazio, dipende dalle stagioni, se di mare o di fiume, se dolce o salata, se di giorno o di notte.L’acqua è ovunque ed è tutto. È vita, è sete ed è fame! È pulita o sporca, limpida o torbida come il fango. È incazzata o cheta. L’acqua salva,bagna, idrata, fa respirare ma può anche distruggere, affogare, disperdere. Incontrollata ed incontrollabile ma indispensabile. L’acqua non conosce diga che possa fermarla. Filtra anche se da una millimetrica fessura lei filtra e va avanti. Occupa tutto lo spazio che le si dona, cambia forma, ha un fantastico suono ed anche un buon sapore volendo, un buon odore. A volte disseta a volte avvelena, a volte non sa di nulla.Ti ci puoi specchiare, ci puoi ballare, sentirti libero, procreare, dare alla luce un figlio e ci puoi anche morire. Come l’arte, come la musica ed un po’ anche come me! Come il bisogno sfrenato che ho di fare, come l’ambizione che mi corrode le budella, il desiderio di esprimere che mi mangia il cervello che supera anche le mille dighe che la mia saggezza si impone.