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Dal suo disco di Nomi, Simona Salis tira fuori Michele!

Michele è il secondo singolo estratto dall’album di Simona Salis intitolato Nomi.

Simona Salis

Simona Salis

Il brano racconta il labirinto dell’amore nell’ottica di una relazione matura che si rinnova costantemente con una scelta consapevole. Se notoriamente è più facile perdersi negli occhi di uno sconosciuto imbarcarsi in storie nuove dove l’entusiasmo e la novità sono come un fiume in piena, nel brano l’autrice sceglie ancora una volta l’Amore vero che ha un suo bioritmo di alti e bassi a cui non soccombe in nome di un ideale: quello dell’eros immortale: “Come in tutti brani che scrivo -dice Simona Salis- c’è una certa dose di vissuto autobiografico e della mia visione dell’amore che come nel simposio di Platone può avere una natura molteplice, può dare gioie infinite come incendiare e distruggere ma sicuramente quando si tratta di amore parlo di immortalità”.

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Teresa Mascianà fa il bis e stavolta è un vero…Shine

Teresa Mascianà con la sua band

Arriva “Shine” il secondo disco di Teresa Mascianà, pubblicato come il precedente dalla Top Records di Milano e distribuito da Edel Italy. Si è fatta conoscere con un album positivo e vivace, pieno di rock e di cantautorato, e ora ritorna con un nuovo progetto dove lo stile si spinge più in là, si fa più coraggioso e maturo, asciugando gli arrangiamenti, lasciando alcuni spigoli più vivi e scandendo differenti scenari emotivi. Nel prossimo “Shine” troveremo sonorità africane, anglo-americane e rock italiano proprio a sottolineare la grande ricchezza personale e professionale che la giovane cantautrice porta con sé.

Prodotto e arrangiato da Teresa Mascianà & I donatori di Organo, la sua inseparabile band, sarà presentato  in Inghilterra dal prossimo 24 Ottobre al 4 Novembre per poi rientrare e proseguire con un tour Italiano che in primavera si spingerà fino in Germania: “Questo disco è per me la continuazione della storia, cioè della mia storia, narra di una donna abbastanza “normale” che ama raccontarsi e riflettere a voce alta. Non c’è particolare direzione artistica, nella musica come nella vita cerco di fare solo quello che mi rappresenta e mi fa star bene. La missione è raccontare e portare messaggi positivi a se stessi e agli altri, quindi  vecchi suoni del punk-rock Californiano, nuovi suoni  del nord Europa, rock italiano assimilato nell’adolescenza, suoni curati ed altri opinabili, ma tutto omogeneo. L’idea è un bel dialogo, molto personale, col mio ascoltatore e nonostante il passaggio da un argomento all’altro la conversazione non perde mai il suo filo conduttore”.