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Marti Stone, una rapper sulla bocca di tutti

Marti Stone è una rapper che ti sfonda con lo sguardo e con la voce, forte come i suoi contenuti. È ironica e seducente, è donna, e questo suona ancora strano in Italia.

La cover di Marti Stone

La cover di Marti Stone

Però, proprio come tutti gli altri rapper, con o senza testosterone, ama le feste da nascondere dietro gli occhiali da sole, canta il sesso e l’amore, ma soprattutto racconta il disagio sociale, con pungenti giri di parole che rubano dal vocabolario straniero la possibilità di costruire nuove rime e bizzarri ingranaggi. Sesso, dipendenze e musica sono classici palliativi per una giovane esistenza in crisi senza prospettive, ma sulla bocca di Marti diventano anche la porta di ingresso per montare su un aeroplano, da cui guardare il mondo da lontano, dall’alto e in costante movimento, per sentirsi davvero liberi e a casa “in tutta la nazione, in ogni stazione, in ogni emozione”.

Con la determinazione dura come la pietra che si trascina dietro il suo vero nome, ristretto però in arti per non perdere tempo, la giovanissima rapper Marti Stone è da martedì 3 giugno in tutti gli store digitali con il disco “Sulla bocca di tutti”, per l’etichetta La Grande Onda di Piotta e la distribuzione Made in Etaly. Con questo primo album ufficiale, prodotto artisticamente da DaCo e Manu PHL (già beatmaker per Clementino, Debbit, Kiave, Turi, etc.), Marti Stone, classe ’92, partita maggiorenne da Lanciano e da allora sempre in tour, mette in mostra le sue “rime ostinate e le suole bruciate” per il suo irrefrenabile vizio di prendere i treni di corsa e scappare via dalla fiction di tutti i giorni.