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In 250.000 per Andrea Bocelli in Polonia: uno scenario magico

n 250.000 hanno assistito allo spettacolare concerto che Andrea Bocelli ha tenuto a Stettino, in Polonia, in occasione della finale della Tall Ships’ Races, annuale regata internazionale di velieri.

Andrea Bocelli in Polonia

Andrea Bocelli in Polonia

Il concerto si è svolto in uno scenario particolarmente suggestivo, sul fiume Order, nel Wały Chrobrego, monumento principale della città polacca circondata da boschi, e centro culturale della zona. A metà concerto, la natura ha accentuato la magia del momento, regalando un improvviso arcobaleno sulle note di “Intanto amici qua”. Bocelli si è esibito con la Szczecin Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Marcello Rota, insieme al coro Chor Akademii Morskiej w Szczecinie, al flautista Andrea Griminelli (molto apprezzato su “Morricone American Themes”), al soprano Alessandra Marianelli, con la partecipazione di Ilaria Della Bidia. Il pubblico entusiasta ha accompagnato con calorosi applausi tutta la serata, regalando al tenore due lunghe standing ovation, dopo “Canto della Terra” e, a chiusura, dopo “Nessun Dorma”, mentre i fuochi d’artificio previsti per l’occasione illuminavano il cielo e si riflettevano sul fiume. A settembre Andrea Bocelli è atteso a Roma per la quarta edizione della Celebrity Fight Night Italy, uno dei più grandi eventi benefici del mondo.

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Il Vola…vola sull’Arena di Verona

La chiamano vintage, la loro musica. Perché sempre ritorna, perché sono evergreen e inediti che hanno nel dna il concetto di evergreen. Perché hanno fatto alzare più volte in piedi il popolo dell’Arnea di Verona. Il Volo sono il nuovo passaporto italiano dell’italianità nel mondo. Sono lo stimolo per i giovani a inseguire i sogni. Ho incontrato dopo Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto dopo il live scaligero.

Il Volo all'Arena di Verona

Il Volo all’Arena di Verona

Ragazzi che emozione l’Arena piena, vero?
Dopo 24 concerti in Italia questa non potevamo avere una chiusura più bella.
Avete anche presentato il nuovo album L’amore si muove.
E’ stata una responsabilità ma vederlo cantare da tutti è stato un bel sospiro.
Chi è Il Volo?
All’estero ci chiedevano se facevamo opera o musica classica: non siamo classificabili, non siamo solo quello che la gente si aspetta, siamo versatili. Luciano Pavarotti cantava con Sting e con Zucchero noi con De Gregori e Fragola. Poi ci sono gli inediti (tra cui il magico Tornerà l’amore scritto da Claudi Franchini dei Serpenti, ndr) o sorprese come un Volare a samba arrangiato da Celso Valli.
Cosa è L’amore si muove?
E’ la nostra carta di identità poi ci divertiamo dal vivo: ognuno ha le sue caratteristiche ma ci unisce la musica. Per la gente è bello trovare tre concerti in uno.
Radici?
Dean Martin, Frank Sinatra, Placido Domingo, Claudio Villa…noi decidiamo cosa vogliamo cantare. I nostri papà hanno sempre creduto in noi. e questo è stato fondamentale.
Nel disco scelto di non fare duetti: perché?
E’ la prima volta che pubblichiamo un album nostro con molti inediti. Ci abbiamo pensato ma abbiamo rimandato al prossimo anno.
So che è in arrivo una sorpresa a ottobre…
Uscirà un album di Elvis Presley per i suoi 80 anni e ci siamo noi e Michael Bublè a duettare con lui. Poi a New York parteciperemo al Colombus Day e canteremo nella stessa sera di Tony Bennet e Michael Bublè.
Ora andate di nuovo all’estero.
Con questo tour vogliamo tornare in tutti i paesi, grazie anche all’Eurovision Song Contest che ci ha dato un apporto a livello europeo il 2016 sarà un anno di grandi concerti nel mondo.
Ecco perché L’amore si muove esce in tre versioni.
Sì. Il disco nella versione americana ha solo due canzoni inedite. Caruso non lo troviamo nella versione italiana. Tutte le versioni in spagnolo per il mercato latino-americano.
Ambizioni?
Nomination ai grammy, ci puntiamo!

Il Volo durante l'intervista

Il Volo durante l’intervista

Ci pensate a Sanremo, alla vostra vittoria al Festival?
Molti pensavano quanto sarebbe durato il successo ma il tour pieno di sold out ha dimostrato che questo mondo non finirà mai, speriamo di fare questo lavoro per una vita e di portare l’Italia nel mondo fieri di essere italiani. In origine potevamo essere presi in giro per il repertorio, essere etichettati come vecchi per il genere che proponiamo e invece è vintage e il vintage ritorna.
Un esempio?
Ha mai visto eseguire Granada con una giacca di pelle e uno che muove il braccio come fosse una manovella? Cantata da ventenni dà credibilità. Giorgio Napolitano dopo il concerto al Senato durante la sua presidenza disse che siamo un esempio perché prendiamo l’iniziativa e ci diamo da fare. Siamo accolti nel lusso del mondo ma veniamo dalla provincia, i ragazzi non hanno iniziative: “che facciamo?” si dicono e si fermano. Noi parliamo ai genitori, devono essere la benzina dei figli.
Descrivetevi.
Se non si vede Il Volo in concerto non si può capire che progetto siamo. Noi vogliamo far pensare al pubblico di essere a casa ma cantiamo sempre dal vivo. Siamo veri.
In tanti vostri titoli c’è la parola amore.
E un parola che ci piace.
Il duetto dei sogni?
Con Bono degli U2.

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La tracklist festiva di Matteo Rossini

Le feste più bella dell’anno richiedono sempre una compilation ad hoc. Ci sono brani immortali che vanno ascoltati ogni anno da vera e propria tradizione, altri che invece cambiano a seconda delle uscite musicali.

Emma Marrone

Emma Marrone

Ecco i miei dieci brani da ascoltare assolutamente durante le festività natalizie 2014:
1) All I Want for Christmas is You – Mariah Carey: non servono spiegazioni, non è Natale senza questa canzone, inoltre, quest’anno rincorre anche il ventesimo anniversario della sua pubblicazione.
2) Oh Santa – Mariah Carey: il singolo, poco conosciuto, fu il primo estratto per lanciare l’album Merry Christmas II You del 2010, un vero capolavoro di pop natalizio.
3) Santa Claus Is Coming To Town – Andrea Bocelli: le versioni di questo brano sono così numerose che diventa quasi impossibile distinguerle, questa è sicuramente la migliore.
4) Christmas in Love– Renee Olstead: la canzone venne scelta come colonna sonora dell’omonimo cinepattone di Neri Parenti del 2004, una “perla” trash non può di certo mancare in questa lista.
5) Rooftop – Zara Larsson: perché un briciolo di pop svedese ci deve esser sempre.
6) Yellow Flicker Beat – Lorde: colonna sonora del terzo film di Hunger Games e bellissima canzone dal ritmo travolgente.
7) Up – Olly Murs feat. Demi Lovato: semplicemente perché mette allegria.
8) Living Without You – Tulisa: un po’ di pop tamarro non guasta mai, vista anche la vicinanza con il Capodanno.
9) Cool Kids – Echosmith: stile indie-pop, sempre bello e sempre attuale.
10) Come in un film – Emma & i Modà: una sorta di Arriverà 2.0, melodia già sentita, ma collaborazione vincente.