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Andrea Tarquini, continua il tour in acustico

Altri concerti in arrivo per Andrea tarquini, per la prima volta chitarra e voce dopo molto tempo passato in trio o con una big band.

Andrea Tarquini

Andrea Tarquini

Le prime uscite di questo nuovo set hanno funzionato. Il pubblico partecipa con grande passione e attenzione. La cosa fa molto piacere perché quello è proprio il mestiere, quello vero, del cantautore, del musicista, del chitarrista. Per rendere lo spettacolo più vario e piacevole Tarquini spazia da REDS!, che raccoglie le canzoni di Stefano Rosso, alle sue, recita un monologo, in alcuni brani con l’aiuto di alcune tecnologie stuoisce con sorprese chitarristiche, ci sono alcuni strumentali, qualche canzone americana. Insomma c’é un po’ tutto quello che ha sempre fatto e la felice si moltiplica con la calda risposta del pubblico. Sabato 4 Marzo suonerà ad Alessandria, all’Isola Ritrovata. Un luogo della canzone d’autore. Poi in attesa di altre date da confermare, potete intanto segnarvi il Teatro Arciliuto a Roma l’8 Aprile, e il Korova di Ferrara il 12 di Aprile. E ci sono prestigiose collaborazioni in vista.

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Il fiore rosso di Andrea Tarquini profuma d’emozione

“Fiore Rosso” è la canzone simbolo e anche la più politica del disco. Dedicata a Beppino Englaro, padre di Eluana, il brano è una folk ballad in tre/quarti dove si fa un parallelo (non un paragone) tra la durezza insita nella necessità di condurre una battaglia (privata e pubblica) di libertà, e la lotta di liberazione dal nazi-fascismo. La lirica infatti termina con l’immagine di questo fiore rosso cresciuto nel campo dove si è combattuto. Quel fiore è il ricordo della lotta per la dignità, della vita e della morte di Eluana e di tutti quelli che cercavano libertà. Il singolo sarà pubblicato sui maggiori stores e piattaforme digitali a partire da venerdì 8 luglio.

Andrea Tarquini

Andrea Tarquini

Tre anni dopo “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (2013 – Self Distribuzione / Believe Digital), Andrea Tarquini realizza il suo primo disco d’inediti dal titolo “Disco Rotto” in uscita il 15 luglio disco fisico e digitale. Prodotto da Anchise Bolchi (produttore, multi strumentista, ex violinista di Ligabue) il disco vede la presenza dei musicisti che abitualmente suonano con Andrea Tarquini (Rino Garzia al basso elettrico e al Contrabbasso, Paolo Monesi al mandolino) e qualche piccolo “cameo” di prestigio; Gianluca Tagliavini al pianoforte e all’organo Hammond, Francesco Bellani al piano Wurlitzer, Jacopo Tini alla batteria, Marco Remondini al violoncello ed Emi Vernizzi al sax. Undici canzoni che raccontano storie di una generazione di quarantenni. I temi della nostalgia, del lavoro che manca, del fare musica e non avere certezze, ma anche temi sull’immaturità affettiva di chi ha l’età ma non la maturità per fare figli e mettere su famiglia, come ne La Figlia del Re. Sono i temi della vita quotidiana nell’Italia di oggi. E’ un disco più elettrico del precedente ma nel suo attraversare diversi generi senza perdere omogeneità stilistica, è chiaro che la passione per la musica acustica di matrice americana ed il folk rimangono evidenti. Una particolare menzione è dedicata al brano “Il destino è un pianoforte” che vede la collaborazione autoriale di Francesco Bianconi (Baustelle) e Pippo Rinaldi Kaballà.

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Andrea Tarquini inedito, Musicraiser lancia la volata

E’ partita la campagna Musicraiser per contribuire a realizzare il prossimo disco, nonché primo disco di inediti, di Andrea Tarquini e dopo nemmeno due giorni (su 60 complessivi) siamo già al 14 per cento dell’obiettivo economico!

Andrea Tarquini

Andrea Tarquini

Lo scopo è raggiungere i 4000 entro metà aprile e possibilmente superare l’obiettivo minimo. Naturalmente non sarà sempre così e ci sarà da sudare, ma Tarquini si dice “a dir poco commosso per una partenza a razzo di questo tipo. Vi chiedo di insistere nel sostenermi nella raccolta fondi per questo disco. Certo, di questi tempi è dura per tutti ma ciò che rende particolare questa campagna è la tipologia di “scambio” che proponiamo: per ciascun contributo c’è una ricompensa. I contributi vanno da un minimo di dieci euro, in cambio dei quali riceverete via email la versione digitale del disco, ai 15 per il disco fisico. Dopodiché ce n’è per tutte le tasche e tutti i gusti fino ai 5000 che consentono a chi ci sostiene di veder realizzata da me e la band in studio una canzone a proprio piacere, magari qualcosa che vorreste sentirci suonare, o qualcosa di Stefano Rosso che non è stata inclusa nel disco vecchio”.