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Alle guerre d’amore e Puglia Sounds conquista Parigi

Debutta al Temple de l’Annonciation di Parigi, lunedì 12 maggio, alle ore 20, in diretta su Radio France, «Alle guerre d’amore», nuova opera tra barocco e contemporaneo del compositore irpino Gianvincenzo Cresta che il festival pugliese «Anima Mea» produce avvalendosi di una serie di prestigiosi contributi internazionali e del sostegno di Puglia Sounds Remaop, la Rete dei Festival di Musica Antica ed Operistica di Puglia di cui «Anima Mea» fa parte.

Anima Mea va a Parigi

Anima Mea va a Parigi

L’appuntamento parigino rientra nell’ambito delFestival Suona Italiano promosso dall’Istituto di Cultura di Parigi, tra i partner della fitta rete transalpina attivata per l’occasione da «Anima Mea», festival ideato e diretto da Gioacchino De Padova. Oltre alla Fondazione Polignac al Temple de l’Annonciation e a Radio France, è coinvolto anche l’Ircam, tra i più importanti centri al mondo di musica contemporanea, dove in questi giorni «Alle guerre d’amore» viene registrato in vista di un’imminente uscita discografica. La pubblicazione di questo concerto per viola solista, due soprani, consort di viole da gamba, tiorba e percussioni sarà a cura dell’etichettaDigressione Music di Molfetta, che con l’Associazione Euterpe e il Teatro Comunale di Avellino rappresenta il versante italiano della «task force» musicale guidata da «Anima Mea». Nell’esecuzione del dialogo intenso tra la scrittura di Cresta e alcuni madrigali del Seicento italiano, alla cui poetica la partitura s’ispira generando una nuova creazione, sono coinvolti alcuni dei musicisti più autorevoli nell’interpretazione del repertorio antico e contemporaneo.L’organico, che in autunno sarà anche impegnato nella presentazione italiana con una tournée dal 13 al 16 ottobre, comprende il fuoriclasse della violaChristophe Desjardins, i soprani Caroline Pelon e Raphaële Kennedy e l’Ensemble L’Amoroso composto oltre che da un trio di viole da gamba – col direttore Guido Balestracci affiancato da Gioacchino De Padova edEsmé de Vries – da Massimo Moscardo alla tiorba e Jöel Grare alle percussioni.