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Negramaro, 6 ragazzi normali che sanno renderne migliaia speciali

E’ facile dire che nell’Arena ci vanno i gladiatori. E’ una associazione scontata. Io, all’Arena di Verona, ho visto sei ragazzi normali che ne hanno reso migliaia speciali, illuminandoli con i sogni e scaldandoli con la musica. Al punto che anche il cielo ha scelto le stelle dopo ore di diluvio.

Negramaro

Negramaro

La città dell’amore, come la ha più volte ribattezzata Giuliano ha chiuso questa seconda parte del Tour dei Negramaro. Ora ogni città è loro e la rivoluzione è davvero arrivata. Ma ne abbiamo già parlato. Quello che va sottolineato è come cinque ragazzi nornali, cinque amici riescano a far sì che tutto intorno a loro sia…Meraviglioso. Sono contagiosi…sono portatori di ottimismo. Dunque abbracciamoli e teniamoceli stretti perché tra nuvole e lenzuola c’è un mondo che loro ci raccontano e nel quale ci accompagnano, tenendoci per mano, regalandoci un sorriso nei momenti dove il sorriso non è previsto. E’ stato sfrattato dal cuore. Giuliano, Danilo, Lele, Pupillo, Ermanno e Andrea sono la garanzia che…tutto qui accadem che l’amore qui non passa e che è sempre estate. Non serve molto per farglielo capire, basta quella parola così bella ma che oggi troppo spesso è dimenticata: grazie. Grazie Negramaro.

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Alt! Renato Zero torna all’Arena di Verona

Reclamato a gran voce dai propri fan, Renato Zero torna live a oltre due anni di distanza dall’ultimo tour! L’1 e 2 giugno, infatti, l’artista si esibirà nella prestigiosa location dell’Arena di Verona, dove incanterà il pubblico con i suoi successi di sempre e presenterà per la prima volta dal vivo i nuovi brani contenuti nell’album ALT, in uscita l’8 aprile.

Renato Zero

Renato Zero

Dalle ore 16.00 di giovedì 24 marzo sarà possibile acquistare in prevendita i biglietti online su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali. Unico, rivoluzionario, libero. A tre anni dal doppio progetto di Amo, incentrato su tematiche più intime e riflessive, Renato Zero torna, forte di rinnovata passione e spirito di denuncia, ai grandi temi sociali e alle battaglie civili con Alt: 14 brani inediti, dove trovano spazio i temi della fede, della violenza, dei giovani, del lavoro, del destino dell’arte, dell’amore in tutte le sue declinazioni, dell’ecologia, delle politiche d’accoglienza e dei nuclei affettivi. Da venerdì 25 marzo l’album sarà in preorder in formato digitale su iTunes; tutti coloro che lo acquisteranno in anteprima, riceveranno subito come instantgratification due brani Chiedi e Gli anni miei raccontano.

Questa la tracklist del disco “ALT”: “Chiedi”, “In questo misero show”, “La lista”, “In apparenza”, “Il cielo è degli angeli”, “Il tuo sorriso”, “Perché non mi porti con te”, “Gesù”, “La voce che ti do”, “Nemici miei”, “Vi assolverete mai”, “Alla tua festa”, “Rivoluzione”, “Gli anni miei raccontano”. Il disco è anticipato dal singolo Chiedi (musica di Renato Zero e Maurizio Fabrizio; testo di Renato Zero), attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digital download, il cui video, diretto da Sebastiano Bontempi con la fotografia di Timoty Aliprandi. Un po’ di numeri: 28 album in studio, 3 raccolte, più di cinquecento canzoni, 45 milioni di dischi venduti. Ma Renato Zero ancora ai trofei preferisce la piazza, le sue accorate grida e i suoi intimi sussurri. La fede, la violenza, i giovani, il lavoro, il destino dell’arte, l’amore nelle sue declinazioni, l’ecologia, le politiche d’accoglienza, i nuclei affettivi. Tanti temi trovano spazio in queste nuove sorprendenti canzoni, che ancora una volta non leggono il giornale di oggi ma quello di domani, guardando avanti e alle nuove generazioni con coraggio, spirito identitario e irriducibile speranza.

 

 

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Il Vola…vola sull’Arena di Verona

La chiamano vintage, la loro musica. Perché sempre ritorna, perché sono evergreen e inediti che hanno nel dna il concetto di evergreen. Perché hanno fatto alzare più volte in piedi il popolo dell’Arnea di Verona. Il Volo sono il nuovo passaporto italiano dell’italianità nel mondo. Sono lo stimolo per i giovani a inseguire i sogni. Ho incontrato dopo Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto dopo il live scaligero.

Il Volo all'Arena di Verona

Il Volo all’Arena di Verona

Ragazzi che emozione l’Arena piena, vero?
Dopo 24 concerti in Italia questa non potevamo avere una chiusura più bella.
Avete anche presentato il nuovo album L’amore si muove.
E’ stata una responsabilità ma vederlo cantare da tutti è stato un bel sospiro.
Chi è Il Volo?
All’estero ci chiedevano se facevamo opera o musica classica: non siamo classificabili, non siamo solo quello che la gente si aspetta, siamo versatili. Luciano Pavarotti cantava con Sting e con Zucchero noi con De Gregori e Fragola. Poi ci sono gli inediti (tra cui il magico Tornerà l’amore scritto da Claudi Franchini dei Serpenti, ndr) o sorprese come un Volare a samba arrangiato da Celso Valli.
Cosa è L’amore si muove?
E’ la nostra carta di identità poi ci divertiamo dal vivo: ognuno ha le sue caratteristiche ma ci unisce la musica. Per la gente è bello trovare tre concerti in uno.
Radici?
Dean Martin, Frank Sinatra, Placido Domingo, Claudio Villa…noi decidiamo cosa vogliamo cantare. I nostri papà hanno sempre creduto in noi. e questo è stato fondamentale.
Nel disco scelto di non fare duetti: perché?
E’ la prima volta che pubblichiamo un album nostro con molti inediti. Ci abbiamo pensato ma abbiamo rimandato al prossimo anno.
So che è in arrivo una sorpresa a ottobre…
Uscirà un album di Elvis Presley per i suoi 80 anni e ci siamo noi e Michael Bublè a duettare con lui. Poi a New York parteciperemo al Colombus Day e canteremo nella stessa sera di Tony Bennet e Michael Bublè.
Ora andate di nuovo all’estero.
Con questo tour vogliamo tornare in tutti i paesi, grazie anche all’Eurovision Song Contest che ci ha dato un apporto a livello europeo il 2016 sarà un anno di grandi concerti nel mondo.
Ecco perché L’amore si muove esce in tre versioni.
Sì. Il disco nella versione americana ha solo due canzoni inedite. Caruso non lo troviamo nella versione italiana. Tutte le versioni in spagnolo per il mercato latino-americano.
Ambizioni?
Nomination ai grammy, ci puntiamo!

Il Volo durante l'intervista

Il Volo durante l’intervista

Ci pensate a Sanremo, alla vostra vittoria al Festival?
Molti pensavano quanto sarebbe durato il successo ma il tour pieno di sold out ha dimostrato che questo mondo non finirà mai, speriamo di fare questo lavoro per una vita e di portare l’Italia nel mondo fieri di essere italiani. In origine potevamo essere presi in giro per il repertorio, essere etichettati come vecchi per il genere che proponiamo e invece è vintage e il vintage ritorna.
Un esempio?
Ha mai visto eseguire Granada con una giacca di pelle e uno che muove il braccio come fosse una manovella? Cantata da ventenni dà credibilità. Giorgio Napolitano dopo il concerto al Senato durante la sua presidenza disse che siamo un esempio perché prendiamo l’iniziativa e ci diamo da fare. Siamo accolti nel lusso del mondo ma veniamo dalla provincia, i ragazzi non hanno iniziative: “che facciamo?” si dicono e si fermano. Noi parliamo ai genitori, devono essere la benzina dei figli.
Descrivetevi.
Se non si vede Il Volo in concerto non si può capire che progetto siamo. Noi vogliamo far pensare al pubblico di essere a casa ma cantiamo sempre dal vivo. Siamo veri.
In tanti vostri titoli c’è la parola amore.
E un parola che ci piace.
Il duetto dei sogni?
Con Bono degli U2.