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Da Bari a Lisbona il Samba delle streghe di Os Argonautas

La ciurma della band barese Os Argonautas sbarca a Lisbona per un concerto all’interno della rassegna TrotaMundos dedicata alla diffusione della cultura musicale di varia provenienza.

Os Argonautas

Os Argonautas

Ospiti degli italiani Forrò Miòr (band di musica brasiliana attualmente residente a Lisbona) gli Os Argonautas ripercorreranno un repertorio autorale di musica tanto italiana quanto portoghese e brasiliana. Da sempre impegnati nella diffusione in Italia della cultura letteraria e musicale del Portogallo e del Brasile in una sorta di Tropicalismo Mediterraneo, la band, è adesso impegnata a portare il proprio “patchwork” musicale nella terra che principalmente li ha ispirati contribuendo, questa volta, alla diffusione della cultura italiana. Il tentativo è quello di dimostrare come la musica riesca ad accorciare le distanze e le diversità. Il luogo dello “sbarco” sarà al “Largo Cafè” alle ore 20 nel quartiere “Intendente” di Lisbona. Festeggiano dunque a Lisbona l’imminente uscita del loro nuovo album Samba delle Streghe (Digressione Music) prevista per il 31 marzo.

Il progetto Os Argonautas nasce nel 2011 con la volontà di esplorare la canzone d’autore e mescolarla a influenze essenzialmente portoghesi e brasiliane, passando attraverso la tradizione della musica mediterranea e arabo-andalusa, e affrontando a tratti la new- wave che unisce un lavoro di matrice fortemente folk-acustico con la sperimentazione. La band attraversa diverse formazioni fino a trovare il suo assetto stabile nel quintetto composto da Federica D’Agostino (voce), Domenico Lopez (chitarra classica), Giulio Vinci (chitarra classica ed elettrica), Alessandro Mazzacane (violoncello e basso elettrico) e Giovanni Chiapparino (percussioni, fisarmonica, basso elettrico, elettronica).

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Francesca Michielin e i suoi di20store

Si chiama “di20store” ed è il giro d’Italia di Francesca Michielin per promuovere il suo disco di20. Abbiamo seguito quello di Bari. Si tratta del suo secondo album, uscito a fine ottobre, e contiene undici tracce inedite, alcune delle quali sono già diventate tormentoni radiofonici. La Michielin diventa anche autrice, una grande novità rispetto al suo album d’esordio, questo sottolinea una grande crescita professionale.

Francesca Michielin

Francesca Michielin

di Milly Abrusci

“di20” è il titolo del tuo nuovo disco, ma ha un doppio significato. Quale?
La scelta di questo titolo è dovuta a due motivi: il primo perché ho compiuto vent’anni e volevo sottolineare che non sono più un’adolescente, ma c’è stata una crescita in me sia a livello anagrafico che artistico. Ho acquistato una maggiore consapevolezza; il secondo è spiegato nel titolo, in “di20” c’è il verbo “diventare” che segna l’evoluzione, il cambiamento e la crescita musicale.
Uno dei brani inseriti in questo disco è “Amazing” ed è stato scelto come colonna sonora del colossal “Spider-Man 2 – Il Potere di Electro”. E’ la prima volta che viene scelta una canzone di un’artista italiana, che cosa hai provato quando te l’hanno comunicato?
E’ stata un’emozione fortissima perché io da piccola ho guardato tante volte “Spieder Man”. Ho scritto sia la musica sia il testo di questa canzone, insicura delle mie capacità artistiche, e quando mi hanno detto che era stata scelta calorosamente dalla produzione americana è stata una grandissima soddisfazione e personale vittoria nei confronti di me stessa, che ho sempre paura di mettermi in gioco. Questa cosa mi ha aiutato tantissimo perché ho scritto in inglese ed è stata un’ulteriore prova. E’ stato bello perché mi ha molto stimolato a scrivere, “Amazing” è stato il mio primo esperimento da cantautrice e l’ho portato avanti in questo disco.
Hai scritto e cantato sia in italiano sia in inglese, ma quale delle due lingue preferisci?
Da cantare credo sia più bello l’italiano perché mi piace l’idea di lanciare dei messaggi nella mia lingua, anche se ha un sacco di parole e sfumature e quindi il lavoro è più difficile ma dà più soddisfazioni; da scrivere è più facile farlo in inglese perché è una lingua più elastica.
Qual è la canzone che ti rappresenta di più?
“25 febbraio”, perché è una canzone che parla di me e di tante me da 0 a 20 anni. Mi rivolgo a una me che in quella data stava per nascere e quindi è una canzone molto intima che parla di amori per la vita, per se stessi e di accettazioni. E’ la canzone che sento di più.
Nel 2011 hai vinto X Factor e di recente ci sei tornata, ma da ospite. Che effetto ti ha fatto?
Fa sempre molta paura perché, anche se sei uscito vincitore da quella piattaforma, ti senti sempre una sorta di responsabilità nel dover dimostrare qualcosa, anche se in realtà non dovrebbe essere così. E poi, essendo la mia famiglia artistica, è come quando vengono i tuoi genitori a vederti a un saggio e paradossalmente sei più agitato rispetto a quando ci sono persone sconosciute. E’ stata una grande emozione.
Hai duettato due volte con Fedez, c’è un altro artista italiano o straniero con il quale ti piacerebbe collaborare?
Io credo che le collaborazioni siano belle quando puoi unire le diversità, proprio come quelle mie e di Fedez. C’è un cantautore irlandese che mi piace molto che si chiama Damien Rice, sono andata a vedere tantissimi suoi concerti e mi piacerebbe tantissimo conoscerlo e lavorare con lui perché ha un animo molto puro, si vede che è un artigiano della musica e un cantautore vero, quello che aspiro io a essere.
Quanto è cambiata Francesca dal primo al secondo disco, sia artisticamente sia personalmente?
Caratterialmente credo di essere più sicura di me. Quando sono arrivata a X Factor avevo sedici anni ed ero in balia di me stessa e delle mie emozioni, adesso ho più padronanza delle mie emozioni e più sicurezza ma credo di aver mantenuto quella curiosità ed entusiasmo di quando ho iniziato e spero di mantenerlo perché credo sia fondamentale per questo lavoro.
In primavera inizia il tour, ci sarà qualche tappa in Puglia?
Spero proprio di sì. Non abbiamo ancora preparato le date però, siccome mi piace molto questa zona, spero di venire qua.

Francesca Michielin

Francesca Michielin

Dopo l’intervista Francesca ha raggiunto i suoi fan che l’aspettavano silenziosi ma trepidanti. Aveva previsto di cantare tre canzoni in elettro acustico, ma poi sono diventate quattro. Ha iniziato con “Lontano” per poi seguire con “Battito di ciglia” e il tormentone dell’estate, “L’amore esiste”. Ha fatto un regalo ai suoi fan quando, invece di iniziare subito a firmare le copie del suo disco e regalare una foto tutti i fan, ha annunciato di voler cantare anche “25 febbraio”…“Una canzone che ho scritto per me stessa, un dialogo immaginario tra me adesso e me quando ero nel grembo di mia madre”.

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Tienimi il posto, c’è Erica Mou al Medimex

C’è anche chi è profeta in patria. Erica Mou rientra in questa categoria. Infatti il 31 ottobre parlerà del suo disco Tienimi il posto al Medimex di Bari: per lei che è di Bisceglie è una consacrazione (quasi) a domicilio.

Erica Mou

Erica Mou

Erica partiamo dal brano Senza mentire che insieme a tanti suoi colleghi ha registrato a favore dell’AISM , l’associazione italiana per la sclerosi multipla.
Tutto nasce da una idea di Marco Guazzone e dei suoi Stag (altri talenti made in Italy, ndr) e quando mi hanno contattata spiegato il progetto e le finalità ho detto sì immediatamente.
Lo sta promuovendo…
Sì, partecipo a incontri di musica e sensibilizzazione.
Dal 23 ottobre si trova su tutte le piattaforme streaming il video commento di Tienimi il posto traccia per traccia, già presente su YouTube.
So che è una operazione inusuale nel panorama musicale italiano.
Come è nata?
Sono andata a casa di un amico video maker, mi sono seduta sul suo divano e ho cominciato a raccontargli le canzoni ddel disco.
E lui?
Mi ha filmata mentre raccontavo cose talmente mie, che non credevo di riuscire a dire con così tanta naturalezza.
Che è un po’ l’essenza del disco.
Sì, mi ha fatto ricordare chi sono, senza sovrastrutture, senza filtri, senza ansia.
Obiettivo?
Riappropriarmi dell’indipendenza e della determinazione che ho sempre avuto sin da bambina ma che stavo smarrendo.
Si sente più completa, più profonda?
Ora ho qualità arricchite da uno sguardo che nel frattempo ha vissuto cose splendide e altre buie. Ma che ha ancora molto altro da guardare e sorride sempre.
In questo periodo gira l’Italia per promuovere il disco Tienimi il posto.
Lo faccio vivere e crescere sul palco come è giusto che sia.
Il 31 ottobre sarà al medimex di Bari.
Sono davvero emozionata di presentarlo “in casa”.