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Al Bano e Romina: 3 date insieme nell’estate 2017

Torna la coppia più celebre della canzone italiana. Tre grandi eventi unici dal vivo con Al Bano e Romina Power in altrettante città e location prestigiose del nostro paese.

Romina Power (foto Porcarelli)

Romina Power (foto Porcarelli)

Si partirà il 28 luglio dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, per proseguire il 6 agosto al Forte Village a Santa Margherita di Pula (Cagliari) e l’8 agosto all’Arena della Regina di Cattolica (Rimini). La storia artistica e privata di Al Bano e Romina ha incrociato spesso quella del costume nazionale, dell’anima italiana più popolare, capace di tradurre in canzoni le emozioni più semplici: da “Felicità” e “Nostalgia canaglia” a “Ci sarà”, che rappresentano i “loro” Festival di Sanremo; da “Sharazan”, “Libertà”, “Che angelo sei” a “Sempre sempre”; queste alcune delle canzoni del repertorio del duo, grande protagonista dei eventi (per tutta l’estate, Al Bano sarà in giro anche con il suo tour per una serie di concerti). Dopo anni di silenzio la coppia ha ricominciato la propria attività, intensificandola sempre più.

Al Bano (foto Chieregato)

Al Bano (foto Chieregato)

Sedici anni separano l’ultima apparizione pubblica (a Rio de Janeiro nel 1997, davanti a Papa Giovanni Paolo II) alla loro “reunion”, quando si ritrovano in Russia nel 2013 per tre eventi live organizzati a Mosca. Poi, nel 2014, alcuni concerti negli Stati Uniti, Canada, Spagna, Romania, Polonia, Germania, Austria e di nuovo Russia fino a quando il 10 febbraio 2015, dopo 24 anni di assenza, tornano a calcare il palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo, esibendosi durante la prima serata del Festival con “Cara terra mia”, “Felicità” e “Ci sarà”. L’Arena di Verona a maggio del 2015, e in diretta tv su RaiUno per un grande show da ascolti record, li vede protagonisti del primo concerto insieme in Italia dopo tanti anni, preludio a questi eventi unici nell’estate 2017.

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Edson Arantes do Nascimento in arte French Beagles, il Pelè della Val Versa

In origine era il Grinch e appariva solo a Natale. Poi è diventato il brunch e appare (quasi) solo la domenica. Ma dulcis in fundo è diventato il French. E appare sempre. Quando più te lo aspetti. E quando meno te lo aspetti. Ma è un amico e te lo tieni così. Anzi quando lo vedi fare il Pelè della Val Versa, lui che il pallone lo confonde col pallore (da astinenza da cibo e bonarda), ne sei fiero. Che sia un tuo amico intendo, non per come gioca. Perché io non lo vorrei come socio di futbol neanche al calciobalilla. Che i giocatori, infilzati come polli allo spiedo, neanche si guardano in faccia. Mai. Anni di sfide vinte e perse senza sapere chi ti fa un assist.

French Pelè

French Pelè

The Beagles, Vite Parallele

Assist, passaggio…su questo Franco…French…Pelé è privilegiato perché ha i Beagles alle spalle (in senso calcistico, non fraintendiamo), un team che gioca con lui e per lui. Ma, e qui è la differenza, se lui è Pelè vicino ha Maradona, anzi MaraRapi, che non è un nome e un cognome bensì il nome da praticatore della sfera del leggendario Rapaccioli, il golden boy della Versa, infaticabile manovratore di mitiche trame, che passa con massima disinvoltura da un liberatorio meteorismo beatlesiano a una paratona beaglesiana. Ma è inutile parlare…lancio lungo a French Pelè che ci pensa lui a finalizzare e comunque vada sarà una…grigliata!

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Albano cittadino dell’Oltrepo: grazie ai Beagles

Con una delibera di giunta, il comune di Golferenzo (Pavia) ha attribuito ieri la cittadinanza onoraria ad Albano Carrisi, uno tra i più grandi interpreti della canzone italiana.

I Beagles fotografati da Luca Salviati

I Beagles fotografati da Luca Salviati

I Beagles tornano con Sèngur e con Al Bano

Nel marzo scorso Al Bano aveva cantato un’ironica cover di «My Way», intitolata «Mai bèi (La tersa gamba)» in «Sèngur», il cd dei Beagles, formazione originaria di Santa Maria della Versa. Fatto che aveva portato prepotentemente l’attenzione della stampa anche nazionale (quotidiani, settimanali, tv e siti web), sull’Oltrepò Pavese. Un forte ritorno di immagine che il piccolo comune di Golferenzo, a forte vocazione vitivinicola, ha voluto premiare in modo tangibile.