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Ilaria Cretaro, angelo della notte

Ilaria Cretaro in arte sempicemente Ilaria arriva dalla provincia di Frosinone, ha 22 anni ed ha iniziato la sua carriera all’età di 10 anni.

Ilaria Cretaro

Ilaria Cretaro

Diplomata al CET di Mogol, ha partecipato a diverse selezioni raccogliendo molti consensi. Cinque anni fa, in un concerto, conobbe Beppe Carletti, il quale la invitò a Novellara per il Nomadincontro. Dopo la sua prima esibizione proprio a Novellara Beppe Carletti la volle quale giovane cantante all’ apertura dei concerti dei Nomadi nel Lazio. Ora stanno lavorando insieme per un progetto discografico e Angelo della Notte ne è un inedito. Il singolo Angelo della Notte (scritto da Gaetano Marino) è stato registrato a Castelfranco Emilia presso gli studi del Sant’Anna, del brano ne è contemporaneamente stato realizzato un video clip, presso La Rocca dei Gonzaga di Novellara, con la regia di Michele Piazza.

Ilaria Cretaro nasce a Boville Ernica in provincia di Frosinone il 28/06/1994. Figlia di musicista ha il canto nel DNA e si iscrive giovanissima a scuola di musica distinguendosi sempre con lode durante il percorso scolastico. Arrivano diversi concorsi e soprattutto il CET, l’università di Mogol dove si diploma con l’encomio. Comincia a salire come ospite sui palchi e nasce sotto la sua guida un gruppo che l’accompagna nei vari concerti. L’incontro con Beppe Carletti leader dei Nomadi le cambia la vita. La sua imperiosa voce conquista le piazze per le aperture dei concerti dei Nomadi. Iniziano insieme varie collaborazioni, famoso l’ evento fatto di recente nella casa circondariale di Frosinone. La grande opportunità, quella di esibirsi più volte sul palcoscenico di Novellara in occasione del Tributo ad Augusto Daolio le fa raccogliere numerosissimi consensi. Lo stesso Beppe Carletti diventa il suo procuratore e la sua prima “produzione Nomadi” avviene con l’inedito “Angelo della notte”.

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Giorgia Nicoli, musica e parole per inseguire un sogno: l’intervista

Vent’anni, bolognese, cantautrice e autrice. Giorgia Nicoli è il vessillo del nuovo cantautorato: idee, voce, spirito di collaborazione e un lavoro nel ristorante di famiglia. Il meglio delle mie parole è il disco in arrivo, il singolo che lo presenta è Primo Amore. Cammina (anche) sotto lo sguardo attendo dell’anima nomade di Beppe Carletti.

Giorgia Nicoli in concerto

Giorgia Nicoli in concerto

Giorgia quando inizia la sua relazione con la musica?
Avevo 12 anni e facevo un karaoke personale.
Ovvero?
Cantavo davanti allo specchio, su basi vere ma senza pubblico.
E i suoi genitori?
Quando hanno capito che potevo avere delle qualità mi hanno iscritto a lezioni di canto e poi sono arrivati i primi concorsi.
Le prime soddisfazioni?
Un incontro casuale in spiaggia con Sergio Vinci e le canzoni Per ogni momento e Qualcosa rimane. Con quest’ultima sono entrata tra i primi dieci di un concorso di Radio Latte e Miele.
Poi?
L’incontro con Serenella Occhipinti, in arte Sara 6. Con lei ho sviluppato il mio progetto. Io scrivo ma ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a sviluppare le idee.
Ha sempre scritto?
Da tempo. Ma avevo una sorta di timidezza che limitava la mia espressività. A volte mi tremava la voce.
Ora si direbbe che tutto sia perfetto.
Raccontarmi in musica mi dà sicurezza, è quasi una seduta psicanalitica.

Giorgia Nicoli

Giorgia Nicoli

Si capisce ascoltando Primo Amore.
Racconta un fase importante della mia vita.
E’ riuscita a scriverla in modo tale che ognuno possa, con varie sfumature, riconoscersi.
Sono felice di ciò. Io parlo di me ma l’amore è inteso in senso ampio. Può anche essere per un figlio.
Prossimo obiettivo?
Mi piacerebbe provare ad arrivare a Sanremo Giovani attraverso Area Sanremo.
Cosa ascolta?
Tutto, da Whitney Houston e Celine Dion. Fedez magari faccio un po’ fatica. Tra i nuovi mi piacciono Gabbani e Sylvestre.
L’incontro con Beppe Carletti?
Anche quello casuale. Mio padre ha dato un mio demo a un amico e di mano in mano è arrivato a Beppe. Ma non credevo me lo presentassero davvero.
Cosa le ha detto?
Non si è espresso ma mi ha invitato ad aprire qualche data dei Nomadi e spero lo faccia ancora.
Quando non fa la musicista?
Lavoro nel ristorante di famiglia, l’Osteria Duse a Bologna.
Che fa?
Tutto. Sala, cucina, chef…anche la baby sitter per il pizzaiolo se serve.
Il piatto che le riesce meglio?
La tagliatelle alla romagnola.
Ovvero?
Con prosciutto crudo e limone. Buonissime!

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NOMADINCONTRO – XXV Tributo ad Augusto: c’è Enzo Iacchetti

L’appuntamento con Nomadincontro, un evento patrocinato da Comune di Novellara, avrà luogo presso il PALA ENEL ENERGIA situato in Via Motta (zona artigianale di Novellara) sabato 18 e domenica 19 febbraio. Ogni anno, dal 1993 quando ebbe inizio, migliaia di persone arrivano a Novellara e popolano, con pacifico entusiasmo, la Cittadina della bassa Reggiana per partecipare a questo evento che si snoda in due giornate scandite da numerosi appuntamenti e da due concerti dei Nomadi ( sabato sera e domenica pomeriggio). L’importanza di questo evento è tangibile dalla partecipazione di pubblico e dai sempre numerosi ospiti, musicali e non, che partecipano ogni anno e salutano ognuno a modo proprio una realtà musicale unica, quella dei Nomadi, che dura da 54 anni. Per l’Edizione 2016 sono state registrate 15.000 presenze.

I Nomadi

I Nomadi

“Enel Energia è presente sul territorio emiliano valorizzando le sue eccellenze e le iniziative che promuovono la grande musica e i grandi artisti. In questo contesto Enel Energia è, per il secondo anno, partner ufficiale della doppia tappa a Novellara dei Nomadi, in programma sabato 18 e domenica 19 febbraio. Per l’occasione la società ha allestito il Pala Enel Energia, nella zona industriale La Motta, pronta ad accogliere migliaia di fan provenienti da tutta Italia. All’interno dell’area adibita all’evento, Enel metterà a disposizione del pubblico un punto di ricarica per smarthone e tablet.

Il cuore del Nomadincontro è la domenica con l’assegnazione del “Tributo ad Augusto”Il Tributo non è un «premio» fine a se stesso, ma il riconoscimento del valore artistico e umano di musicisti italiani che si siano particolarmente messi in luce  attraverso il loro lavoro a favore di cause sociali e di solidarietà. Il premio consiste in una somma di denaro che l’artista vincitore girerà direttamente ad un’Associazione umanitaria a sua scelta. Nelle precedenti edizioni, il «Tributo» è stato attribuito a: Jovanotti (‘93); Gang (‘94); nel ’95 l’emissione del cd «Tributo ad Augusto» (con la partecipazione di Francesco Guccini, Ligabue, Timoria + Gianna Nannini, Teresa De Sio, Alice, Modena City Ramblers, C.S.I., Gang, Elio Revé, Inti Illimani, Enrico Ruggeri, Dennis & The Jets…) ha permesso di raccogliere 120 milioni di lire (netti) divisi in parti uguali fra i bambini palestinesi di un villaggio nei pressi di Hebron (tramite «Salaam Ragazzi dell’Olivo»), i bambini dell’orfanotrofio di San Paolo del Brasile (tramite la «Comunità Nuova»di don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile «Beccaria» di Milano) e i bambini tibetani del monastero di Sera Je (India), tramite l’Istituto «Lama Tzong Khapa» di Pomaia (PI);  Bisca-99Posse (‘96); Agricantus (‘97); Massimo Bubola (‘98); Alberto Fortis (‘99); Daniele Silvestri (2000); Piero Pelù (2001); alla Nazionale Italiana Cantanti (2002); Pooh (2003); Paolo Belli (2004); Elisa (2005); Francesco Renga (2006), Samuele Bersani (2007), Roberto Vecchioni (2008), Giusy Ferreri  (2009), Zucchero “Sugar” Fornaciari (2010); Biagio Antonacci (2011); Franco Battiato (2012); Alice (2013): Nek (2014); Luca Carboni (2015); Fiorella Mannoia (2016)