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The Bluebeaters cantano “Everybody knows”

E’ uscito, in contemporanea in tutta Europa, in Giappone ed in Nord America, Everybody Knows, il nuovo album dei Bluebeaters, il primo per Record Kicks, etichetta italiana cult per gli appassionati di sonorità black.

The Bluebeaters

The Bluebeaters

Anticipato dal singolo Roll with it , in rotazione su alcuni network nazionali, questo album è un ritorno alle origini: il recupero degli stimoli iniziali che avevano fatto nascere la band ha portato ad un ritorno ad un suono più vintage e alla formazione originale a cui, dopo la separazione da Giuliano Palma, si è aggiunta l’ormai imprescindibile presenza di Pat Cosmo alla voce.  Registrato a Torino all’Andromeda Studio di Max Casacci, dopo vent’anni di carriera i Bluebeaters, pur restando sempre molto attenti all’originalità della proposta, pubblicano un disco ricco e pieno di sorprese. L’artwork dell’album è stato realizzato dal grafico e fashion designer milanese Giorgio Di Salvo.

La scelta della cover spazia da classici blue beat e ska come Somebody has stolen my girl o True Confession, che raccontano le radici della band, a brani scelti tra generi molto diversi, a partire dal primo singolo, Roll with it degli Oasis, passando per Toxic di Britney Spears, per Hungry Heart di Bruce Springsteen fino ad arrivare a La mia geisha di Luigi Tenco. Si può parlare di Ska, Blue Beat, Rocksteady, o più semplicemente del suono originale Bluebeaters, che rimane riconoscibile in ogni loro incursione in qualsiasi genere. La band presenterà il nuovo album in uno showcase all’Auditorium di Radio Popolare venerdì 17 aprile.

 

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Ariano FolkFestival, ci sono Bombino e Bobo Rondelli

L’Irpinia crocevia del mondo con l’Ariano Folkfestival, 5 giorni di musica senza confini di genere, dal 14 al 18 agosto, cinema, arte e gastronomia si mescolano in quello che molti considerano ‘the best kept secret’ del panorama festivaliero italiano.

Bombino

Bombino

Da qualche anno tira aria fresca nella torrida estate italiana, lontani da creme abbronzanti e spiagge affollate, in una piccola porzione di terra aspra e montuosa sotto le pendici dell’Appennino Campano, c’è uno degli eventi di world music più speziati del Mediterraneo: l’Ariano Folkfestival. Diciannove anni di storia e 40mila presenze l’anno, il Festival ha ospitato oltre 200 band provenienti da 20 diverse nazioni con nomi del calibro di Gogol Bordello, Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Instituto Mexicano del Sonido, Balkan Beat Box e Tony Allen, Alborosie, Dubioza Kolektiv tra i tanti.

Bobo Rondelli

Bobo Rondelli

Quest’anno, dal 14 al 18 agosto, il festival si muove a ritmo di cumbia, reggae, folk, gypsy, jazz, afro beat, rock meticcio con più di 20 gruppi pronti ad avvicendarsi sul Folkstage [piazzale di Piano della Croce], in una sorta di giro del mondo che parte dal Vecchio Continente (Italia, Francia, Inghilterra, Danimarca) raggiunge il Sud-America (Cile) e finisce dove tutto è iniziato, in Africa ( Niger, Nigeria).
PROGRAMMA MUSICALE ARIANO FOLKFESTIVAL 2014 (inizio concerti ore 22)

14 agosto
SEUN KUTI – Egypt80 ( NIGERIA ) feat. Enzo Avitabile
BARRESI PROJECT (Italia)

15 agosto
BUNDAMOVE ( ITALIA)
CHICO TRUJILLO ( CHILE)
CAPITAN CUMBIA (FRANCIA)

16 agosto
SANDRO JOYEUX ( ITALIA/ FRANCIA)
MAU MAU ( ITALIA )
BOMBINO ( NIGER)
BOBO RONDELLI (ITALIA)
DJ KHALAB ( ITALIA)

17 agosto
TAKO LAKO ( DANIMARCA)
SLAMBOREE ( INGHILTERRA)
SMOKEY JOE & THE KID ( FRANCIA)

18 agosto
JOVINE (ITALIA)
THE BLUEBEATERS (ITALIA)
SASHA DIEU (UK)

COSTO BIGLIETTO
7 euro / sera
20 euro / abbonamento con t-shirt (entro il 20 luglio)
25 euro / abbonamento con t-shirt (dopo il 20 luglio)

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Continua CeleBBration, il tour del ventennale di The Bluebeaters

Un anno in tour. Ecco cosa si regalano i Bluebeaters che sono pronti a festeggiare la loro nuova vita. Perché è vero che ci sono due decenni da celebrare ma è altrettanto vero che ripartono senza Giuliano Palma, il loro uomo più rappresentativo. Ma non c’è alcun timore ad affrontare questo nuovo futuro. Ce lo racconta Ferdinando “Bombodrummer One-Drop” Masi per tutti Ferdi, Bluebeaters da sempre.

The Bluebeaters

The Bluebeaters

Ferdi è disorientato?
Ripartiamo in cinque, con venti anni di storia e dopo aver trascorso gli ultimi due a riorganizzarci dopo l’uscita di Giuliano. Per altro io lo conosco da 28 e suonavamo insieme da 27.
Come vi siete riorganizzati?
Ci siamo dedicati a definire il nostro suono, un suono preciso cesellato stagione dopo stagione.
Avete pensato di mollare?
Ci siamo guardati e detti che era stupido fermarsi col nostro bagaglio di esperienza. Portiamo in giro un genere nato in Giamaica negli anni Sessanta.
Può dire ciò che vuole, ma Palma non c’è.
Il fatto che non ci sia fa la differenza anche se bisogna dire che ultimamente era più attento alla sua carriera solista che a quella del gruppo.
E voi che avete fatto?
Abbiamo recuperato qualche ex elemento e anche senza un singolo in giro abbiamo deciso di ripartire dal luogo dove ci sentiamo più a nostro agio: il palco.
Il genere è sempre lo stesso?
Certo ma i brani sono diversi. Quel che resta uguale fa parte di un patrimonio collettivo.
Quando siete ripartiti?
Lo scorso dicembre. Abbiamo puntato sulla coralità.
Un esempio?
E’ rientrato Pat Cosmo che è sempre stato una seconda voce: di Palma, di Neffa, di Alioja dei Casino Royale: ora ha una visibilità diversa, più evidente.
Le voci a disposizione saranno quattro.
Oltre a Pat ci sono Mr T-Bone, Lady Soul Maya e Bunna. Quest’ultimo non ci sarà sempre ma solo quando potrà, il suo principale progetto sono gli Africa Unite. Mentre Lady Soul Maya è la prima donna che condivide il palco con noi.
Il biglietto da visita dei nuovi Bluebeaters?
Più corali. E con una più dinamica presenza sul palco.
Il repertorio?
Le nostre basi sono soul, ska, punk, pop anni Ottanta, rhytm & blues. Ora ci innestiamo Britney Spears, i Krafterwerk e il Franco Micalizzi di “E lo chiamavano Trinità”. Ai nostri cavalli di battaglia aggiungiamo qualche brano storico meno noto ma per noi rappresentativo.
Una bella scommessa.
Eccome. Abbiamo convogliato nel progetto tutte le nostre energie. Siamo paritari, se ci dovesse essere una personalità che emerge valuteremo sul momento e insieme come valorizzarla.
Ma a un disco ci pensate?
Eccome. Uscirà un singolo a breve e poi un altro prima dell’estate. Il disco speriamo a ottobre. Siamo alla ricerca del tempo perduto.
Stile?
Senza tradire quello dei Bluebeaters cercheremo di uscire un po’ dagli schemi classici. Una modernizzazione sensata, la definirei.
Dove potremo essere aggiornati sulle novità sul gruppo?
Siamo operativi su tutti i social mentre il sito lo stiamo ristrutturando e sarà operativo a breve. Quindi cercateci su twitter e soprattutto facebook.