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Il weekend arriva con Deja Vù di Bouchra

E’ in radio e su tutte le piattaforme digitali  il nuovo singolo di Bouchra “Deja Vu”. Il brano è stato scritto e composto in lingua francese da Bouchra ed è prodotto da Fish.

Bouchra

Bouchra

“Deja Vu” è un brano nato per caso. E’ la consapevolezza che la vita  spesso ci fa rivivere le stesse situazioni: le gioie e gli ostacoli si ripresentano allo stesso modo in ogni ambito e spazio.  Sta a noi  decidere se vivere sempre tutto al massimo come fosse sempre la prima volta, nonostante le ripetizioni. (Bouchra). Bouchra torna con un nuovo brano in francese , sua seconda lingua,  dopo il successo di “Blanc ou Noir”, cantato in lingua francese (oltre un milione e ottocentomila di visualizzazioni del video) e “Yallah”, scritto dall’artista in inglese con l’inciso in lingua araba (oltre un milione di visualizzazioni). Bouchra, di nazionalità marocchina, è cresciuta in Italia, a Livorno. Fin da piccola ha manifestato una grande passione per la musica e un forte desiderio di cantare che si è presto concretizzato grazie al suo impegno costante. Dopo un primo periodo passato a registrare e pubblicare cover che le hanno permesso di crearsi una sua dimensione sul web e una solida fanbase, arriva la vera svolta grazie all’incontro con Francesco De Benedittis, autore e produttore italiano, che ha scritto appositamente per lei, insieme ad Antonio Toni, il brano in lingua francese “Blanc ou Noir” che segna l’inizio del suo percorso discografico.

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Bouchra, la poetessa dell’indipendenza: l’intervista

Dopo il successo di  Blanc ou Noir, cantato in francese, ora c’è Yallah, il nuovo singolo di Bouchra. Per la prima volta Bouchra firma il testo, scritto in inglese con l’inciso in lingua araba. La canzone parla di una ragazza che scopre una forza interiore che non sapeva di avere. Da qui la decisione di poter vivere indipendente, cercando la propria strada, insieme alle persone che vogliono seguirla. Yallah, in lingua araba, significa infatti andiamo. E’ un messaggio per incitare le persone ad andare avanti  senza fermarsi mai, superando le insidie della vita. La abbiamo incontrata e intervistata.

Bouchra

Bouchra

di Carlotta Sorrentino

Quando ha capito che la musica poteva essere la sua vita?
La passione della musica la ho da sempre, già da piccola. Ho deciso di iniziare a concretizzare questa mia passione all’età di 16 anni. Ho pubblicato le mie prime cover. Sono partita facendo brani non miei e per arrivare a quelli da me creati.
A chi si ispira?
I miei artisti preferiti sono Amy Winehouse, Michael Jackson, Beyoncé, Sia e Stromae: da loro prendo molto ispirazione.
Quando ha iniziato a caricare i suoi video in rete, aveva qualche modello?
In realtà no, tutti su YouTube mettono in mostra ciò che sanno fare, però non lo avevo mai visto fare. Poi ovviamente ho scoperto altri artisti sempre usciti da lì.
Come è nato Yallah?
Sono andata a Livorno dal produttore Emiliano Cecere, mi ha messo questa base e mi ha detto : canta quello che ti passa per la testa. Io non conoscevo questo mio lato. Non pensavo di riuscire a scrivere un brano tutto mio. A parlare di indipendenza.
Altre sfide?
Sarebbe bellissimo riuscire a raccontare aspetti delle mia vita, la cosa più importante è riuscire a far capire alle persone che con l’impegno si arriva ovunque.
Ha dei fan fedeli?
Eccome. Super positivi con me fino all’inizio.
Album, concerti…il suo futuro musicale dove la porterà?
Per i concerti ancora non c’è nulla in programma, ho già un pubblico che mi conosce, quindi spero a breve di accontentarlo. Riguardo all’album è tutta l’estate che lo preparo però non ho dato ancora nessun dettaglio, posso solo dire che saranno otto brani.
Nei live oggi cosa porta?
Solitamente delle cover.
E’ nata in Italia ma le sue origini sono marocchine: la musica delle sue origini ha molto inciso nella tua formazione?
Non c’è un’artista arabo che prendo di riferimento, la lingua araba la uso ma a modo mio. Penso che il mio genere musicale sia molto differente dalla musica araba. Comunque mi riesce più facile cantare in arabo, francese e inglese rispetto all’italiano.
Cosa le manca?
Non sono ancora in grado ad usare bene le parole giuste in italiano.
Yallah è stata inserita da Spotify nella categoria del buonumore: oggi è un valore importante e difficile da raggiungere. Soddisfatta? A lei cosa mette buonumore?
Il caffè della mattina!
I suoi valori?
La famiglia e gli amici sono la cosa più importante.
Ha mai pensato ad altri percorsi artistici? Al cinema, ad esempio.
La recitazione, secondo me è molto affine alla musica….vedremo!

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Bouchra si fa inglese ma il risultato non cambia: ipnotica!

Dopo il successo di  Blanc ou Noir, cantato in lingua francese (oltre un milione di view del video, brano in TOP50 dell’airplay radiofonico e costantemente presente nella chart singoli di iTunes, nella TOP10 viral di Spotify e nelle classifiche emergenti di Vevo: un successo davvero inusuale per una canzone lanciata da un’esordiente), dal 13 gennaio sarà in radio e da oggi su tutte le piattaforme digitali “Yallah”, il nuovo singolo di Bouchra (https://lnk.to/Yallah).

Bouchra

Bouchra

Per la prima volta Bouchra firma il testo, scritto in inglese con l’inciso in lingua araba: “Nella mia vita tu sei l’aria che vorrei respirare …Nella mia vita tu sei il mio primo amore”. La musica e la produzione del brano sono di Emiliano Cecere, compositore e arrangiatore livornese (che ha già  lavorato con Amoroso, Annalisa, Renga, Raf e Patty Pravo). “La canzone parla di una ragazza che scopre una forza interiore che non sapeva di avere. Da qui la decisione di poter vivere indipendente, cercando la propria strada, insieme alle persone che vogliono seguirla. Yallah, in lingua araba, significa infatti andiamo. E’ un messaggio per incitare le persone ad andare avanti  senza fermarsi mai, superando le insidie della vita.racconta Bouchra.

Bouchra, di nazionalità marocchina, è cresciuta in Italia, a Livorno.Fin da piccola ha manifestato una grande passione per la musica e un forte desiderio di cantare che si è presto concretizzato grazie al suo impegno costante. Dopo un primo periodo passato a registrare e pubblicare cover che le hanno permesso di crearsi una sua dimensione sul web e una solida fanbase, arriva la vera svolta grazie all’incontro con Francesco De Benedittis, autore e produttore italiano, che ha scritto appositamente per lei, insieme ad Antonio Toni, il brano in lingua francese  “Blanc ou Noir”. Questa canzone rispecchia alla perfezione la personalità di Bouchra e segna ufficialmente l’inizio del suo percorso discografico.