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Al Vaglio il mio vizio migliore

Il venerdì 14 marzo sarà disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Iil mio vizio migliore”, il primo singolo della cantautrice pugliese Valeria Vaglio che anticipa l’uscita dell’omonimo album, il 21 marzo.

La cover di Valeria Vaglio

La cover di Valeria Vaglio

L’artista pugliese così commenta il suo lavoro: “Il mio vizio migliore riassume a 360 gradi il senso di impotenza che si prova davanti ad un’indole contro cui non si può combattere, quella che ti fa dare senza mai chiedere nulla in cambio. L’amore incondizionato di un’amicizia a senso unico mette con le spalle al muro, lasciando solo la possibilità di urlare il proprio disagio”. Questo è il terzo album di inediti della cantautrice pugliese, interamente autoprodotto e distribuito da Artist Fist, che racconta storie vere, vissute o osservate. È composto da 10 tracce inedite, tra cui una bonus track in inglese.

Valeria Vaglio nasce a Bari il 28 giugno 1980. All’età di 8 anni inizia a studiare pianoforte e successivamente si dedica alla chitarra e al canto. A 16 anni comincia a comporre i primi brani e ad esibirsi dal vivo. Nel 2005 vince una borsa di studio SIAE e frequenta il “Corso di perfezionamento per autori di testi” presso il Cet di Mogol. Nel 2008 partecipa alla 58° edizione del Festival di Sanremo nella categoria giovani con il brano “Ore ed Ore”, pubblicato nell’album “Stato innaturale” (RCA/Sony Music). Il 7 maggio 2010 esce il suo secondo album “Uscita di insicurezza” (Carosello/Artist First) composto da sette brani inediti e prodotto da Diego Calvetti. Solo un pezzo, “Nonostante le assenze”, è stato composto a quattro mani con Bungaro.

Valeria Vaglio è un’attiva sostenitrice di Amnesty International e delle campagne contro l’omofobia: nel 2009 si è esibita infatti in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia e al Teatro EDI di Milano per la Giornata contro la Violenza sulle Donne.

 

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Virginio, da Amici al successo, la sua falena è…ovunque

La cover di "Ovunque"

Il vincitore della scorsa edizione di Amici presenta il suo nuovo album “Ovunque”. Composto da tredici brani è un viaggio fatato che porta davvero “ovunque”, alla scoperta del mondo incantato di Virginio Simonelli. Attraverso botole segrete e tesori nascosti si impara a conoscere il talento uscito da Amici in profondità e si scopre che è molto simile a una falena (che ha anche tatuata sulla nuca). E’ un animale notturno, ma ha bisogno della luce e ogni tanto si brucia. Note Spillate ha intervistato per voi Virginio, tra insetti e sogni futuri.

Lei si definisce una falena.
Sì, anche se devo dire che mi fa un po’ schifo come insetto (ride ndr.), ma mi ha sempre affascinato, è come me: un animale notturno che però ha bisogno della luce e ogni tanto si brucia. Una falena, inoltre, è il tatuaggio che ho sulla nuca.

“Amici” è stato come uscire da un bosco incantato.
Entrato ad Amici ho dovuto buttare giù un po’ di muri, ero molto timido. Alla fine però devi rimanere nudo con te stesso. La trasmissione è stata per me un percorso lungo l’essere se stessi.

Com’è il suo rapporto con Maria De Filippi. Tutti voi ragazzi che uscite dal talent la vedete come una mamma?
Più che come una mamma, io la vedo come un’amica. Maria è un aiuto, per noi ragazzi,  in un ambiente come quello della tv, pieno zeppo di “yes man”. Lei è sempre stata obiettiva. Era per noi un punto di riferimento all’interno della scuola.

Qual è il suo concorrente preferito uscito da Amici?
Emma. Sono molto felice per la sua vittoria a San Remo.

Dal 16 marzo è in rotazione radiofonica il suo nuovo singolo: “Elis”. Chi è?
Diciamo che Elis non è realtà, è una situazione in cui credo che tutti si siano, almeno una volta, trovati. Parla di un tradimento. Credo che chi scrive abbia il dovere di essere sincero. Io non sono solo interprete delle mie canzoni. Queste ultime sono evoluzione, parte di me.

“Catch me” è un brano nato dall’alchimia con Gary Barlow dei Take That. Come è andata la vostra collaborazione?
Molto bene. Ero lusingato dal fatto che lui mi avesse dato il permesso di cantare una sua canzone, dopo averla sentita interpretata da me. Gli è piaciuta molto.

Progetti per il futuro?
Stiamo organizzando un tour, ma non abbiamo ancora le date recise.

Con chi le piacerebbe duettare?
Con Giuliano Sangiorgi. Mi piacerebbe cantare, ma anche scrivere qualcosa con lui.

La canzone del cd alla quale è più legato?
Non saprei scegliere. Sarebbe come chiedere a un genitore qual è il figlio preferito.

Tre aggettivi per “Ovunque”?
Deciso, chiaro-scuro e fresco.

(Intervista di Barbara Giglioli)