0

Una birra tre canzoni: Giulia Mazzoni

Giulia Mazzoni (foto di Alessio Pizzicannella)

Se il pianoforte ha una nuova giovinezza, ha una anima più pop che lo avvicina ai giovani si deve ad artisti quali Giulia Mazzoni, 24 anni di Prato, che sa trasmettere emozioni fondendo, su quella tastiera, più stili. Al punto da affascinare un mostro sacro quale è Michael Nyman e conquistarsi una serata tua sua al Blue Note di Milano a ottobre. Note Spillate la ha intervistata. e ora accoglie le sue tre canzoni da declinare armonicamente con una birra:.

La rima è quella che dà il titolo al disco, “Giocando con i bottoni”: è la metafora dell’infanzia, della magia, della capacità di emozionarci per le piccole cose. Poi arriva “Where and when” un dove e quando che descrie la bellezza e l’importanza di alcuni incontri. La trilogia si completa con “Nella rete della luna”: le stelle che danzano, soprattutto in questi giorni intorno a San Lorenzo, ed esprimono sogni e desideri. Mentre il cielo piange emozioni.

Tre canzoni una birra con Renzo Rubino
Tre canzoni una birra con Patrick Trentini

Tre canzoni una birra con Marco Guazzone
Tre canzoni una birra con Corinne Vigo
Tre canzoni e un birra con Ketty Passa
Tre canzoni una birra con Chiara Ragnini
Tre canzoni e una birra con Arisa
Tre canzoni una birra con Susanna Parigi

0

Una birra tre canzoni: Susanna Parigi

Susanna Parigi (foto di Massimiliano Chianese)

Susanna Parigi è una delle cantautrici italiane più raffinate. E’ una pianista che sa far raggiungere l’estraniazione a chi la ascolta. Chiudere gli occhi è come sentirsi leggere una favola. Perché le canzoni di Susanna sono short stories con colonna sonora. Ecco la sua triade, da lei stessa commentata. Una mano a far vibrare la tastiera, l’altra a gustarsi una birra

“Amada”: una notte d’estate nel bosco con la sensazione che possa esistere anche un rapporto carnale con gli elementi della natura. Una canzone come tramite.

Sdraiati sul divano, sentire un tuono, il gusto del miele, un lento muoversi delle tende…allargare le braccia, uscire dal corpo e come sospesi, sentirsi attraversare da passato, presente e futuro, ascoltando “Liquida”.
O trovarsi a parlare con qualcuno che sa ascoltare, andando oltre quel muro di tradimenti che sono le parole. Magari quella è una donna come la protagonista di “Così è se vi pare”.

Tre canzoni una birra con Renzo Rubino
Tre canzoni una birra con Patrick Trentini

Tre canzoni una birra con Marco Guazzone
Tre canzoni una birra con Corinne Vigo
Tre canzoni e un birra con Ketty Passa
Tre canzoni una birra con Chiara Ragnini
Tre canzoni e una birra con Arisa

0

Una birra e tre canzoni: Chiara Ragnini

Chiara Ragnini

Un disco ribattezzato “Il giardino di rose” è un inno alla gioia. E’ il pensiero, ogni giorno (o quasi) di poterne raccogliere una, annusarla, metterla in un fase e poi farla seccare e conservarla perché in quel fiore splendido oltre la vita c’è un ricordo indelebile. Chiara Ragnini è una passionale. La sua musica ha la luce della Liguria. Ecco, proprio illuminata dalla sua stella polare, le tre canzoni che ci fa ascoltare, mentre nella pinta tre dita di schiuma ci separano dalla birra più fresca e rigenerante della giornata:

Ogni mia poesia : per la Notte di San Lorenzo, da ascoltare abbracciati a chi si vuole bene. In cerca di dolcezza e serenità.
Il giardino di rose : per lasciarsi accarezzare dalla freschezza di un angolo di giardino profumato di fiori quando l’afa non ci lascia più respiro.
Gli scoiattoli nel bosco : per i momenti di panico quando la spiaggia è troppo affollata: si chiudono gli occhi e si scappa nel bosco, insieme agli scoiattoli.

Tre canzoni una birra con Renzo Rubino
Tre canzoni una birra con Patrick Trentini
Tre canzoni una birra con Marco Guazzone
Tre canzoni una birra con Corinne Vigo
Tre canzoni e un birra con Ketty Passa