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Tutta la vita questa vita, i La Rua conquistano la musica

L’eliminazione dalle Nuove Proposte di Sanremo 2017 non li fermerà: i La Rua ripartono da subito con Tutta La Vita Questa Vita, il nuovo singolo già in rotazione radiofonica e disponibile sui migliori player digitali.

La Rua

La Rua

Eppure, il popolo del web sembra non aver mandato giù il boccone: sin dalla scorsa serata in cui su Raiuno si sceglievano le nuove proposte, la band figurava nella top 10 dei trending topic su twitter. Stessa reazione per la tribuna giornalistica convocata in trasmissione che già pregustava l’energia della band a scuotere il palco dell’ Ariston. Insieme alla polemica esplosa sul web a sostegno della band tantissimo l’ affetto raccolto in queste ore e proprio dai social arriva l’ esplicita richiesta a furor di popolo #TuttaLaVitaSiglaSanremo2017 a compimento della promessa fatta da Carlo Conti agli spettatori.

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Neffa continua la sua “Resistenza” in musica

A due anni di distanza da “Molto Calmo”, oggi esce “Resistenza”, il nuovo lavoro del poliedrico Neffa anticipato dai singoli “Sigarette” e “Colpisci”. L’album è un viaggio introspettivo all’interno del vissuto dell’artista che a quasi cinquant’anni si regala un album profondo in cui parla senza filtri della sua vita. Lo abbiamo intervistato.

Neffa

Neffa

di Matteo Rossini

Partiamo da “Sigarette”, brano il cui ritornello dice “Sigarette la mattina”, non pensa non sia adatto ai bambini?
Inizio col dire che il fumo di sigaretta mi da fastidio e ammetto che ho pensato molto a questo aspetto dei bambini, ma essendo totalmente al servizio della musica, ho lasciato il brano come mi sono sentito di scriverlo la prima volta. Probabilmente in alcuni casi sarebbe più furbo fare altre scelte, ma le canzoni fanno me, non ci posso far nulla. Qualsiasi cosa si faccia per comandare la creatività, è una cosa che non permetto.
Quindi si lascia guidare completamente dalla musica.
Assolutamente, ad esempio “Molto calmo” ho iniziato a scriverla alle nove di sera e ho terminato alle sei di mattina. Inoltre quella è una di quelle canzoni che spostano irrimediabilmente quello che eri e non puoi più prescindere da quello che hai scritto il giorno prima, ormai ti ha cambiato. Io le chiamo “canzoni figlie di alieni”.
Altre “canzoni figlie di alieni”?
“Lampadine”, ogni volta che la riascolto non capisco da dove sia nata.
Un brano d’impatto di “Resistenza” è sicuramente “Colpisci”, melodia allegra ma testo serio
Quando una melodia mi fa partire qualcosa, vedo subito di cosa si tratta, è come se fossi un sonnambulo e sapessi già dove andare. Appena ho sentito la melodia di “Colpisci” ho capito che avrei dovuto trattare un argomento drammatico, quindi ho semplicemente seguito quello che mi sentivo.
Che rapporti ha con la musica?
La musica prima mi ha salvato la vita umanamente, poi lavorativamente, ma purtroppo è triste amare la musica e vivere in Italia, forse negli anni ‘90 sarei dovuto andare in America quando avevo intenzione di fare il batterista. Certo, non sarei stato Neffa, ma avrei vissuto in uno stato in cui la musica è sacra e non importa se sei presente sui social o se hai 40.000 follower su Twitter.
La tecnologia ha cambiato le cose anche nel mondo della musica
Decisamente! Tutto questo è riassunto nel brano “Resistenza”, un grido che continuo a portare avanti nel tempo, album dopo album. “Resistenza” è un monito che rivolgo ai ragazzi, la tecnologia è una grandissima figata, ma dobbiamo esser coscienti che è in guerra con l’uomo. Le macchine ci hanno aiutato, ma ora dobbiamo riprendere in considerazione la nostra umanità!
I suoi brani sono tutti autobiografici o parlano anche di altre persone?
È ovvio che non tutti i brani siano autobiografici, ma allo stesso tempo anche quando parli di altre situazioni, qualche piccolo riferimento alla tua vita c’è, è inevitabile.
Parlando del suo background, è stato il primo a passare dal rap al cantato, anche prima di J Ax, come si vede oggi?
Avere un passato ingombrante non è piacevole, molta gente non è mai stata in grado di ascoltarmi senza preconcetti. Mi ci è voluto molto tempo per indirizzare la mia vita, per me è stato come se a un certo punto mi avessero buttato in un oceano e detto “Quella è la tua strada”. Sono conscio che il rap lo faccio enormemente meglio del canto, ma ci sono aspetti dell’hip-hop che non c’entrano assolutamente nulla con l’arte, per questo motivo ho preso questa strada. A un certo punto non ce la facevo più a rappare, volevo cantare.
Festival di Sanremo in vista?
Carlo Conti mi ha chiesto di andare e ammetto che le ultime edizioni mi sono piaciute molto. Carlo ha saputo riportare la musica al centro di tutto scegliendo le canzoni e non le persone. Vedremo.