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Eco di Sirene Tour: Carmen Consoli oltre il confine del sogno

Come una sacerdotessa laica in abito bianco pronta a regalare un sogno. Carmen Consoli così è apparsa sul palco del Teatro delle Celebrazioni di Bologna per la prima delle due date felsinee dell’Eco di Sirene Tour. Al suo fianco soltanto Emilia Belfiore e Claudia della Gatta, violino e violoncello. Quando sul palco sale Carmen è difficile annoiarsi ma questa volta mi ha davvero stupito, per carisma, eleganza, voce e magnetismo.

Carmen Consoli Live

Carmen Consoli Live

Il concerto, in forma semi-acustica, è andato avanti per circa due ore e mezzo ed è stato aperto da Eva, rivelazione dell’ultima edizione di X Factor, che ha conquistato il pubblico con tre canzoni, tra cui quel Voglio andare fino in fondo per lei scritto da Giuliano Sangiorgi. Carmen Consoli, perla nella conchiglia (quella è la forma che è stata data al palco) ha suonato, nell’arco della serata, ben sei chitarre. Non avendo un disco in promozione ha potuto costruire una scaletta che ha toccato tutte le tappe della sua storia. Il pubblico ha apprezzato fin dall’inizio quando ha proposto Sulle rive di Morfeo, Parole di burro e Fiori d’arancio. Poche parole e tanta musica. Un concerto essenziale ma che lascia il segno come un libro divorato con foga: lei non ha bisogno di parlato ci sono già i suoi testi che urlano. Si è concessa il doveroso ringraziamento al pubblico, ai suoi collaboratori e alle “due fimminazze, che in Sicilia a un valore positivo, che sono sul palco con me”, qualche aneddoto sulla sua famiglia e qualche lieve, nei toni ma non nei contenuti, richiamo sociale. D’altra parte canzoni come Geisha, Mio Zio e Maria Catena sono manifesti che denunciano, col cuore che ribolle, violenze verso le donne che non si sono mai sopite. A qualunque latitudine. Non mi dilungo sulla scaletta, va scoperta in platea…ma vanno citate perle (a proposito di conchiglia) quali L’ultimo bacio, Contessa Miseria, Confusa e felice, Quello che sento e Amore di Plastica con cui chiude la serata. Cercate, per quanto possibile, di incontrare Carmen e la sua musica…un viaggio profondo nelle nostre coscienze, che tocca i sentimenti, belli e brutti, e che fa tornare a casa col sorriso. Quei sorrisi che oggi sono sempre più rari.

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Roma e Parigi gemelle da 60 anni: compleanno con Carmen Consoli e Le Brigitte

Carmen Consoli e Le Brigitte, l’acclamato duo parigino composto da Aurélie Saada e Sylvie Hoarau, arrivano in concerto a Roma il 21 giugno nell’esclusiva cornice di Piazza Farnese per la .

Carmen Consoli

Carmen Consoli

Nata 35 anni fa a Parigi su iniziativa del Ministero della Cultura Francese, dal 1985 la Festa della Musica arriva in tutta Europa portando nelle strade delle maggiori città europee musicisti, dilettanti e professionisti che da allora, ogni anno, invadono allegramente piazze, stazioni, giardini e musei. Quello di Piazza Farnese sarà come da tradizione un palco franco-italiano – tutto al femminile – per uno straordinario concerto gratuito che celebra l’arrivo dell’estate e festeggia anche il sessantesimo anniversario del gemellaggio di Roma con Parigi. Un live imperdibile che fa parte della programmazione della seconda edizione de La Francia in scena, la stagione artistica dell’Institut français Italia e dell’Ambasciata di Francia in Italia. Per la realizzazione del concerto Edison, main partner, e Ambasciata di Francia in Italia applicheranno per la prima volta Edison Green Music. Un vero e proprio protocollo per gli eventi musicali in grado di ridurne l’impatto ambientale attraverso soluzioni sostenibili. Una linea guida pratica per tutti gli ambiti di produzione di un concerto: dall’organizzazione e promozione dell’evento, alla logistica e mobilità, alla gestione dei rifiuti, per favorire l’adozione di buone pratiche e ottenere importanti e misurabili risultati in termini di risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

Le Brigitte

Le Brigitte

Le Brigitte sono glamour, chic, affascinanti. Il loro nome è un omaggio a tre importanti B della scena francese: Brigitte Bardot, la cantante e scrittrice Brigitte Fontaine e Brigitte Lahaie, una delle prime stelle del cinema pornografico francese degli anni settante e ottanta. Tre donne molto diverse tra loro, ma legate da un comune senso di autonomia e originalità. Tratti che ben caratterizzano le Brigitte, da sempre impegnate nell’affermazione di una donna poliedrica e multiforme, che rifiuta schemi e nega etichette. “Le Brigitte incantano il mondo della canzone con melodie evanescenti e un fascino devastante. Un nome al singolare per due donne singolari. Un universo atipico dove nulla è lasciato al caso”. Così Le Figaro le ha definite ed infatti il loro stile unico si riflette nella loro musica che abbraccia un genere indie folk attraversato da un gusto rétro, contaminato da atmosfere pop, disco e ambienti psichedelici, dove si ritrovano echi orientali, africani e persino reggae. Il loro primo album, “Et vous, tu m’aimes” (2011) le ha consacrate al successo: con oltre 200.000 copie vendute si aggiudicano il doppio disco di platino e l’anno successivo conquistano il prestigioso titolo di gruppo rivelazione ai “Victoires de la musique”, l’equivalente francese dei Grammy Awards statunitensi. Aurélie e Sylvie esplodono sulla scena internazionale: si esibiscono in oltre 250 date in patria e all’estero, viaggiano tra Europa, Asia e Medio Oriente. L’ultimo album, A bouche que veux-tu (2014), è una conferma del loro talento che le porta nel 2015 in tour in Canada e Usa. Le Brigitte travalicano il mondo della musica con incursioni nella moda. Diventano muse e modelle del noto stilista Gérard Darel, che le vuole per la campagna primavera estate 2015 e le conferma per quella autunno e inverno 2015-2016, catapultandole tra le eleganti e patinate pagine di Vogue ed Elle, che le descrive come una versione francese di Jackie Kennedy.

Carmen Consoli è un nome che parla da sé con una carriera costellata di primati importanti. E’ stata la prima artista italiana a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma, l’unica a partecipare in Etiopia alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley, si è esibita come headliner a Central Park, ha segnato 3 sold out di fila a New York, ha fondato una sua etichetta, si è ispirata a Verga e alla mitologia, ha portato nelle sue canzoni anche l’arabo e il francese. E’ stata la prima donna nella lunga storia del Club Tenco a vincere la Targa Tenco come Miglior Album dell’anno con “Elettra”, è stata nominata Goodwill Ambassador dell’Unicef e Ambasciatrice del Telefono Rosa, ha vinto il premio Amnesty Italia per “Mio zio”. Di Carmen Consoli Il New York Times ha scritto: “I testi delle sue canzoni sono immaginifici e trascendono vari livelli di comunicazione. Sia che canti di storia, di mito o di vicende personali, la Consoli è sempre estremamente appassionata. La voce può essere fumosa e bassa, decisamente divertita o graffiante di rabbia”. Unicità canora, compositiva e interpretativa e un suono in continua evoluzione valorizzato dalla sua verve di performer grintosa e passionale, 13 album all’attivo (l’ultimo “L’abitudine di tornare” è uscito nel 2015), centinaia di migliaia di copie vendute in Italia e nel mondo, fanno di Carmen Consoli un’artista fuori da ogni etichetta. “La Francia in scena”, stagione artistica dell’Institut français Italia, è realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Sacem Copie Privée, della Commissione Europea (Creative Europe) e del Ministero dell’Istruzione italiano dell’Università e della Ricerca – Afam (MIUR – Afam). Edison è main partner del grande concerto de La Festa della Musica.

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Medimex 2015, fuori i jolly

Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Ludovico Einaudi, Sud Sound System e Hindi Zahra sono alcuni degli ospiti della quinta edizione del Medimex, il salone dell’innovazione musicale, promosso da Puglia Sounds in programma dal 29 al 31 ottobre alla Fiera del Levante di Bari che si aprirà con la leggenda del rock Brian Eno.

Carmen Consoli

Carmen Consoli

Giovedi 29 ottobre, infatti, al Teatro Margherita, il fondatore dei Roxy Music, del glam-rock e dell’ambient music, presenterà in prima mondiale l’installazione di visual art Light Paintings che resterà aperta al pubblico sino al 14 novembre. Lo stesso giorno il musicista si racconterà in una Lezioni di musica rivolta la pubblico. Le Lezioni di Musica (29/31 ottobre nello spazio espositivo) coinvolgeranno, tra gli altri, il pianista Ludovico Einaudi, che parlerà anche del suo nuovo progetto discografico “Elements” nato da un desiderio di ricominciare daccapo, di intraprendere un nuovo percorso di conoscenza. Vinicio Capossela e i Sud Sound System che saranno, inoltre, impegnati in iniziative per celebrare i loro venticinque anni di attività. Il cantautore, originario di Calitri in Campania, ha esordito infatti nel 1990 con “All’una e trentacinque circa”, grazie al quale riuscì a conquistare la Targa Tenco come miglior esordio, inanellando nel corso della sua carriera una serie di successi che lo hanno affermato come uno degli artisti italiani più versatili e amati dal pubblico e dalla critica. I pugliesi Sud Sound System, pionieri del raggamuffin italiano, nel 2016 celebreranno le loro Nozze d’argento. La band esordisce discograficamente nel giugno del 1991 con il 12 pollici ”Fuecu/T’a sciuta bona”, provocando un notevole impatto nel mondo musicale italiano, sia per l’uso del dialetto salentino nel reggae, sia per la freschezza delle trovate musicali e per l’impegno senza retorica dei testi.

Hindi Zahra

Hindi Zahra

Doppio appuntamento per la cantantessa siciliana Carmen Consoli che sarà protagonista di un incontro e di un concerto durante il quale presenterà i suoi grandi classici e alcuni brani del suo ultimo progetto discografico “L’abitudine di tornare”. Tra gli ospiti dei live (giovedì 29 e venerdì 30 ottobre) ci sarà Hindi Zahra, definita «la Patti Smith del deserto». Cresciuta in Marocco, le prime melodie che ascolta sono quelle della musica tradizionale berbera, la musica indiana ed egiziana, per poi passare al rock psichedelico, al reggae e alla musica soul. A dodici anni si trasferisce a Parigi ed è in Francia che inizia la sua carriera da musicista. Nei suoi brani c’è essenzialità, un qualcosa di elementare: il calore del sole, il rumore dell’Oceano, lo spazio, le canzoni che si muovono come maree o come nuvole. Come ogni anno Medimex proporrà artisti provenienti da diversi Paesi per una panoramica sui progetti più interessanti e sulle nuove tendenze della scena musicale internazionale (programma completo dei live e apertura prevendite dal 23 settembre). Imponente anche la sezione dedicata agli addetti ai lavori con workshop e incontri professionali che coinvolgeranno autorevoli esponenti del mercato musicale mondiale tra i quali i responsabili di South by Southwest (USA), Glastonbury (UK) e Bonnaroo (USA) e panel e attività promosse da rappresentanti di SIAE, Fimi, Pmi e Assomusica.