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Carosello Records e Edizioni Curci ricordano Domenico Modugno

In occasione del novantesimo anniversario della nascita di Domenico Modugno, Carosello Records insieme alle Edizioni Curci danno il via ad una serie di progetti e iniziative che si svolgeranno durante tutto il corso del 2018, volte ad omaggiare uno dei più grandi artisti della storia della musica italiana.

Domenico Modugno

Domenico Modugno

In occasione dei 60 anni di Nel blu dipinto di blu Carosello pubblicherà un esclusivo 45 giri dell’unico brano italiano ad aver raggiunto nella storia il primo posto nella classifica Billboard USA, nonché vincitore di tre Grammy Awards (disco dell’anno, canzone dell’anno e interprete dell’anno). Il vinile sarà pubblicato in una tiratura limitata di 1958 copie per celebrare l’anno della pubblicazione del brano, del primo posto al Festival di Sanremo e del successo internazionale.Non solo: sarà pubblicata un’ambiziosa raccolta definitiva e completa delle registrazioni di Modugno, ma anche un album nel quale i nuovi protagonisti del panorama musicale italiano celebreranno Mr. Volare reinterpretando i suoi brani più significativi. La serie di progetti dedicati a Domenico Modugno coinvolgerà attivamente il catalogo Curci, primo editore a scoprire il talento di Modugno e che detiene la quasi totalità del prezioso patrimonio editoriale dell’artista.

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Yombe, è Tonight il nuovo singolo

E’ disponibile in streaming e download  TONIGHT (Carosello Records), il nuovo singolo di YOMBE, duo electro-pop tra i più apprezzati nella scena alternative italiana.

Yombe

Yombe

Il brano è stato da subito inserito in Inghilterra nella playlist di Spotify New Music Friday UK. Il singolo conferma l’attitudine internazionale del duo, che anche in Tonight coniuga soul ed elettronica con uno stile unico nel panorama musicale italiano. “È una traccia nata mentre eravamo in tour” – racconta la band – “volevamo scrivere un pezzo che avesse un sound esplosivo, senza però dover rinunciare ad un certo tipo di sensualità, di eleganza. Racconta dell’inizio di una storia d’amore, quando ci si deve prendere le misure e si finisce per travolgere tutto ciò che si ha intorno”. Il brano è disponibile in tutte le piattaforme streaming e store digitali al seguente link: http://radi.al/YombeTonight

Dopo aver girato tutta l’Italia in tournée, aver suonato su palchi importanti come quelli di Ypsigrock, MI AMI, Spring Attitude e Wired Next Fest, gli Yombe sono pronti a concludere il tour aprendo i concerti diSEVDALIZA, Mount Kimbie e Palms Trax all’Ortigia Sound System Festival il 29 luglio. YOMBE é un duo electro-pop fondato dal musicista e produttore Alfredo Maddaluno e dalla cantante e songwriter Cyen. Il loro omonimo ep d’esordio ha raccolto numerosi consensi internazionali, annoverandoli tra le migliori rivelazioni italiane degli ultimi tempi.

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Levante, come è bello farsi accompagnare Nel Caos Tour

Levante ha chiuso a Milano, all’Alcatraz, la prima parte di Nel Caos Tour, il progetto live legato al suo recente di disco Nel Caos di Stanze Stupefacenti: c’eravamo e ve lo raccontiamo.

Levante

Levante

di Marco Liuzzi

Per un pugliese e quasi trentenne come il sottoscritto, Levante, per almeno vent’anni, è stato sinonimo di Fiera. Dopo essermi trasferito vicino Milano, poi, è diventato sinonimo di vacanze al mare non tanto lontane da casa e, in ultima stanza, di una squadra di calcio spagnola, un po’ come la nostra Udinese, che tra altri e bassi è arrivata anche terza nella Liga. Tutto questo per dire cosa? Tutto questo per dire che “conosco” Levante, nome d’arte di Claudia Lagona, da due o tre anni circa, soprattutto grazie a una ex collega, fan sfegatata e artisticamente innamoratissima di lei. Ammetto, colpevolmente, che all’inizio credevo fosse spagnola: solo molto dopo ho scoperto la sua verace italianità. Quando mi si è prospettata la possibilità di poter vedere Levante in concerto, nel suo Nel Caos Tour (dal titolo del nuovo album, Nel caos di stanze stupefacenti), ho subito detto sì. Sia perché è brava, sia perché è bella, sia perché ha aperto un po’ di concerti di Paolo Nutini, sia perché ha scritto un libro bellissimo (Se non ti vedo non esisti, Rizzoli), sia perché ha aperto il reading di apertura dell’Ogni volta che mi baci muore un nazista Tour di Guido Catalano, al Teatro Colosseo di Torino. Se poi ci mettete che ha cantato, insieme a Bianco, una canzone che si chiama Corri corri, capite bene che non potevo non esserci.

E ne è valsa davvero la pena, lo ammetto a cuore aperto. L’Alcatraz è un locale storico e se arrivi a suonarci, e lo riempi, vuol dire che devi essere un pochetto brava e soprattutto devi avere un gran numero di fan affezionati. Appena ho messo piede nel locale di Via Valtellina ho capito che Levante non faceva eccezione. Si è arrivati al tutto esaurito! L’età media si aggira intorno ai trent’anni, con una netta prevalenza di pubblico femminile. Il concerto vero e proprio è iniziato alle nove e mezza abbondanti, con il Caos Monologo, per poi partire definitivamente, poco dopo, con Le mie mille me, la mia canzone di Levante preferita: i numeri di Spotify non mentono. Quello che mi è saltato subito all’occhio è stata la semplicità del palco e la raffinatezza stilistica della grafica del wall: il novanta per cento delle immagini che sono passate le vorrei come tatuaggi, quindi direi che sì, la semplicità alle volte paga e non poco. Che dire di lei: bellissima, anche in versione ginnica, piena di energia e con una voce stratosferica.

Le prime canzoni sono andate via veloci, con pochissimi intermezzi parlati, usati soprattutto per ringraziare sinceramente il pubblico, senza troppo convenevoli, ecco. In realtà tutto il concerto è andato via liscio e scorrevole, con un  invisibile filo conduttore che ancora adesso non riesco a cogliere ma che sento prepotente esserci. Dopo una dozzina di canzoni, tra cui spicca Diamante, ha dato sfoggio della sua straordinaria voce cantando in versione acustica La scatola blu, Non stai bene e soprattutto Abbi cura di te. Dopo altre tre canzoni (Duri come me, Memo, Di tua bontà), Levante ha presentato la band e ringraziato, ancora una volta sinceramente, il pubblico. L’epilogo, ovviamente, non poteva che essere scoppiettante come tutto il concerto: Alfonso (che ve lo dico a fare!), Io ti maledico e Gesù Cristo sono io. Poche volte a un concerto ho visto una partecipazione così attiva e una sincera adorazione (ricambiata) verso una cantante. Levante è brava, bella, simpatica, semplice, un po’ tormentata, fa un sacco di cose e le fa tutte bene, ha una voce da far venire la pelle d’oca. Beh, non siete ancora andati su TicketOne a comprare il biglietto del prossimo concerto?

La scaletta del concerto
Caos Monologo
Le mie mille me
Non me ne frega niente
Le lacrime non macchiano
Ciao per sempre
1996
Io ero io
Mi amo
Sbadiglio
Cuori d’artificio
Diamante
Lasciami andare
Contare fino a dieci
La scatola blu
Non stai bene
Abbi cura di te
Duri come me
Memo
Di tua bontà
Alfonso
Io ti maledico
Gesù cristo sono io