0

Negramaro…subito numeri 1 con “Sei tu la mia città”

I Negramaro con il nuovo singolo Sei tu la mia città balzano in testa alla classifica airplay guadagnando ben nove posizioni rispetto la settimana scorsa.

Negramaro (foto di Maurizio Bresciani/Eventi Digitali)

Negramaro (foto di Maurizio Bresciani/Eventi Digitali)

I dati EarOne vedono confermato al secondo posto Il gioco dei Negrita ed al terzo C’è sempre una canzone di Ligabue (-2). Guadagna due posizioni e si ferma ad un passo dal podio Cheerleader di Omi che anticipa Buon viaggio di Cesare Cremonini (quinto, -2) e Hold My Hand di Jess Glynne (sesta, -2). Completano la Top 10 Se you again di Wiz Khalifa (settimo, +3), Gli immortali di Jovanotti (confermato in ottava posizione), Ghosttown di Madonna (nona, -4) e Senza fare sul serio di Malika Ayane (decima, -3). Se telefonando di Nek raggiunge la 22° posizione ed è la più alta nuova entrata. I Negramaro con Sei tu la mia città guidano anche la classifica airplay tv (+36) seguiti dai Negrita con Il gioco (+1) e da Buon viaggio di Cesare Cremonini (+1).

0

Il #BuonViaggio di Cremonini porta l’estate a TIMmusic

Inizia a sentirsi il sapore dell’estate nella classifica degli ascolti streaming TIMmusic: i ritmi scanzonati e il suono leggero delle onde del mare di Buon Viaggio (Share the love) di Cesare Cremonini entrano infatti nella Top20 dei brani più ascoltati della settimana sulla piattaforma dedicata alla musica digitale di Telecom Italia: conquista subito l’VIII posto.

Cesare Cremonini

Cesare Cremonini

Raggiunge invece la vetta della classifica il grande successo internazionale di Wiz Khalifa e Charlie Puth, See you again, l’emozionante colonna sonora di Fast & Furious 7 tributo a Paul Walker, attore protagonista del film scomparso durante le riprese. Scende così al secondo posto un altro brano per il grande schermo: Love me Like You Do di Ellie Goulding scritta per il film Cinquanta sfumature di grigio. Al terzo, il brano più ascoltato tra gli italiani: Siamo uguali di Lorenzo Fragola.

0

Cremonini, più che logico (live) è magico! #BuonViaggio Cesare

Dopo quasi dieci anni Cesare Cremonini esce con un doppio disco dal vivo impreziosito da un altro album con quattro inediti e un ricco libricino scritto di suo pugno:si intitola Più che Logico Live ed esce il 26 maggio. Sono andato a Bologna, nel suo studio di registrazione, per ascoltare in anteprima gli inediti e un assaggio del disco live. E poi dal 23 ottobre il tour riparte con 15 nuovi concerti: prevendite dalle ore 15 del 14 aprile.

La locandina del Tour

La locandina del Tour

Cremonini a quando risale l’ultimo album live?
Lo ho pubblicato nel 2006 e quindi sono ormai una decina d’anni. Ero al Teatro Smeraldo di Milano.
Oggi sarebbe inadeguato.
In questo 2015 totalizzo quattro Forum di Assago ed è il frutto di dieci anni di lavoro costante sia sui live che sui progetti discografici.
Oggi la musica si propaga più facilmente.
Per portare la musica nelle case delle persone basta un click, più difficile portare la gente nei palasport.
Dalla teoria dei colori a una cover in bianco e nero.
E’ il momento giusto per ricominciare. Provo una forte gratitudine verso chi mi ha accompagnato in questo viaggio, sono stato protetto sia nelle scelte azzardate che non. Il tour è figlio delle richieste ma è un altro passo in avanti.
Che tour sarà?
Il palco è nuovo, nuovo anche l’impianto luci e la scaletta che comprende le quattro canzoni inedite cui tengo molto.
Nuove?
Certo. Ho scelto di scrivere canzoni nuove e non utilizzare rimasugli o scarti che ci sono sempre. Gli inediti devono raccontare un mondo ognuno. C’è sempre più necessità di canzoni che, come dice Ligabue, possano rompere il muro del suono e portare il pubblico verso cose più particolari, intime, nascoste e dunque anche verso un nuovo tour. Ogni inedito deve saper stare in piedi da solo e raccontare un mondo.
Cosa cambia col passato?
Finora ho scritto canzoni che attingevano a quello che ho imparato, studiato, ai riferimenti classici, ai classici della musica rock.
Perché la voglia di una sterzata così netta?
Ho 35 anni e devo buttarmi se no ripeto sempre la stessa formula: Maggese era il campo coltivato ora mi sento un campo da coltivare.
Una vera ripartenza.
Ho finito gli assi nascosti nella manica, quello che giocherò ora è sconosciuto anche a me. Sono modi di intendere la canzone per me nuovi. Spero che anche per la musica in generale possa essere una nuova prospettiva interessante.
Fino a ieri che ha fatto?
Ho lavorato per crescere nella scrittura delle canzoni, mi sono sempre più specializzato per diventare un artista che nel tempo sa accumulare singoli di successo per accontentare il mio bisogno artistico con la rima e la poesia.
Oggi il vestito di una canzone è fondamentale?
Certo. Credo in una canzone cantautorale sappia svecchiarsi e diventare competitiva a livello internazionale usando la lingua italiana. Oggi senza singoli è una partita un po’ persa.
Su queste basi i live saranno sempre più impegnativi.
Negli ultimi quattro anni abbiamo portato tanta gente ai live e vogliamo fare ancora di più. Nel live non si possono mettere canzoni a caso. Mi lascio andare alle tentazioni più forti che non è essere paraculi ma più generosi possibile. Nel nuovo tour vogliamo liberarci dal riportare esattamente il disco sul palco, ci saranno medley del passato anche se i Lunapop oggi sono molto distanti da me. Metterò in scaletta b-side, saprò meravigliare.
Ci presenta gli inediti?
Allora 46 nasce dall’amicizia e dalla mia frequentazione di tanti anni della MotoGP: è mondo vivo e di grandi eroi dunque adatto a ispirare parole e musiche nuove, potrebbe esserci l’ispirazione per un album. Posso dire una cosa?
Certo.
La leggerezza degli ultimi inediti mi dà i brividi, io abituato alla struttura possente di Logico qui mi ritrovo più leggero.
Proseguiamo.
Buon viaggio è la prima canzone della mia carriera che mi fischietto in auto. Non si lamenta, è un antipasto del disco. Scrivere oggi è scoprire, è come avere un campo da coltivare.
Lost in weekend?
Ha attacco alla Vasco anni Ottanta. Potrebbe essere la linea di un nuovo album.
Infine Quasi quasi.
E’ una canzone d’amore di quelle che mancavano da tempo, è precisa e tagliente.