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Chanty, aspettando il Festival arriva il video

E’ in anteprima su Vevo il video del brano Ritornerai della giovane cantautrice ligure Chanty. Il brano è già in rotazione radiofonica e disponibile sulle principali piattaforme streaming e in digital download su iTunes e Chanty parteciperà alla 65ma edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Nuove Proposte”. A dirigere l’orchestra per Chanty sarà il Maestro Beppe Vessicchio.

Chantal Saroldi: Chanty

Chantal Saroldi: Chanty

Chanty, l’intervista

Il video del brano Ritornerai, per la regia di Federico Fred Cangianiello, è stato girato nelle campagne veronesi nell’incantevole Parco Giardino Sigurtà. Chanty, protagonista del video, è avvolta in una camicia di forza che rappresenta un amore proibito e il suo cuore è prigioniero in un labirinto innevato. A proposito del video, Chanty racconta: “Credo che sorprenderà il modo in cui le immagini riescono a catturare il significato della canzone ossia l’amore proibito che, come una camicia di forza, ti tiene imprigionata ma anche ti abbraccia”. Le note e le parole di Ritornerai catturano le emozioni che Chanty ha vissuto in questi anni tra Africa, Taiwan, Stati Uniti e Italia. La musica del brano, prodotto da Gigi Barocco e arrangiato da Il Delpho, è stata scritta dalla stessa Chanty e il testo, originariamente scritto in inglese dall’artista italo africana, è stato riadattato in italiano insieme ad Andrea Bonomo e Manuela Speroni.

Chantal Saroldi, 22 anni, nasce da mamma tanzaniana e papà italiano. Vive per qualche anno in Africa, in seguito si trasferisce a Taiwan e poi definitivamente in Italia, a Savona. Chanty racchiude nel suo animo creativo la contaminazione di culture diverse rappresentando una nuova generazione cittadina del mondo.Vivace e curiosa, Chanty si interessa alla musica fin da piccola e studia canto jazz al Conservatorio di Cuneo. Nelle sue interpretazioni trasmette il calore della propria terra d’origine e la sua voce calda è garanzia di sincerità senza compromessi. Vince il Festival Golden Disc, nella sezione Inediti & Cantautori e partecipa anche al concorso per solisti jazz, Premio Massimo Urbani, ricevendo dal presidente di giuria, Enrico Rava, una borsa di studio per il Nuoro Jazz Festival di Paolo Fresu. In occasione dell’Umbria Jazz 2012, Chantal vince una borsa di studio per il programma estivo della Berklee College of Music di Boston. Prende parte anche al concerto d’apertura dell’Umbria Jazz Winter di Orvieto. Chanty, da più di un anno seguita nella sua crescita artistica dal Management 3esessanta, è recentemente entrata a far parte del roster di artisti della storica casa discografica Carosello Records.

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Sanremo 2015, con Chanty “ritornerai” a sognare

Si chiama Chantal Saroldi, in arte Chanty, e non arriva nè da Amici né da X Factor ma bensì dalla gavetta e da Area Sanremo, la struttura capitanata da Paolo Giordano che ogni anno porta due artisti all’Ariston nella categoria Nuove Proposte: canterà “Ritornerai”. Pelle ambrata, voce che elettrizza, Chanty ha 22 anni e nasce da mamma tanzaniana e papà italiano. Vive per qualche anno in Africa, poi si trasferisce a Taiwan e quindi in Italia, a Savona. Racchiude nel suo animo e nella sua musica le contaminazioni di culture diverse, è figlia di una generazione che non conosce confini. La ho intervistata.

Chantal Saroldi: Chanty

Chantal Saroldi: Chanty

Chanty come va?
La marcia di avvicinamento all’Ariston è partita.
Che fa?
Le prove e poi la registrazione dell’album che uscirà in concomitanza col Festival.
Con chi lo produce?
Ho firmato un contratto con la Carosello Records e sono felicissima.
E’ stata dura spuntarla?
Eravamo in 400 e la possibilità di passare minima. Io ho lavorato un anno a questo progetto di scrittura, a cercare il suono giusto per me.
Perché Area Sanremo.
Lo scorso agosto mi sono iscritta soprattutto per avere dei consigli. Le audizioni sono a porte chiuse e non sai con chi ti confronti, che genere fanno gli altri. L’ansia si moltiplica.
Però ce l’ha fatta.
Non ci potevo credere.
Lei si sente appartenere a un genere?
Non guardo in faccia i generi o le categorie, mi piace svariare. A Sanremo vado con Ritornerai che è una ballad perfetta ma lavoro anche a cose leggere o punkeggianti.
La sua storia?
A Boston ho avuto modo di studiare musica, poi, rientrata in Italia, ho girato molto con la mia gang, il mio gruppo, soprattutto in Liguria, Lombardia e Piemonte.
E’ molto contaminata?
Ho assimilato molto, la musica porta a una naturale integrazione. A scuola ero la ragazza di colore, ho comunicato il mio mondo. Vengo dal funky e dal soul. Adoro Marvin Gaye. Amo Billie Hollyday e Amy Winehouse.
Scrive in inglese, soprattutto.
L’italiano non è una lingua facile, l’inglese grammaticalmente lo è di più.
Studi?
Ho fatto il classico e ho incontrato insegnanti che mi hanno spinto a esplorare il linguaggio. L’impatto iniziale non è stato facile, mia madre ancora oggi fa fatica con la consecutio.
E’ fan di Sanremo?
Lo seguo da quando ho deciso di fare la cantate. Mi sento onorata di farne parte. Ho scelto “Ritornerai” perché c’è un bel fraseggio soprattutto del ritornello, racconta un sentimento femminile, forza e fragilità, il messaggio è di un amante che deve essere trainante e non terzo incomodo.
Si scrive la sua musica?
Mi faccio aiutare nei testi italiani. Scrivo di solito in inglese, quindi mi serve un appoggio.
Cosa si aspetta dal Festival?
Da anni suono col mio gruppo, a noi interessa suonare il più possibile. Spero che sia una vetrina sufficiente per uscire dalle tre regioni e farlo di mestiere. Voglio andare da mio padre e dirgli: sono una musicista.
Quando non fa musica, che fa?
Amo leggere e viaggiare. Con mia sorella spariamo periodicamente per qualche giorno e andiamo in giro per il mondo. Lei si chiama Ramona, vive a Parigi e ha 23 anni. E’ stonata ma disegna benissimo. Studia alla Sorbona e studia lingue così mi aiuterà nelle traduzioni dei miei testi.
Pronta per il mercato estero?
Sto scrivendo anche in inglese, c’è sempre una doppia versione delle mie canzoni. Non è letterale lavoro sul significato.
Se non avesse fatto l’artista?
Avrei studiato lettere antiche o lingue per capire come funzionano le culture diverse. La lingua italiana è il risultato di tanti dialetti. Potrei essere un topo di biblioteca!

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Sanremo Giovani senza i Santa Margaret: follia! Tifiamo Kutso, Caccamo e Chanty

Primi nomi per Sanremo 2015, aspettando i big: ecco gli otto giovani che si contenderanno il titotlo di miglior nuova proposta. Nulla da eccepire sul lavoro di Area Saremo e del suo capitano Paolo Giordano che porta all’Aristono Chantal Saroldi, in arte Chanty, da Savona ed Erika Mineo, in arte Amara, da Prato.

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo

Curiosità poi per Giovanni caccamo mentre i Kutso possono essere una grande sorpresa. Ma quello che stupisce è la bocciature dei Santa Margaret una delle band più innovative dell’ultimo anno e in uscita col disco a breve. Escluderli è un atto di non coraggio. I Negramaro dovrebbero insegnare che a volte certe logiche andrebbero abbandonate per il bene della musica. A questo punto ci augiriamo che i Santa margaret facciano lo stesso percorso artistico della band salentina così che qualcuno, per decenni, avrà da mangiarsi non solo le unghie ma anche le falangi.

Sanremo Giovani 2015, i nomi.
Giovanni Caccamo – “Ritornerò da te”
Serena Brancale – “Galleggiare”
Kaligola – “Oltre il giardino”
Kutso – “Elisa”
Enrico Nigiotti – “Qualcosa da decidere”
Rakele – “Io non lo so cos’è l’amore”
Amara – “Credo”
Chanty – “Ritornerai”