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Chiara Civello porta l’Eclipse in Tour!

Parte il 4 maggio, dall’Auditorium Parco della Musica di Roma il tour della sofisticata cantautrice Chiara Civello, in cui presenterà per la prima volta dal vivo il suo nuovo album Eclipse (distribuzione Sony Music Italy), che ha debuttato al dodicesimo posto della classifica degli album più venduti della settimana Top of the Music FIMI/GfK Italia (diffusa da FIMI) e che arriva a tre anni di distanza dall’ultimo disco Canzoni e dopo il fortunato tour che l’ha portata a esibirsi in Italia e all’estero.

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Queste tutte le date confermate del tour di Chiara Civello: giovedì 4 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, venerdì 5 alla Basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli di Napoli, il 10 al Teatro Palazzo di Bari, il 12 maggio all’UniCredit Pavilion di Milano. È possibile acquistare in prevendita i biglietti per la data di ROMA sul sito Ticketone.it, per la data di NAPOLI sul sito Go2.it, per la data di BARI sul sito e nei punti vendita Bookingshow.it e al botteghino del Teatro, e per la data di MILANO sul sito Geticket.it. Il pop italiano elegante, le influenze brasiliane, alcune rivisitazioni di classici del cinema italiano, gli arrangiamenti elettronici. Tutto questo è Eclipse, dodici brani registrati tra Parigi, New York, Rio e Bari, che uniscono gli elementi fondanti della musica di Chiara alla produzione illuminata di Marc Collin (Nouvelle Vague), capace di trovare un perfetto equilibrio tra atmosfere classiche e sonorità moderne e di mischiarel’atmosfera del grande cinema italiano con quella da nouvelle vague francese. L’Eclisse è un’ombra nel sole o un sole nell’ombra – racconta Chiara Civello – è una macchia scura che ha il sapore del vuoto e gli argini infuocati. È la fine di qualcosa e l’inizio di altro. La vita ha tante eclissi, tanti vuoti e col tempo ho imparato a lasciarli risuonare… e a farli ballare.

Per lavorare al nuovo repertorio, Chiara si è circondata di qualche amico di talento: Francesco Bianconi (Baustelle) e Kaballà hanno scritto con lei la rarefatta “New York City Boy”Cristina Donà è la co-autrice della malinconica “To Be Wild”; al raffinato chansonnier milanese Diego Mancino è affidato il compito di raccontare “Come vanno le cose”, in apertura dell’album; il sorprendente talento dei giovani cantautoriDimartino e Diana Tejera è al servizio di “Cuore in tasca” e di “La giusta distanza”. Non mancano le atmosfere brasiliane, che affiorano qui e là in tutto l’album, ma sono due le canzoni che Chiara dedica al suo mondo musicale d’elezione: “Sambarilove”, un contagioso “sambalanço” scritto a quattro mani con Rubinho Jacobina (che duetta con Chiara), e “Um Dia”, firmata con l’eclettico chitarrista Brasiliano Pedro SàQuesta la tracklist dell’album: “Come vanno le cose”, “Eclisse twist”, “Cuore in tasca”, “Qualcuno come te”, “Sambarilove”, “Parole parole”, “Amore amore amore”, “La giusta distanza”, “Um dia”, “New York City Boy”, “To Be Wild”, “Quello che conta”.

Il video del brano CUORE IN TASCAdiretto da Carlotta Cerquetti e prodotto da Quarter Moon Entertainment.Inc

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Io…Sergio Cammariere, un ritorno con grandi duetti

A due anni dall’ultimo lavoro, Sergio Cammariere torna con il nuovo album “IO”, in uscita il prossimo 25 novembre. Un disco chiaro nelle intenzioni sin dal titolo: nelle 12 tracce c’è tutto il mondo musicale del cantautore e pianista, capace di combinare in perfetto equilibrio tradizione cantautorale italiana, contaminazioni afro-latine e un’anima jazz che da sempre è l’impronta riconoscibile di ogni sua composizione.

Sergio Cammariere e Gino Paoli

Sergio Cammariere e Gino Paoli

Nel nuovo lavoro di Cammariere tornano alcuni punti fermi della sua produzione – dal sodalizio artistico con Roberto Kunstler, il compagno fraterno le cui parole accompagnano le note dell’artista in gran parte dei brani, alla straordinaria alchimia con i musicisti suoi compagni di viaggio in ogni album e in concerto, fino ai suoi brani più amati – e trovano spazio nuove esaltanti creazioni frutto di una ricerca musicale in continua evoluzione, insieme a due irresistibili duetti. C’è stato un tempo in cui Sergio Cammariere si definiva “cantautore piccolino confrontato a Paoli Gino”, oggi i due duettano in “Cyrano”, regalando una canzone di straordinaria intensità in cui la poesia dei versi di Paoli si unisce alla maestria compositiva di Cammariere. “Gino è un anarchico incondizionato e incondizionabile, lo considero il re dei cantautori, ma anche un melodista straordinario”, racconta Cammariere. Il secondo duetto contenuto nell’album, “Con te o senza te”, nasce invece dalla collaborazione con Chiara Civello, tra le voci più affascinanti del panorama jazz contemporaneo: ritmi che spaziano tra le tinte del jazz e della bossa nova in un mix che unisce perfettamente il percorso dei due artisti.

Cammariere recupera dal baule dei ricordi i suoi successi più acclamati, dipingendoli di nuove sfumature e aggiungendo l’orchestra d’archi: il ritmo in 5/4 deciso e avvolgente di “Tempo perduto” apre la track list, e subito cede il passo alla malinconica “Via da questo mare”, in una rilettura resa ancor più dolce dall’introduzione del pianoforte e dalle soffici percussioni.  La magia delle note sposa la voce emozionata in “Tutto quello che un uomo”, il brano della prima partecipazione a Sanremo (nel 2003, ottiene il terzo posto in gara, il Premio della Critica e quello come “Migliore Composizione Musicale”), in un perfetto equilibrio armonico che ne sottolinea l’intensità emotiva. Le suggestioni del pianoforte svelano la melodia de “Dalla pace del mare lontano” aprendo la strada ad un ritmo incalzante contaminato di venature latine. E ancora “L’amore non si spiega”, con il suo testo impegnato e sentimentale in cui la musica sconfina nella poesia, mentre chiude il capitolo dei ricordi la vivace e autoironica “Cantautore piccolino”.

In “IO” trovano spazio anche nuove emozioni, che si stemperano nei nuovi brani che completano la track list: “Chi sei”, un jazz waltz in omaggio a Sergio Endrigo, “Ti penserò”, in cui solo pianoforte e voce danno vita a un brano colmo di calore e passione. I ritmi trascinanti di “La giusta cosa” strizzano l’occhio al pop e all’attualità, mentre la sensibilità dell’artista e l’amore per la terra d’origine pervadono ogni nota nello strumentale “Sila” in piano solo. “IO è stato registrato tra la Casa del Jazz e l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ad affiancare Cammariere un team di grandi musicisti: Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Amedeo Ariano, Bruno Marcozzi e l’orchestra d’archi diretta da Paolo Silvestri; nel disco hanno suonato anche Roberto Taufic, Marcello Surace, Francesco Puglisi, Paulo La Rosa, Ousmani Diaz, Max Ionata e Roberto Rossi. L’album è prodotto da Giandomenico Ciaramella per Jando Music, Sergio Cammariere per Grandeangelo SRL e Aldo Mercurio, in coproduzione con Parco della Musica Records e distribuito da Egea; la produzione artistica e gli arrangiamenti sono di Sergio Cammariere.

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Le “canzoni” di Chiara Civello

Il 6 maggio esce “Canzoni” (distribuzione Sony Music), il nuovo album di Chiara Civello che, per la prima volta nelle vesti di sola interprete, presenta brani del repertorio italiano come non sono mai stati ascoltati finora. La Civello dona una nuova e innovativa anima a brani che vanno dagli anni ’60 fino ai giorni nostri, avvalendosi anche della partecipazione di alcuni ospiti d’eccezione: gli artisti di fama mondiale Gilberto Gil e Chico Buarque, la statunitense Esperanza Spalding e la star del pop brasiliano Ana Carolina.

Chiara Civello (foto di )

Chiara Civello (foto di Umberto Lopez)

“Canzoni” è composto da 17 brani di artisti simbolo della scena musicale italiana di ieri e di oggi: da Paolo Conte a Lucio Battisti e Mogol, da Vinicio Capossela a Sergio Endrigo, da Fred Buscaglione a Umberto Bindi, arrivando fino ad artisti come Subsonica, Vasco Rossi e Negramaro. Chiara reinterpreta ognuno di questi pezzi con la sua voce calda e vibrante, creandone delle versioni dal sound internazionale dove si mescolano Northern Soul, Bossa Nova, Blue Eyed Soul, jazz e pop.

La produzione artistica di “Canzoni” è di Nicola Conte che, alla guida di un cast internazionale di musicisti, ha creato la perfetta miscela tra una sensibilità contemporanea e internazionale e la vivida profondità del suono analogico. Le architetture sonore del disco sono state arrangiate dal leggendario Eumir Deodato (arrangiatore, tra gli altri, di Frank Sinatra, Antonio Carlos Jobim, Björk e Roberta Flack) e suonate dall’Orchestra Sinfonica di Praga: “Non potevo sognare oltre –racconta Chiara Civello– è il disco che volevo fare con le canzoni che avrei voluto scrivere e un sound che strizza l’occhio al passato ma guarda al futuro e ad un’Italia come quella di adesso, piena di promesse. Gil, Chico, Eumir, Nicola, Esperanza e Ana rendono omaggio alla musica italiana con una freschezza assolutamente emozionante”.