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D’amore e d’autore, è sempre la stagione di Gianni Morandi

Due ore e 40 minuti di concerto, 2 soli ospiti e poche chiacchiere. Vi raccontiamo l’energico concerto di Gianni Morandi intitolato D’amore d’autore da cui molti artisti dovrebbero imparare.

Gianni Morandi all'Arena di Verona

Gianni Morandi all’Arena di Verona

di Irene Venturi

Sono uscita chiedendomi quanti altri artisti “moderni” sarebbero riusciti nella stessa impresa, indipendentemente dall’età, e vi spiego perchè. Puntualissimo Gianni inizia alle 21.05 davanti ad un’Arena gremita. La colonna sonora iniziale è un piccolo omaggio alle grandi canzoni del passato come Unforgettable di Nat King Cole e Volare di Domenico Modugno. Intanto Morandi entra per dare luce, ed è con uno spettacolo di luci e colori che accoglie il suo pubblico. L’età media è alta ma le sue canzoni sono trasversali, e anche lui. Amico dei giovani e dei social, in questi cinquant’anni di carriera si è reinventato per essere sempre al passo con i tempi, e noi sappiamo che questi tempi corrono veloci. É un concerto che vuole declinare tutte le sfumature dell’amore e allora è in rosso che canta “la vita non è stare al mondo 100 anni se non hai amato mai”. Tanti sono gli occhi di ragazza cresciuti insieme a lui e alle sue canzoni ed è proprio a loro che si rivolge con un chitarra e voce mentre dietro la telecamera lo segue proiettando sul led la sua immagine in bianco e nero. Profumo di nostalgia. Reinventarsi anche in chiave rock, questo è quello che dà vita. “Non sono capace di ritirarmi, poi cosa faccio tutto il giorno a casa oltre a curare l’orto?”, e così non si perde in parole ma continua, come se le tempistiche fossero corte. Intanto immagino di prendermi un gelato uscita da qui, le gelaterie saranno ancora aperte. Nel corso del concerto canta l’amore visto dagli occhi di autori come Giuliano Sangiorgi, Levante, Ligabue, Tommaso Paradiso, Elisa, Ivano Fossati e Lucio Dalla. É con Caruso che il ragazzo bolognese lascia tutti a bocca aperta e con gli occhi lucidi. Un grido al cielo che fa sentire i brividi, e che ci fa alzare tutti in piedi senza pensarci. Dalla ci manca ma per fortuna ci sono ancora artisti che sanno parlare con la sua musica.

Gianni Morandi all'Arena di Verona

Gianni Morandi all’Arena di Verona

Non è da solo sul palco, i suoi tre coristi intervengono spesso e duettano con Gianni regalandoci bei momenti. Ai grandi successi si alternano brani del nuovo album e canzoni mai uscite troppo allo scoperto. Gianni preferisce interagire con il pubblico tramite la sua musica, e scambia qualche parola con i ragazzi sotto al palco che vigilano su di lui. Anna io sono un treno un blues italiano poi interrotto con un riff di chitarra che accoglie gli applausi di tutte le belle signore e i bei signori presenti. Si vede l’artista quando sul palco non è il solo protagonista ma include nello spettacolo coristi e musicisti lasciandogli i loro spazi. Tra assoli di batteria, chitarra elettrica, sassofono, fisarmonica c’è anche il posto per una canzone che più che parlare d’amore chiede la pace parlando di guerra. Ieri era il Vietnam ora è Vietnam, Siria, Iraq… Preferisce parlare d’amore e appare il primo ospite della serata, Bianca Atzei che saliva su questo palco per la prima proprio con Gianni. Vedremo il giovane ragazzo mettersi alla prova anche all’Isola dei Famosi visti i complimenti sulle condizioni fisiche della cantante dopo l’avventura in Honduras? Il palco è essenziale per dare risalto ai suoi componenti. Si sente profumo di anni ’60 quando Gianni ci regala un medley di Tenerezza /Belinda / Andavo a cento all’ora / Se puoi uscire una domenica sola con me / Si fa sera / Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte / In ginocchio da te. Corre come un ragazzino, da un estremo all’altro del palco. Qualsiasi altro artista adesso, dopo 2 ore di concerto, sarebbe alla parte del live dove prevale l’acustico, l’artista seduto e la chitarra lì vicino. Gianni no, si sta divertendo e non ha voglia di smettere. Comincio a dimenticarmi del mio gelato all’amarena. Conclude con Uno su mille ce la fa, sembra. Invece ritorna per cantare i suoi comandamenti con “un mondo d’amore”. Sono arrivati i saluti e i musicisti, tutti giovani ragazzi emiliani, lasciano il palco mentre il pubblico si avvicina alle uscite. Niente da fare, le luci si rialzano ed esce Rovazzi. Questa sera Gianni ci fa volare. Ore 23.35 Salutano tutti e diminuisce la distanza verso le uscite ma le luci si rialzano di nuovo e la gente è in piedi come a un vero concerto rock per gridare che si può dare di più tra banane e lampone. Niente amarene. Il concerto si chiude, definitivamente con una delle prime canzoni, l’ultimo singolo. Gianni è una vita che ti sogniamo e continueremo a farlo. Poche chiacchiere, musica, amore per il pubblico, stili diversi e divertimento sano e vero. Buona notte.