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La tracklist festiva di Matteo Rossini

Le feste più bella dell’anno richiedono sempre una compilation ad hoc. Ci sono brani immortali che vanno ascoltati ogni anno da vera e propria tradizione, altri che invece cambiano a seconda delle uscite musicali.

Emma Marrone

Emma Marrone

Ecco i miei dieci brani da ascoltare assolutamente durante le festività natalizie 2014:
1) All I Want for Christmas is You – Mariah Carey: non servono spiegazioni, non è Natale senza questa canzone, inoltre, quest’anno rincorre anche il ventesimo anniversario della sua pubblicazione.
2) Oh Santa – Mariah Carey: il singolo, poco conosciuto, fu il primo estratto per lanciare l’album Merry Christmas II You del 2010, un vero capolavoro di pop natalizio.
3) Santa Claus Is Coming To Town – Andrea Bocelli: le versioni di questo brano sono così numerose che diventa quasi impossibile distinguerle, questa è sicuramente la migliore.
4) Christmas in Love– Renee Olstead: la canzone venne scelta come colonna sonora dell’omonimo cinepattone di Neri Parenti del 2004, una “perla” trash non può di certo mancare in questa lista.
5) Rooftop – Zara Larsson: perché un briciolo di pop svedese ci deve esser sempre.
6) Yellow Flicker Beat – Lorde: colonna sonora del terzo film di Hunger Games e bellissima canzone dal ritmo travolgente.
7) Up – Olly Murs feat. Demi Lovato: semplicemente perché mette allegria.
8) Living Without You – Tulisa: un po’ di pop tamarro non guasta mai, vista anche la vicinanza con il Capodanno.
9) Cool Kids – Echosmith: stile indie-pop, sempre bello e sempre attuale.
10) Come in un film – Emma & i Modà: una sorta di Arriverà 2.0, melodia già sentita, ma collaborazione vincente.

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L'Universo di Lodovica Comello, la Francesca di Violetta

Lodovica Comello durante l'intervista

E’ la Francesca di Violetta. E’ parte di un meccanismo che fa impazzire grandi e piccini. Lodovica Comello, 23 anni, pubblica il suo pirmo disco da solista, “Universo”, e si accinge ad affrontare, dal 3 gennaio al 2 febbraio 2014, il tour italiano di Violetta, la serie tivù della Disney che è ormai un fenomeno sociale. Note Spillate la ha incontrata a Milano, dove ha passato una giornata per raccontare del disco, di Francesca, di Violetta ma soprattutto di sè.

Lodovica ci parli del disco.
“Universo” è un passo avanti, ho sempre voluto cantare ed essere cantante. Non è uno staccarsi da Francesca, ma un sogno mio. Poi è ovvio che c’è la volontà di evolvere.
L’album è in spagnolo.
Il mercato di Violetta è ampio, va dal Susamerica, all’Italia, alla Spagna alla Francia fino ai paesi dell’Est. Lo spagnolo è la lingua più accessibile ed è molto musicale.
Alcune canzoni la vedo come co-autore.
Ho cercato di fornire un messaggio positivo, di speranza per chi si rivolge al mondo artistico in generale, è uno spronare i giovani ad andare avanti e crederci fino in fondo, cercano di essere i migliori del loro campo. Mi identifico perché mi volto e mi vedo con gli spartiti in mano che studio al MAS di Milano, la scuola di Music, Arts & Show.
Lì anche anche girato il suo primo video.
E’ stato emozionante pensando che fino a poco tempo ero una studentessa. Finito il liceo mi sono trasferita a Milano per studiare al Mas.
Violetta è la prima esperienza?
Avevo già partecipato al Mondo di Patty.
Come è entrata nel mondo di Violetta?
Un giorno durante una lezione mi hanno chiamato in ufficio per annunciarmi un casting: mi sono preparata anche senza sapere lo spagnolo. Dopo una settimana ho saputo che mi avevano presa e in due mesi sono partita. La mia base oggi è Buenos Aires.
Visto il successo riesce a girare per strada tranquilla?
Magari con un cappellino è meglio comunque sì. A Buenos Aires sono abituati ad averci in città. Il fenomeno si nota di più ora in Europa.
Ci presenta “Violetta in concerto”?
Riproponiamo tutte le canzoni della prima e seconda stagione unite da un filo di storia. In Sudamerica tutti ballano, soprattutto le mamme.

Lodovica Comello durante l'intervista

 Prima di Natale saremo in Spagna, poi l’Italia e quindi un settimana a Parigi. Nel 2014 ci sarà anche qualcosa dal vivo come solista: sono emozionata e adrenalinica. Lo spettacolo prevede 23 canzoni ballatissime. Si interagisce col pubblico, ci sono bandiere che sventolano come allo stadio.
Come era la vita di provincia?
San Daniele del Friuli ha circa 8mila abitanti. Andavo a scuola, il pomeriggio corsi di canto, chitarra, solfeggio, teatro danza. A scuola ero brava se non mi avrebbero tolto tutto. E’ stata una decisione naturale spostarsi da Udine a Milano.
Perché tante mamme amano Violetta?
All’interno c’è una trama che coinvolge il papà di Violetta che può intrigare gli adulti e poi c’è lo sfinimento causato dalle figlie.
Per molte adolescenti è un esempio, lo sa?
Vivo serenamente, non mi sforzo di essere qualcosa che non sono. Non mi stresso.
Obiettivo?
Fare la cantante, ci sarà altra musica nella mia vita. Qualcosa già scrivo, ho di me l’immagine della cantautrice con la chitarra in mano, una cantastorie a metà tra Joni Mitchell ed Elisa.
Miley Cyrus è una ex star Disney oggi assai discussa.
Ognuno prende la sua strada, non condivido quello che sta facendo. C’è modo e modo per uscire dal mondo Disney. Lo puoi fare con una immagine decorosa e con più classe.
Lei si piace?
A livello di look mi taglierei i capelli subitoo ma non posso eppure ho sempre sognato il capello corto, da non pettinare mai. Sono comoda, né tacco né vestiti succinti: sempre abbastanza sportiva, ora che la gente mi segue mi piace essere un po’ più sistemata.
Idoli?
Quello di famiglia è il Boss Springsteen. Poi i Pink Floyd: ho iniziato a prendere lezioni di chitarra perché volevo suonare come loro. Poi Elisa. Ammiro molto Christina Aguilera per il suo saper fare tutto. Infine Demi Lovato: spacca, è carismatica e ha una bella voce.
Consigli per chi vuole fare il suo lavoro?
Uno solo: studiare

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Demi Lovato…the warrior is back

Demi Lovato durante l'intervista

La rinascita di un’artista. E dalle sue ceneri. E a soli 20 anni. Demi Lovato è poco più che una adolescente eppure pare abbia vissuto dieci vite. Giovane star di Disney Channel poi popstar poi la depressione, la bulimia e infine il ritorno alla normalità che racconta in un disco ribattezzato, affettuosamente, “Demi”. Note Spillate la ha incontrata e intervistata in un albergo milanese, assediato dai “lovatic”, i suoi bellissimi fan.

La guerriera è davvero tornata?
Certo e affinchè non ci siano dubbi mi sono tatuata  “Now I’m a warrior”.
“Demi” lo raccona.
E’ l’album di cui sono più orgogliosa, forse il mio migliore. Ed è anche nuovo come suono, basta col dubstep.
Il precedente “Unbroken” era più cupo, sia come suoni che come liriche.
Vero ma era un periodo difficile. Ero vulnerabile.
Auto-lesionismo, bulimia, bulissmo…
Adesso sto bene. La mia vita è cambiata molto e oggi sono la guerriera della canzone e del tatuaggio.
“Demi” si chiude proprio con “Warrior”.
Mi sento una guerriera a 360 gradi.
Cosa la ha salvata?
La famiglia, gli amici. Mi hanno seguito e supportato. E anche grazie a loro se i momenti difficili sono dietro le mie spalle.
Ha altri tatuaggi. Alcuni coprono cicatrici: servono a cancellare la stagione buia della sua vita?
Sì ma non solo. Sulle dita ho scritto rock e peace che non c’entrano.
Lei è impegnata molto nel sociale.
Sono ambasciatrice di Secret’s Mean Stink che si occupa di prevenire il bullismo verso le ragazze e di Free the Children che aiuta persone problematiche a re-inserirsi in società.
C’ èpoi la sua Charity Boutique.
Vendo i miei vestiti di quando ero piccola e oggetti per sovvenzionare le mie campagne

Una sensuale Demi Lovato

Che pensa dei social?
Sono strategici per raccontare e raccontarsi. Ma non bisogna idolatrarli, restano comunque dei falsi miti dai quali bisogna stare in guardia. Il cyberbullismo è una piaga che va contrastata con decisone. Io mi spendo in prima persona.
Che consiglio manda ai suoi lovatic?
Col tempo ho imparato che quando sei giovane con un corpo che cambia non devi ascoltare gli altri ma devi accettare e amare te stesso.
Un corso di auto-stima?
Il concetto è che si può essere felici anche se non hai una auto cool e non vai ai party esclusivi.
Si piace?
Molto di più di quando avevo 18 anni.
Tour?
Per ora niente non è in programma. E non ho neanche proposte cinematografiche.
Su quale fronte è impegnata?
X Factor Usa: è la terza edizione, la seconda con la mia partecipazione.
Chi è giudice insieme a lei?
Al mio fianco Kelly Rowland e Paulina Rubio.
Che fa nel tempo libero?
Mi godo la casa, incontro gli amici, dormo, guardo film e telefilm.