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Michele Bravi, “solo per un po’” a Power Hits Estate 2017

Michele Bravi, giovane artista senza filtri che da un anno a questa parte si è lasciato dietro il ragazzino di XFactor 2013 per vincere ogni pregiudizio. Lo abbiamo incontrato al Power Hits estate 2017 di RTL 102.5 all’Arena di Verona dove si è esibito con Solo per un po’.

Michele Bravi

Michele Bravi

di Irene Venturi

Michele Bravi, 22 anni, pelle chiarissima, occhi azzurri, raffinato e carismatico come ogni giovane dovrebbe essere. Si crea subito empatia e il fatto che sia uno dei giovani più promettenti nel panorama musicale italiano ci invoglia a fermarci per fare quattro chiacchiere con lui. Ci ha emozionati e stupiti, dopo tre anni di silenzi, con Il diario degli errori a Sanremo. Oggi possiamo dire essere diventato una delle più giovani punte di diamante della musica italiana ed è proprio Diamanti l’ultimo singolo uscito il 19 settembre su Vevo. Sarà un singolo premonitore? Il brano, scritto da Federica Abbate e Andrea Amati, parla di tutte le emozioni che si porta dietro l’amore ed è il terzo estratto dall’album Anime di carta. Per la prima volta vediamo il cantante in veste di attore, mentre canta e rappresenta il dolore nel perdere un amore. É un videoclip narrativo tanto semplice quanto ipnotico. Le aspettative per Diamanti sono molto alte visti i traguardi raggiunti da Il diario degli errori e Solo per un po’, i quali hanno regalato all’artista rispettivamente il quarto posto al festival di Sanremo e il Premio Best Performance ai Tim Music Awards 2017. Aspettative che non si lasciano attendere viste le 77mila views raggiunte a un giorno dall’uscita. Lo abbiamo incontrato nel backstage dell’Arena di Verona in occasione della Power Hits Estate 2017 di RTL 102.5 .

Michel Bravi per lei è un periodo pieno di impegni e nuovi appuntamenti.
É intenso, ma me lo sto godendo a pieno. Mi sto divertendo come un matto, posso dire che le  classiche vacanze estive non mi mancano.
É la terza volta che la troviamo qui all’Arena nell’arco dell’ultimo anno.
L’Arena è il sogno nel cassetto e questo disco mi ha appunto dato la possibilità di venire per ben tre volte. É stupendo.
E’ stato in visita a X Factor.
Si, sono passato giusto per un saluto (ride ndr.). Le audizioni sono la fase più tosta e ti porta a scoprire il mondo della televisione. volevo tranquillizzare i ragazzi.
É cambiato qualcosa da ieri a oggi?
Mette ancora tanta ansia. Devo dire che quando ho partecipato ho cercato di vivere il momento in modo molto puro, non avevo niente da perdere. Ora mi spaventerebbe vedendo il lavoro che c’è dietro.
In questa epoca in cui tutto va veloce come si fa a prendersi un periodo di pausa come ha scelto di fare lei?
La filosofia “battere il ferro finché è caldo” non fa per me. La creatività non la controlli. Per esempio molti mi chiedono se farò Sanremo.
A proposito, farà Sanremo?
La verità è che non lo so, prima devo capire se ho qualcosa da raccontare.
Come si capisce?
Quando comincia la fase della paranoia allora vuol dire che qualcosa si sta muovendo.
Da qua a Natale che impegni ha?
A ottobre rientro in studio e a novembre mi cimenterò in una grande sfida, quella di portare in tour le canzoni che che non sono state inserite nell’album.
Poi potremo riascoltarle nel prossimo album?
No, le porterò solo in tour. Voglio vedere di nuovo cosa si prova a cantare una canzone che nessuno conosce. Come a Sanremo. É una sensazione particolare e unica.

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Miki Porru racchiude dei “Diamanti” nel nuovo album

Miki Porru ha festeggiato il 51mo compleanno nel modo più bello che un artista possa augurarsi, ovvero presentando il nuovo album Diamanti, già disponibile sullo store di Music First, sul palco della Salumeria della Musica a Milano.

La cover di "Diamanti" di Miki Porru

La cover di “Diamanti” di Miki Porru

di Matteo Rossini

L’amico e produttore Red Canzian ha descritto l’album di Miki come “un disco che non ammicca al pop o che vuole essere radiofonico e il cui titolo si addice perfettamente perché ci sono realmente dieci pietre preziose”. Red Canzian si è mostrato emozionato “perché la Salumeria della Musica mi ha visto tante volte presentare progetti in cui ho messo passione ed energia e Miki è un artista in grado di scrivere in modo unico testi che potrebbero fare la differenza anche per i più grandi artisti del panorama musicale”. Dopo le parole di Red, Miki è salito sul palco cantando i nuovi brani dell’album, intenso, passionale e in grado di raccontare il sentimento più complicato e banale al mondo in modo unico e diretto come in “Canzone che fa male (L’amore come sconfitta)”, il primo brano della tracklist che porta immediatamente l’ascoltatore in un mondo parallelo fatto di poesia e suoni ricercati. La grande peculiarità dell’album sono i dieci inediti che raccontano le differenti sfumature dell’amore: dal rimpianto alla dipendenza, dalla follia alla dolcezza. Il brano “Amore davvero (L’amore come purezza)” vede doppiamente partecipe Red Canzian che ha co-interpretato la canzone insieme a Miki. Possiamo affermare con sicurezza che “Diamanti” è un album capace di emozionare e che esce dai soliti schemi della musica pop italiana.

“Il tema della relazione amorosa -commenta Porru- non è facile da rendere artisticamente degno di nota in una canzone, poiché quando si parla d’amore, in una canzone, il cosiddetto “trito e ritrito” è sempre lì pronto ad agguantarci. Eppure, ho pensato, l’amore è, insieme al suo dileguarsi o al suo farsi attendere, un universo di intensità sconfinate che merita di essere percorso con coraggio. Così ho accettato la sfida di provare a scrivere un album di canzoni d’amore per niente banali, vere, vivide, potenti, non superficiali, intense, mature, scarnificate, ridotte all’osso della loro essenza. Senza falsa modestia, credo di esserci riuscito. Con i giusti tempi compositivi questo album l’ho scritto, e con i giusti tempi realizzativi l’ho concretizzato, grazie alla partecipazione di musicisti e collaboratori fantastici che ne hanno condiviso lo spirito vestendolo, attraverso il loro prezioso contributo, in modo che oserei dire (e non m’importa di apparire presuntuoso perché non mi piace la falsa modestia) perfetto”.