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Radio Popolare fa festa al Carroponte di Milano

Le Luci Della Centrale Elettrica, Bombino, Diodato, Tommy Kuti in concerto per Radio Popolare: torna All You Need Is Live

Le Luci della Centrale Elettrica

Le Luci della Centrale Elettrica


La festa-concerto di Radio Popolare torna al Carroponte venerdì 8 settembre a partire dalle 19.30! Se l’anno scorso abbiamo proposto un grande doppio concerto, questa volta invitiamo il pubblico  a partecipare ad una serata in cui saranno ben 4 i live a cui si potrà assistere. In ordine di apparizione sul palco, quattro grandi protagonisti di un concerto unico ed irripetibile. Che, oltre a farci passare più di quattro ore insieme celebrando la nostra passione per la musica, ci permetterà anche di costruire un gioioso ponte tra Africa e Italia.

Tommy Kuti: lo abbiamo conosciuto (anche) grazie alla manifestazione del 20 Maggio a Milano  Senza Muri. In pochi istanti, appena salito sul palco in Piazza del Cannone, ha conquistato tutti con le sue rime e il suo rap “afroitaliano”. E’ così che si definisce Tommy Kuti, fiero tanto delle sue origini nigeriane quanto del suo accento bresciano. Secondo noi è uno dei giovani più interessanti dell’hiphop nostrano in questo momento, e il suo groove ci permetterà di aprire alla grande la nostra festa.

Diodato: il cantautore pugliese Antonio Diodato è una delle voci più belle della nuova musica italiana. Un timbro cristallino e una straordinaria sensibilità gli permettono di interpretare sia le sue canzoni che quelle altrui con un eclettismo emozionante, come ha dimostrato prima con il bellissimo disco di cover di un paio d’anni fa “A ritrovar bellezza“, e ora con il suo più recente album “Cosa siamo diventati“, pieno di splendide canzoni che non vediamo l’ora di ascoltare dal palco del Carroponte.

Bombino: La collaborazione con il notissimo Dan Auerbach, uno dei due Black Keys e uno dei produttori più ispirati di questi anni, che ha realizzato il suo terzo album “Nomad“, lo ha fatto conoscere un po’ in tutto il mondo. Lui viene dal Niger, è di etnia touareg, e suona la sua chitarra con uno stile capace di far diventare Mississipi e Niger un unico, travolgente, fiume. Siamo davvero felici di poter portare un musicista così straordinario sul palco della nostra festa.

Le Luci Della Centrale Elettrica: quando Vasco Brondi esordì qualche anno fa, con un disco prodotto da Giorgio Canali, immediatamente raccolse l’interesse di molti. La forza dei suoi testi, insieme immediati e profondi, tanto semplici quanto poetici, e la sua voce sincera, forte, irruente, hanno parlato da subito a un pubblico molto vasto, spesso molto giovane. I suoi album successivi hanno raccontato ogni volta la continua ricerca e la conseguente evoluzione di un artista vero. “Terra”, il suo ultimo lavoro, è un disco maturo, pieno di influenze e di ispirazioni diverse, unite in modo omogeneo e sempre molto personale. Una raccolta di canzoni intense e potenti, in cui raccontare il mondo che ci circonda diventa il modo per far nascere realtà parallele, meticce, immaginifiche. Ma anche molto possibili.

Il biglietto del concerto, che servirà a sostenere l’indipendenza di Radio Popolare, emittente libera e senza padroni dal 1976, sarà di 20,00 euro quattro concerti al prezzo di uno! Appuntamento quindi a venerdì 8 settembre 2017 al Carroponte! Il primo concerto inizierà alle 19.30! Biglietti in prevendita  online su MailTicket e su VivaTicket e nelle rivendite autorizzate. I diversamente abili entrano gratis, e anche il loro accompagnatore. Biglietti per i bambini:
tra gli 0 e i 9 anni entrano gratis
tra i 10 e i 15 anni pagano 10€
dai 16 anni biglietto intero
La biglietteria al Carroponte aprirà alle 18.00

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Cellamare Music Festival: il popolo del web ha la sua musica

Da venerdì 26 a domenica 28 agosto andrà in scena, nel Campo Sportivo di Cellamare (BA), il Cellamare Music Festival (Ex Coachellamare), il festival pugliese voluto dal popolo del web, nato per scherzo su Facebook e diventato reale grazie alla più grande campagna di crowdfunding mai realizzata in Italia per un evento del genere.

Renzo Rubino

Renzo Rubino

Dopo aver chiuso con successo la campagna di raccolta fondi su Musicraiser, raccogliendo ben 27mila euro, il Cellamare Music Festival passa, da essere un evento social, a diventare uno dei più grandi festival mai realizzati in Puglia grazie ad un cartellone composto da ben 100 band e artisti indipendenti pugliesi che si alterneranno a ciclo continuo su due palchi attigui ( i cui nomi, Gina e Giovanni, sono un tributo alla “storia” di Cellamare) per una 3 giorni di musica, arte e cultura a tutto tondo. Il festival è organizzato con il sostegno del Comune di Cellamare, Città Metropolitana di Bari, in partnership organizzativa con Doc Servizi e la sponsorizzazione di Peroni, Divella, Ecsa srl, Fly Sweetly Cafè, Ifao.it e R&B – Comunicazione e Produzione che già durante la campagna di raccolta fondi hanno dato il proprio contributo.

Tra i nomi più noti, oltre al martinese Renzo Rubino (già sul podio del Festival di Sanremo nel 2013 per la categoria “nuove proposte” e nel 2014 nella categoria “Big”) e al tarantino Diodato (classificatosi al secondo posto al Festival di Sanremo 2014 nella categoria “nuove proposte”), artisti che hanno fatto la storia del panorama musicale indipendente pugliese come i Nidi d’Arac (che torneranno insieme sul palco in occasione del festival), U’ Papun, Camillorè e quelli più interessanti della scena odierna come Moustache Prawn, Una, Fabryka, La Municipàl, Molla, Leland Did It.

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I suoni “acrobati” di Daniele Silvestri

Acrobati è il titolo del nuovo album di Daniele Silvestri in uscita il 26 febbraio, un album straordinariamente ricco di contenuti e di musica, da cui emergono l’entusiasmo e l’urgenza creativa di Silvestri. Un sound potente, che spazia agilmente tra generi di musica diversi (dal rock al funky, dalla canzone d’autore all’elettronica). Tutta la lavorazione a questo disco è raccontata dallo stesso Daniele Silvestri nel Diario di Bordo”, visibile sul sito web www.danielesilvestri.it. Il tour partirà il 10 marzo a Genova e girerà a lungo per l’Italia. Lo abbiamo inctrato e intervistato.

Daniele Silvestri

Daniele Silvestri

di Carlotta Sorrentino

Nel disco ci sono varie collaborazioni come è nata quella con collaborazione con Caperezza?
E’ da una vita che entrambi volevamo collaborare, mi sembrava di avere per le mani un giro strumentale adatto a Caparezza e ho pensato nessuno, meglio di lui per giocare può giocare con una parola, sale: il brano è La guerra del sale. Lui era perfetto. Io sono particolarmente felice di questa collaborazione.
Ci sono due canzoni con Diodato.
Sicuramente per una vicinanza nei fatti di questo disco. Le scelte con le persone con cui lavorare gravitano tutte intorno a un mondo in cui Antonio Diodato centra parecchio. Il suo intervento in questo disco è molto delicato, il suo è più un contributo d’anima. Non mi vengono in mente molte altre persone che lo avrebbero potuto sostituire.
Quanto parla di attualità Acrobati?
Ho cercato di evitare l’attualità però è comunque presente, ad esempio nella canzone Bio-boogie. Mi sento meno predisposto e con meno diritto di raccontare il presente anche per l’età che ho, 47 anni: quello che mi sembrava di poter fare alla mia età era quello di cercare di raccontare storie e mettere l’ascoltatore in un’identità più fanciullesca. E’ un disco più poetico che politico ma politico in maniera meno esplicita.
E’ il suo primo tour nei teatri come lo affronterà?
E’ stato deciso molto tempo prima di registrare il disco, ora a posteriori ho capito che è un’idea perfetta. Cercherò di coinvolgere gli spettatori e entusiasmarli con delle acrobazie e a un certo punto svelerò i tutti trucchi come alcuni maghi fanno, per svelare come nascono certe cose.
Certe sue canzoni sono difficili da ascoltare stando seduti in poltrona: come si dovrà comportare il pubblico?
Sto cercando di studiare lo spettacolo facendo si che a un certo punto ci si alzi.
Questo album nasce da appunti su un iPhone: che significa?
E’ stato registrato in presa diretta, non ci sono stati montaggi o studi sui brani in precedenza, ho lasciato molto all’improvvisazione. Si può dire che i brani sono stati creati negli studi di registrazione.
Ha parlato di un disco registrato live, le canzoni rimarranno tali o cambieranno con il tempo?
Sicuramente cambieranno ancora, ogni canzone dovrebbe cambiare di continuo. Già dal vivo prenderanno varie strade ancora. Alcune sono l’accenno di frasi ancora da esplorare.
E poi?
Stavo lavorando ad altre canzoni oltre a queste, è come se questo disco non fosse esaurito qui.