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Polignano a Mare, torna Meraviglioso Modugno

Morgan, Enrico Ruggeri, Dolcenera e Riccardo Scamarcio, che ritirerà il Premio Città di Polignano a Mare. Saranno tra i protagonisti di Meraviglioso Modugno, manifestazione che celebra Mister Volare. Torna l’appuntamento dedicato al grande artista pugliese, progetto di Puglia Sounds che dal 2013 si svolge a Polignano a Mare, città natale di Domenico Modugno, con l’obiettivo di rendere il piccolo centro sull’Adriatico un importante luogo di ricerca per la musica d’autore.

Francesca Michielin

Francesca Michielin

Con l’organizzazione del Comune di Polignano, il sostegno di Puglia Sounds e il rinnovato patrocinio di Siae e Federautori, Meraviglioso Modugno è in programma sabato 6 agosto, sempre in piazza Aldo Moro (ore 21, ingresso libero), per accendere con le canzoni e la sensibilità degli artisti ospiti i riflettori dello spettacolo sul dramma dell’immigrazione. Partendo dai versi «Hanno inventato il mare» tratti da Meraviglioso, canzone del 1968 con testi di Riccardo Pazzaglia, verranno messi a confronto il mare come bellezza e il mare come male del secolo, temi intorno ai quali ruoteranno le scelte dei cantanti invitati a reinterpretare il repertorio di Modugno.

Dolcenera

Dolcenera

“Modugno come la Puglia. Si sono fatti conoscere e amare poco a poco, giorno dopo giorno e alla fine ci sono entrati nelle vene. Perché per sentirsi a casa non basta esserci nati, per sentirsi a casa occorre che quella casa si prenda cura di noi, come ha fatto Modugno, con i suoi cieli trapunti di stelle, e come ha fatto la Puglia, con i suoi chilometri di bellezza e tradizione. Meraviglioso Modugno a Polignano a Mare è un appuntamento che la Regione non avrebbe mai potuto mancare perché si prende cura dei pugliesi, li accarezza con le mani della poesia, della conoscenza. È un riconoscimento al passato e un investimento sul futuro” commenta Loredana Capone, Assessore Industrie Turistiche e Culturali e Sviluppo Economico Regione Puglia.

Enrico Ruggeri

Enrico Ruggeri

Con Morgan, Ruggeri e Dolcenera sono attesi anche l’Orchestra di Piazza Vittorio con Mama Marjas, Francesca Michielin, Francesco Gabbani e Giosada, le cui presenze testimoniano l’attenzione particolare che quest’anno Meraviglioso Modugno riserva alle nuove generazioni di autori e interpreti, anche con l’affidamento speciale della co-conduzione accanto a Maria Cristina Zoppa a una coppia inedita di voci, Giovanni Caccamo ed Ermal Meta, volti nuovi della musica italiana. La stessa Maria Cristina Zoppa cura con Stefano Senardi la direzione artistica della serata, nel corso della quale l’attore pugliese Riccardo Scamarcio ritirerà il Premio Città di Polignano a Mare 2016 per aver contribuito a promuovere l’immagine dell’accogliente località pugliese. Nel corso delle varie edizioni Meraviglioso Modugno ha ospitato, tra i tanti, i Negramaro, Vinicio Capossela, Daniele Silvestri, Gino Paoli, Malika Ayane, Sud Sound System, Mannarino, Pacifico, Noemi, Simone Cristicchi, Mauro Ermanno Giovanardi, Nada, Paola Turci, Piero Pelù, Ornella Vanoni, Niccolò Fabi, Nina Zilli e Diodato. Meraviglioso Modugno è un progetto Puglia Sounds organizzato dal Comune di Polignano a Mare con il patrocinio della Società Italiana degli Autori ed Editori e della Federazione Autori

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Meraviglioso Modugno, Giovanni Caccamo racconta il “suo” Mimmo

Polignano a Mare celebra il suo cittadino (forse) più illustre e lo fa il 28 agosto con una serata speciale, Meraviglioso Modugno 2015, alla quale partecipano Piero Pelù, Nina Zilli, Diodato, Niccolò Fabi con GnuQuartet, Ornella Vanoni e Giovanni Caccamo, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. Un talento vero, guardato a vista dalla Sugar di Caterina Caselli: è proprio l’artista di Modica che ci racconta chi è oggi Modugno e cosa rappresenta per le nuove generazioni.

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo

Giovanni i primi ricordi di Modugno?
Lo ho ascoltato molto perché avevo un vinile in casa: lui, Bach, Phil Collins e Cristina D’avena erano i più gettonati. Uno strano mix, vero?
Direi di sì. Che sta facendo?
Vivo un periodo in cui sto cercando di individuare la mia strada 2.0, sto lavorando al secondo album, quello che succederà a “Qui per te”, e dunque sono andato rivedere con più attenzione la veste degli album di questi grandi cantautori.
Chi sono secondo lei?
Ne cito qualcuno, l’elenco risulterebbe lungo: Tenco, De Andrè, Dalla, Fossati e tutto l’album “Ora” di Jovanotti.
Eppure in Italia si tende a guardare all’estero, soprattutto i giovani.
Noi siamo apprezzati più per melodie e testi che per i suoni, sono poche le realtà che si sono distinte per una veste sonora. Prendiamo Battisti: ha creato hit pazzesche con una chitarra e pure qualche stonatura, ma aveva una chitarra talmente potente e testi così incisivi che non serviva altro.
Oggi stiamo dimenticando artisti come Modugno.
Purtroppo è così. Tendiamo più a emulare l’estero e ciò appiattisce il panorama. Sono contento di essere parte di questa Meraviglioso Modugno 2015 proprio perché si valorizza un artista immenso.
Magari prende spunti per il nuovo disco.
A me piacerebbe fare un album con belle canzoni. Ora ho 24/25 pezzi e li sto vestendo con piano e voce. Se reggono così sopra ci puoi aggiungere più livelli e il brano reggerà.
Si celebrano anche i 60 anni di “Vecchio Frack”.
E’ una delle canzoni che più mi ha stregato. E’ un incrocio tra un brano da cantastorie e una canzone vera e propria, è come un quadro dipinto. Cui va aggiunto il modo di cantare molto teatrale.
Le sue canzoni preferite di Modugno?
“Nel blu dipinto di blu”, “Vecchio Frack”, “Meraviglioso”, “Piange il telefono” e “Piove”, che poi è quella che proporrò il 28 agosto a Polignano.
Duetti?
Ho uno splendido rapporto con Nina Zilli e Niccolò Fabi, ho già duettato con Ornella Vanoni: se nasce una bella alchimia pronto a improvvisare con loro!

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Meraviglioso Modugno fa “volare” Polignano

Polignano a Mare è tornata a “Volare” per la IV edizione di “Meraviglioso Modugno”, impreziosita dalla presenza di tanti ospiti che hanno reinterpretato alcune delle canzoni più celebri di Mimmo.

Renzo Rubino

Renzo Rubino

di Milly Abrusci

La serata, condotta da Maria Cristina Zoppa affiancata dalla giovane cantautrice Erica Mou, parte subito con una versione rap proposta dal più giovane vincitore di Sanremo, Rocco Hunt che regala un’ inedita “Tu si ‘na cosa grande” seguita da “Lazzarella” e la sua “Vieni con me”. Dopo la consegna del vinile, si esibisce nella canzone che gli ha regalato la vittoria al Festival della musica italiana: “Nu juorno buono”. Tra un cantante e l’altro, si alternano ospiti che raccontano aneddoti della vita privata e professionale di Modugno. Il primo è Massimiliano Pazzaglia, figlio del regista e paroliere napoletano Riccardo, che ricorda proprio la varie collaborazioni tra suo padre e Mimì.

E’ la volta di Renzo Rubino che, da subito, arringa il pubblico. Si siede al piano e parte con “Io”, seguita da “Amata terra mia”. Anche a lui viene consegnato il vinile ma, prima di andar via, si siede nuovamente al piano e canta la sua “Per sempre poi basta”. Maria Cristina Zoppa ed Erica Mou invitano sul palco Gianni Torre e Franco Migliacci che, tra un sorso e l’altro di vino rosso, racconta l’incontro tra Elvis Presley e Modugno. Commozione da parte di Migliacci quando Torre gli chiede cos’è per lui l’umiltà, domanda alla quale risponde che “è il segreto del successo e ciò che rende grande un artista, come Domenico Modugno”.

Malika Ayane

Malika Ayane

E’ Malika Ayane la prima e unica donna che quest’anno è salita sul palco per ricordare Modugno. A lei la responsabilità di reinterpretare la canzone che l’ha reso famoso in tutto il mondo: “Nel blu dipinto di blu” seguita da “Dio, come ti amo” brano che, rivela Malika, avrebbe tanto voluto scrivere lei. Anche per lei il vinile e prima andar via regala al pubblico di Polignano il suo ultimo singolo “Tre sono le cose”. Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, ecco i “Marta sui Tubi” con “Lu pisci spada” e “Tre somari e tre briganti”. Anche per loro un vinile seguito da “Il giorno del mio compleanno” e un duetto a sorpresa con la bravissima Malika Ayane, “La ladra”. Bellissimo l’incastro di voci.

Arriva il momento forse più atteso della serata: Danilo Rea (al piano) e Gino Paoli che vengono accolti da una ovazione. Sono proprio loro a far volare il pubblico con “Notte di luna calante”, “Resta cu mme”, “Il cielo in una stanza” e la bellissima e romanticissima “Lunga storia d’amore”.
A fine esibizione lasciano subito il palco, ma il pubblico li acclama e tornano per un bis. Paoli sceglie di cantare “Sapore di sale”.

Gino Paoli e Danilo Rea

Gino Paoli e Danilo Rea

Se fino a quel momento Erica Mou ha vestito i panni di co-conduttrice, giunge anche per lei il momento di prendere in mano la chitarra per eseguire “Io che amo solo te”. In questo modo tira la volata all’autore del libro che porta proprio il titolo della canzone di Modugno, Luca Bianchini il quale si intrattiene parecchio per parlare del suo libro e della gente di Polignano, paragonandola a quella piemontese. Anticipa che presto inizieranno le riprese del film tratto dal suo libro. A consegnare a Bianchini il “Premio città di Polignano a Mare”, una statuetta che raffigura Domenico Modugno con le braccia aperte, è il Sindaco della Città.

Ultimo ospite della serata è Antonio Diodato che regala “Selene”, “Ciao ciao bambina” e il suo successo “Babilonia”. La IV edizione di “Meraviglioso Modugno” si conclude con i tre giovani cantanti pugliesi della serata la Mou, Rubino e Diodato che interpretano “Meraviglioso”.E non poteva che essere l’epilogo di una notte…meravigliosa.