0

Arriva a ottobre la “Terza stagione” di Emis Killa

Grande ritorno per Emis Killa che, a tre anni di distanza da “Mercurio”, pubblica il nuovo album “Terza Stagione” (Carosello Records), in uscita il 14 ottobre, disco che ancora una volta metterà in luce la sua versatilità artistica.

Emis Killa

Emis Killa

“Terza Stagione” conterrà, oltre al brano “Non era vero”, pubblicato a sorpresa la scorsa primavera, la hit estiva “CULT”. Due dischi di platino, tre dischi di platino digitali, oltre 2.700.000 fan sui social, oltre 220 milioni di views su Youtube, un successo editoriale con il suo libro “Bus 323. Viaggio di sola andata”, conduttore televisivo e radiofonico…sono solo alcuni dei risultati di Emiliano Giambelli, che lo decretano come uno degli artisti più seguiti ed autentici della scena rap e musicale italiana.

0

L’Hip Hop conquista l’Arena di Verona: intervista a Emis Killa

Una lunga notte che a tanti può sembrare eretica ma in realtà è un riconoscimento al genere musicale che più, in questi ultimi anni, ha raccontato il nostro paese. Lunedì 14 Fedez, J-Ax, Club Dogo ed Emis Killa saranno protagonisti all’Arena di Verona accompagnati da una orchestra sinfonica. Che serata sarà ce lo anticipa in questa intervista Emiliano Giambelli…Emis Killa, fresco disco d’oro col singolo Maracanà.

Emis Killa, uno dei gladiatori della notte all'Arena

Emis Killa, uno dei gladiatori della notte all’Arena

Emis Killa che succederà all’Arena
Quello che tutti sanno, quattro entità che suonano con un intervento dell’orchestra.
Detta così sembra una serata normale.
Ha ragione, sarà un momento storico perché non è mai accaduto.
Felice di esserci?
Eccome: fa curriculum e lo potrò raccontare.
Che proporrà?
Credo che farò “Soli insieme”, “Mercurio” e “Scordarmi chi ero”. Ho scelto brani che si prestassero a una esecuzione con orchestra.
L’attesa è alta.
Sembra che dobbiamo fare chissà cosa, è come suonare con una band solo che ci sarà l’orchestra.
Ripeto l’attesa è alta.
E io non capisco lo stupore della gente. Fa parlare la novità. Non credo siamo i primi, probabilmente lo avrà già fatto tra gli altri Kanye West.
Quando ci andrà da solo?
Non sono in grado, non è ancora per me. I risultati dei social non contano rispetto a quello che vendi. La discografia è un’altra cosa, convincere la gente ad acquistare un biglietto per un concerto un’altra ancora.
Uscito dall’Arena che farà?
Da lunedì notte in poi posso assicurare che fino alla fine dell’estate mi ammazzo di lavoro e poi a ottobre tiro il fiato.

0

Le interviste di Note Spillate: Emis Killa, il rapper al "Mercurio"

Emis Killa

Si chiama Emis Killa ed è un ragazzo di neanche 24 anni che su youtbe ha raggiunto 70 milioni di visualizzazioni, più della popolazione italiana. Il suo nuovo disco si chiama “Mercurio” ed è già in testa alle classifiche. Per questo rapper della provincia di Milano, che all’anagrafe si chiama Emiliano Giambelli, si preannuncia un’altra stagione da record. Note Spillate lo ha incontrato e intervistato.

Emiliano dedica “MB45” a Mario Balotelli.
Siamo amici. Io non sono proprio come lui, ognuno è fatto a suo modo. Però è giovane, esuberante e si è fatto da solo e dunque va apprezzato.
In “Scordarmi chi ero” sembra ricercare il suo passato: così giovane?
Ho una vita intensa e vivo da solo da quattro anni. Mi manca l’essere spensierato, la mia non è la vita quotidina dei giovani.
Troppa popolarità?
Sarebbe peggio se non ci fosse. Ma ammetto che ci sono momenti in cui vorrei essere dimenticato per due ore, avere due ore libere.
A proposito di tempo libero, come lo investe?
Abito sempre in zona Vimercate, dove sono cresciuto. Frequento il solito bar e i soliti amici. La differenza sta nel fatto che quando loro a una certa ora vanno a ballare o da qualche parte io torno a casa. Frequentare lo stesso locale mi fa sentire protetto. Ciò non toglie che mi piace parlare con la gente, con i fan.
Con Salmo fa “Vietnam flow”.
E’ il brano che nel disco ha meno peso. Non parla di Vietnam, lo uso come metafora per parlare del rap.
I giovani la ascoltano come un messia.
Lo so e cerco di stare attento a quel che dico anche se credo che la prima educazione arriva dalla famiglia.
Si ritiene un moderno cantautore?
Non sono Francesco De Gregori. I rapper già esistevano nella stagione dei cantautori. E’ una spiegazione semplicistica da dare a chi non sa cosa è il rap.
La sua popolarità nasce nel 2010 con “Champagne e spine”: in tre anni la sua vita si è rivoluzionata.
Non potevo immaginarlo, avevo delle aspettative ma non così alte. L’album “L’erba cattiva” del 2012 ha avuto un successo oltre ogni mio pensiero.
Lo ha percepito?
Da dentro fatichi a disegnare i confini del fenomeno.
In “Lettera dall’inferno” parla con Dio: crede?
Credo che non sia quello che ci raccontano. Una entità superiore sono certo che esiste. Ma se qualcuno riesce a smentire le mie credenze ne sarò lieto!
Con J-Ax canta “A cena dai tuoi”…storia annosa.
E’ ironica. Comunque i genitori delle mie presunte fidanzate sono tutti prevenuti.
Perché?
Anche solo i tatuaggi. Eppure le prossime generazioni saranno tutte tatuate.
Ha duettato con Skin in “Essere umano”.
Una esperienza fantastica. E’ venuta in studio a Milano da me.
Il tour?
Nel 2014 ma ora girerò l’Italia per fare promozione e dunque non mancheranno le occasioni di incontro con i fan.