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Radio Italia Live, i 10 momenti da portare nel cuore

Due serate magiche. Che neanche la pioggia ha rovinato. Radio Italia ha scritto un’altra bella pagina di musica…italiana. Non sarebbe onesto fare una classifica, perché tutti sono stati portatori e ricettori di emozione, ma ci sono momenti che nel cuore lasciano una traccia più profonda. Vi raccontiamo quelli di Note Spillate.

Negramaro in piazza Duomo per Radio Italia Live

Negramaro in piazza Duomo per Radio Italia Live

di Carlotta Sorrentino e Martina Bentivogli

1. Laura Pausini che ci dedica una meravigliosa performance con scenografia e ballerini sotto il diluvio
2. Esibizione corale a sorpresa di Emma, Elisa e Giuliano Sangiorgi
3. J ax e il suo inno alla maria… Davanti alla Madonnina
4. Enzo Miccio e i suoi dettami di stile a sorpresa
5. Tutto il pubblico che canta insieme ai Negramaro
6. Marco Mengoni che canta Kiss di Prince
7. Emma che esprime la sua opinione sugli omicidi verso le donne
8. Piazza Duono invasa da miglia di persone e dalla loro voglia di divertirsi
9. L’ironia e la simpatia di Noemi che ha rischiato di rompersi una gamba
10. Luca e Paolo che si esibiscono in una canzone sulle serie TV che tutti amano
11. L’orchestra di Bruno Santori che ha suonato dal vivo: una emozione continua

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Emma 3.0 è sempre più live la sua dimensione!

Ne ha percorsa di strada Emma Marrone dal 2010 a oggi. Ce la ricordiamo ancora molto bene con la maglia blu tra i banchi della scuola più famosa d’Italia, quella di Amici. Era la nona edizione e a sollevare la coppa alla fine dell’anno scolastico, fu proprio lei.

Emma in concerto

Emma in concerto

di Milly Abrusci

Leggi l’intervista di Emma all’Arena di Verona, in occasione della registrazione del cd-dvd E Live

Sono passati solo quattro anni, eppure ha collezionato già tantissimi successi. Ha vinto Sanremo, ha venduto milioni di dischi ed è diventata, in pochissimo tempo, una delle artiste femminili più amate d’Italia. Non dimentica mai le sue origini e ama profondamente la sua Aradeo, piccolo paese nel Salento. Dopo la tranche estiva, Emma ha deciso di ripartire con un rinnovato mini tour dal titolo Emma 3.0: nove date che abbracciano un po’ tutta l’Italia. La prima tappa si è svolta ad Acireale l’8 novembre e la seconda ieri sera al Pala Florio di Bari. Il concerto è stato aperto dalla sua amica Alessandra Naskà, autrice anche del brano Schiena, che lascia il palco pochi minuti prima dell’inizio.

Sono le 20:58, il palazzetto è illuminato da centinaia di cellulari pronti a immortalare i primi secondi del #trepuntozerotour. Ecco Emma: pantaloni di pelle, canotta con il marchio Brown 21, gilet e camicia a quadri verde legata in vita. Inizia con Amami e l’Amore non mi basta. Saluta il pubblico, incita i suoi fan a seguirla con il battito delle mani e riprende a cantare successi nuovi e vecchi: In ogni angolo di me, Sarò libera, Ma che vita fai. Si butta a terra, striscia, fa il ponte, si accascia completamente sul palco, fa la bicicletta e continua a cantare come se niente fosse, come se normalmente si canta in quelle posizioni. E’ scatenata, non si ferma un attimo, corre avanti e dietro e fa gli auguri di compleanno a un fan.

Prima di passare al pezzo successivo, ricorda che l’indomani uscirà il suo nuovo album,  E Live, un cd e un DVD live che, subito dopo il concerto e in anteprima, sarà venduto allo stand del merchandising. E’ il momento del brano scritto proprio da lei e in rotazione in questi giorni accompagnato dal video realizzato dagli Sugarkane. Si tratta di Resta ancora un po’, pezzo regalato all’amico Antonino Spadaccino. Lo canta per tutto il tempo in ginocchio davanti ai suoi fan che la guardano ammaliati. Terminata la canzone, si alza e, raggiunto il centro del palco, si gira di spalle e introduce Schiena.

Emma a Bari

Emma a Bari

Un gioco di luci meraviglioso, che illumina il palazzetto a intermittenza, accompagna una canzone che risale al primo album della salentina, Folle Paradiso e, nelle ultime battute, si lascia andare a un urlo: Bari Paradise, Grazie! Le luci si abbassano. E’ il momento emozionale:
“Questo brano è molto importante per me, rappresenta il mio passato. E’ stato scritto da un mio amico che stasera è qui in mezzo a voi insieme agli amici di Braccialetti Rossi. Lo dedico alle persone che non stanno passando un bel periodo”. Si tratta di Non sono solo te. Emma esce di scena e lascia spazio alla bellissima voce della corista Arianna Mereu e al suono meraviglioso del sax di Davide Di Gregorio. Torna con un cambio d’abito curioso: pantaloncini viola, calzettoni a righe bianche e nere, sneakers e gilet con cappuccio alzato. Si è trasformata improvvisamente in un pugile. Canta Per sempre, Sembra strano, Cullami e, contemporaneamente, simula un incontro di boxe con tanto di calci e pugni a ritmo di musica. Porta un tutore al ginocchio sinistro, evidentemente durante le prove del tour o ad Acireale, ha avuto qualche fastidio. Riconosce qualcuno tra il pubblico e lo saluta con una battutina finale: “Ciao, ci siamo incontrati a Tu si que vales, un abbraccio a Belen Rodriguez!”. La sorpresa più bella arriva proprio durante Con le nuvole, quando raggiunge la punta del palco e inizia a saltare e a fare acrobazie su un tappeto elastico.

Il tempo di riprendere fiato “sono tutta scassata e sono solo alla seconda data del tour, vedremo come arriverò al 25 novembre”, e riparte con Calore, l’inedito che le ha portato tantissima fortuna durante la sua partecipazione al talent di Maria De Filippi.  E’ l’ora delle presentazioni della band, composta da sette elementi e formata da: Davide Di Gregorio (sax, percussioni ed effetti elettronici), Max Corona (chitarra), Heggy Vezzano (chitarra), Marco Mariniello (basso), Leif Searcy (batteria), Max Greco (tastiere) e Arianna Mereu (cori). Arriverà, Meravigliosa, Non è l’Inferno e Dimentico tutto sono i brani successivi cantati uno dietro l’altro, saltellando sull’elastico a ritmo di musica e accompagnati da movimenti sensuali di bacino. Il pubblico è in estasi.

Lo sfondo del palco si colora di blu, le luci rigorosamente bianche, Emma si siede al centro del palco e incalza una parte puramente rock: Cercavo amore. Nel finale allunga il braccio e con il pollice e l’indice simula una pistola che mira verso il pubblico, si ferma un attimo ed esclama “io non sparo a nessuno, tanto si ammazzano da soli”. Il palco rimane vuoto e le luci si spengono. Il concerto sembra essere finito, il pubblico all’unisono invita il suo idolo a uscire. Pochi secondi ed eccolo accontentato. La band rioccupa la propria posizione, Emma rientra e intona l’ultima canzone di questo meraviglioso concerto: La mia città. Ancora acrobazie sul tappeto elastico e salti altissimi. Come fa a reggere un ritmo del genere, lo sa solo lei.

Emma ringrazia Bari, in realtà lo fa ripetutamente durante tutto il concerto, s’inginocchia e bacia il palco. Questa volta è vero, lo spettacolo è finito. Sono le 22.50. Il pubblico non ha smesso un secondo di cantare e di ballare, dagli spalti erano visibili i trenini che partivano dalle ultime file del parterre. L’immagine più bella è quella di una ragazzina affetta dalla sindrome di down che non si è fermata un attimo. Non si è seduta nemmeno per riprendere velocemente fiato. Emma è davvero amata da tutti: adulti, bambini, anziani, uomini, donne. Ha grinta, tiene benissimo il palco, si emoziona, ringrazia di continuo i suoi fan, si diverte e fa divertire. E’ umile, generosa e sensibile. Caparbia, tenace e intelligente. Ha dimostrato e dimostra continuamente il suo talento. La sua voce è potente e graffiante. Ha tutte le carte in regola per diventare una vera pop star.  Il tour continua con Pescara l’11, Roma il 14, Caserta il 15, Firenze il 18, Rimini il 21, Torino il 24 e Milano il 25.

 

 

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Emma, una gladiatrice all’Arena in Limited Edition

Neanche la pioggia ha spento il sorriso di Emma nella notte dell’Arena. Ha tirato diritto cantando, duettando, piangendo, ridendo, insomma mostrando tutte la forza e la debolezza di una donna. Vi racconto il concerto, ma soprattutto cosa mi ha raccontato Emma nel camerino, spente le luci e allargato il sorriso.

Emma in abito da sposa a inizio concerto

Emma in abito da sposa a inizio concerto

Emma più forte della pioggia.
Mi aspettavo una Arena senza pioggia ma sono felice perché è stata una spinta a lavorare bene in condizioni disastrose.
Così terribili?
Ho fatto le prove prima rallentando l’ingresso del pubblico e poi facendolo entrare comunque e ho provato con loro: avevo solo due brani a disposizione, uno mio e uno con David Bisbal, col quale ho duettato e che se anche in Italia è poco noto ha venduto oltre cinue milioni di album.
Cosa la ha messa più in difficoltà.
L’umidità chesballa gli strumenti. E’ tutto live il mio shoe. E’ vero che il pubblico dell’Arena rimane anche con la pioggia ma bisogna vedere quanto reggono musicisti e musica.
Emma Limited Edition è una celebrazione, un esame di maturità o cosa?
Più che una scelta è una esigenza che è maturata con Schiena disco di grandissimo successo. Nel tempo si è trasformato in unplugged, poi in un tour e poi in un altro tour.

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Ha cambiato anche famiglia artistica.
Sono entrata in Friends & Partner e ho trovato una famiglia di persone che investe nei sogni degli altri. Mi serviva un investimento su un grande palco in un momento così difficile. Farlo è stato un investimento sul mio lavoro.
Dove sta andando?
Non lo so ma sto andando, sono libera di esprimermi e mettere bocca su ogni cosa.
La nuova versione di “Calore” è spiazzante.
E’ nata su Together di The XX che fa parte della soundtrack del Grande Gatsby.
Ha un significato?
Ho attraversato l’anno più tremendo della mia vita, è stata dura. Le persone che mi hanno seguito sono state fondamentali.
Eppure sembrava così forte…
Arrivava di me una immagine convinta ma sono inciampata nel pensiero di mollare. La musica è meravigliosa ma l’esposizione è alta: non pensavo di muovere tutta questa attenzione. Ho pensato di prendere le mie quattro cose e andare a fare un’altra vita.
Oggi come si sente?
Una artista vera. Io e la musica ci siamo amati e odiati, troppe volte ho dovuto dire no a tante cose della mia vita: come in una relazione tra uomo e donna, devi saper anche dire no per farla funzionare. Poi ho scelto di sposare questo lavoro e di stare con chi mi stava vicino.

Emma all'Arena di Verona

Emma all’Arena di Verona

Rivalse?
Sono meno vendicativa e astiosa di quanto possa sembrare verso chi non ha creduto in me Ci ha già pensato la natura. Ho toccato il fondo. La gente vorrebbe che non mi lamentassi mai. I dischi di platino non sono tutto per me, cercherò di far quadrare tutti ci conti. Sento il peso della responsabilità. A volte credo di non farcela ma poi mi guardo intorno e sento l’incitamento ad andare, anche alla cieca. E’ bello quando le persone cambiano idea su di te. Il fan ti vuole bene a prescindere, io desidero essere capita anche da chi oggi non ci riesce.
Ora che farà?
Altre cinque date del Limited Edition: Lucca, Padova, Gallipoli, Taormina e Napoli. Poi altre tre a novembre: Milano, Roma e Torino.
Agosto e settembre nulla?
Il primo settembre sarà all’Arena di nuovo, ospite di Pino Daniele. Poi cambierò lo show, mi stufo presto, ho bisogno di cambiare.