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Umberto Tozzi, festa all’Arena di Verona per i 40 anni di Ti Amo: l’intervista

“Sono un musicista, e i miei live sono sempre molto rock. Non ci si abitua mai totalmente, c’è sempre il fattore emozionale quando si affronta il palcoscenico”. Passano gli anni ma Umberto Tozzi resta quello degli inizi, quello che 40 anni fa ha conquistato il mondo con due sole parole: Ti Amo. E ora, quattro decenni dopo, Tozzi si e ci regala una serata all’Arena di Verona. Nel 1977 usciva il brano che ha venduto otto milioni di copie, risultando il secondo singolo più venduta di quell’anno. Il 18 Settembre il cantautore ne festeggerà i 40 anni. Le telecamere di Roberto Cenci seguiranno l’evento trasmettendolo su Canale 5 in prima serata il giorno dopo. All’Arena ci sarà RTL 102.5. Tanti gli ospiti che calcheranno il palco dell’Arena con il cantautore torinese: Gianni Morandi, Anastacia, Enrico Ruggeri, Marco Masini, Al Bano, Fausto Leali e Raf. Lo abbiamo intervistato.

Umberto Tozzi

Umberto Tozzi (Foto EmisevenMedia)

di Irene Venturi

Ci può anticipare qualcosa della serata, ospiti, duetti?
Il concerto vedrà grandi ospiti, artisti che sono prima di tutto grandissimi amici. Sono felice che ci siano tutti perché è sempre difficile avere sul palco tutte le persone che si invitano ma nel mio caso il desiderio si è avverato e sono sicuro sarà un bellissimo concerto.
A proposito di grandi artisti e amici, con Morandi e Ruggeri vi ritrovato sul palco dell’Arena e farete Si può dare di più che vinse Sanremo nel 1987: verrà riarrangiata oppure cercherete di farla più possibile all’originale?
Nei live cerco di mantenere le canzoni il più possibile vicine ai master originali. Ritengo che le persone debbano sentire lo stesso sound a che li ha stregati. Per questo preferisco non stravolgere le canzoni di successo perché non ha mai dato
grandi risultati. I miei live sono comunque sempre molto più rock del disco. Ho chitarristi e una band di grandi musicisti con un suono bellissimo.
La prima volta che ha visto il testo finito di Ti amo aveva la percezione di cosa sarebbe diventato?
No, noi cantautori ci innamoriamo di tutte le nostre canzoni e non riusciamo a essere obiettivi riguardo al risultato e al potenziale. Mi rendevo conto fosse forte ma il successo è stato molto più grande di quanto mi aspettassi.
Ti amo è stata fatta in molte lingue. Tra le più celebri quella di Dalida in francese. Ce ne sono alcune che lei ama particolarmente?
Ne ho sentite diverse ma la mia è più forte (ride, ndr). Nel caso di Gloria la versione più famosa è quella di Laura Branigan ma mi emoziona tantissimo anche la versione della London Symphony Orchestra.
Nel 1977 con Ti amo ha vinto il Festivalbar. É vero che erano altri tempi: prova nostalgia?
Si, mi ritrovo su un palco che mi ha consacrato grazie al Festival inventato da Vittorio Salvetti che vedeva grandissimi musicisti. L’Arena di Verona ha un palco emozionante come l’Arena stessa. Qui nasce la mia musica e il mio percorso musicale quindi si, c’è un po’ di nostalgia.
Come vede il mondo cantautorale oggi e i giovani cantautori emergenti? Tra gli emergenti chi l’ha stupita di più?
É cambiato tutto a livello musicale. Ognuno rimane legato alla propria cultura come è normale che sia. Io sono legato agli anni ’70, ’80, ’90, anni in cui abbiamo scritto la storia della musica. Tra gli emergenti mi hanno stupito i The Kolors perché a livello musicale sono più vicino a quella musica lì. Dopotutto sono un musicista e non trovo tante cose che mi emozionano facilmente.
Quando sente una nuova canzone le arriva prima il testo o la melodia?
Due sono le cose che mi colpiscono: la sorpresa del suono e la particolarità vocale dell’artista. Se mancano questi due elementi per me fondamentali allora la canzone non mi cattura.
Lei ha fatto un album che raccoglieva i suoi B-side, possiamo aspettarci qualche sorpresa nella scaletta dell’Arena?
In scaletta sono previste tutte le canzoni più famose che la gente preferisce ascoltare. Saranno alternati alcuni momenti molto intimi e altri meno ma si tratterà comunque di canzoni molto forti.
L’11 Marzo ha debuttato con Anastacia e all’Arena riproporrà il duetto. Come è nata la collaborazione? Possiamo considerarlo il suo regalo per il quarantennale?
In realtà è stato molto semplice. Lei è una grande artista e una grande persona. Mi conosceva già a livello artistico e conosceva il mio repertorio. La scelta non è legata in alcun modo al business. Dopo sole 24 ore è arrivata la sua conferma alla mia proposta. Posso assolutamente considerarlo un grandissimo regalo per il quarantennale.
La serata dell’Arena diventerà disco e/o dvd?
Spero di si, mi piacerebbe molto catturare quel momento.

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Tornano i Decibel di Enrico Rugeri: Noblesse Oblige

Siamo nel 1977. Mentre il punk prende piede in tutto il mondo, tra i banchi di scuola del Liceo Berchet di Milano, Enrico Ruggeri fonda i Decibel insieme agli amici Silvio Capeccia e Fulvio Muzio.

Decibel

Decibel

Oggi, a distanza di 40 anni, i pionieri del punk in Italia si riuniscono e pubblicano Noblesse Oblige, un album con 12 brani inediti e 3 grandi successi, disponibile in tutti i negozi dal 10 marzo 2017 e già in preorder su Amazon da venerdì 16 dicembre in una Superfan Limited Edition*. “Proviamo a scrivere delle canzoni: se riteniamo non siano all’altezza degli album pubblicati dai Decibel, che vengono ricordati ancora oggi a 40 anni di distanza, buttiamo via tutto. Questo è quello che ci siamo detti prima di cominciare a registrare. L’album uscirà: abbiamo vinto anche con il nostro passato”.

A marzo i Decibel saranno in tour. Queste le prime date confermate:
17 marzo – Crema (Cr) Teatro San Domenico
18 marzo – Pomezia (Rm) Club Duepuntozero
25 marzo – Foligno (Pg) Auditorium San Domenico
28 marzo – Torino Club Le Roi
29 marzo – Asti Teatro Palco 19
10 aprile – Milano Teatro della Luna

*Il box, a tiratura limitata e numerata, contiene il nuovo album in vinile doppio (10”), il cd con extra track, il vinile 12”, 33 giri “Punk”, il vinile 12”, 33 giri “Vivo da re”, il vinile 45 giri del primo singolo “Indigestione Disco/Mano armata”, il poster del primo concerto, il poster dell’ultimo tour, un book fotografico di 48 pagine, una foto autografata dalla band, una T-shirt esclusiva e un DVD documentario.

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Polignano a Mare, torna Meraviglioso Modugno

Morgan, Enrico Ruggeri, Dolcenera e Riccardo Scamarcio, che ritirerà il Premio Città di Polignano a Mare. Saranno tra i protagonisti di Meraviglioso Modugno, manifestazione che celebra Mister Volare. Torna l’appuntamento dedicato al grande artista pugliese, progetto di Puglia Sounds che dal 2013 si svolge a Polignano a Mare, città natale di Domenico Modugno, con l’obiettivo di rendere il piccolo centro sull’Adriatico un importante luogo di ricerca per la musica d’autore.

Francesca Michielin

Francesca Michielin

Con l’organizzazione del Comune di Polignano, il sostegno di Puglia Sounds e il rinnovato patrocinio di Siae e Federautori, Meraviglioso Modugno è in programma sabato 6 agosto, sempre in piazza Aldo Moro (ore 21, ingresso libero), per accendere con le canzoni e la sensibilità degli artisti ospiti i riflettori dello spettacolo sul dramma dell’immigrazione. Partendo dai versi «Hanno inventato il mare» tratti da Meraviglioso, canzone del 1968 con testi di Riccardo Pazzaglia, verranno messi a confronto il mare come bellezza e il mare come male del secolo, temi intorno ai quali ruoteranno le scelte dei cantanti invitati a reinterpretare il repertorio di Modugno.

Dolcenera

Dolcenera

“Modugno come la Puglia. Si sono fatti conoscere e amare poco a poco, giorno dopo giorno e alla fine ci sono entrati nelle vene. Perché per sentirsi a casa non basta esserci nati, per sentirsi a casa occorre che quella casa si prenda cura di noi, come ha fatto Modugno, con i suoi cieli trapunti di stelle, e come ha fatto la Puglia, con i suoi chilometri di bellezza e tradizione. Meraviglioso Modugno a Polignano a Mare è un appuntamento che la Regione non avrebbe mai potuto mancare perché si prende cura dei pugliesi, li accarezza con le mani della poesia, della conoscenza. È un riconoscimento al passato e un investimento sul futuro” commenta Loredana Capone, Assessore Industrie Turistiche e Culturali e Sviluppo Economico Regione Puglia.

Enrico Ruggeri

Enrico Ruggeri

Con Morgan, Ruggeri e Dolcenera sono attesi anche l’Orchestra di Piazza Vittorio con Mama Marjas, Francesca Michielin, Francesco Gabbani e Giosada, le cui presenze testimoniano l’attenzione particolare che quest’anno Meraviglioso Modugno riserva alle nuove generazioni di autori e interpreti, anche con l’affidamento speciale della co-conduzione accanto a Maria Cristina Zoppa a una coppia inedita di voci, Giovanni Caccamo ed Ermal Meta, volti nuovi della musica italiana. La stessa Maria Cristina Zoppa cura con Stefano Senardi la direzione artistica della serata, nel corso della quale l’attore pugliese Riccardo Scamarcio ritirerà il Premio Città di Polignano a Mare 2016 per aver contribuito a promuovere l’immagine dell’accogliente località pugliese. Nel corso delle varie edizioni Meraviglioso Modugno ha ospitato, tra i tanti, i Negramaro, Vinicio Capossela, Daniele Silvestri, Gino Paoli, Malika Ayane, Sud Sound System, Mannarino, Pacifico, Noemi, Simone Cristicchi, Mauro Ermanno Giovanardi, Nada, Paola Turci, Piero Pelù, Ornella Vanoni, Niccolò Fabi, Nina Zilli e Diodato. Meraviglioso Modugno è un progetto Puglia Sounds organizzato dal Comune di Polignano a Mare con il patrocinio della Società Italiana degli Autori ed Editori e della Federazione Autori