0

Radio Italia Live, che festa in Piazza Duomo a Milano

Anche quest’anno, nella meravigliosa cornice del Duomo di Milano si è tenuto il Radio Italia Live, il concerto che come ogni anno da il via all’estate, che fa fatica a partire. Nonostante il cielo pieno di nuvole i fan dei cantanti pronti a esibirsi non potevano mancare. Anche quest’anno a presentare il concerto abbiamo visto Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. 9 8 7… Inizia il countdown del pubblico, la Mediterran Orchestra diretta dal Maestro Bruno Santori è pronta, il tetto tel palco si abbassa ed il suono del basso da inizio allo show.

Marco Mengoni

Marco Mengoni

di Carlotta Sorrentino

Arrivano sul palco i presentatori e dopo una breve introduzione lanciano la scheda del primo artista pronto a esibirsi. Ad aprire il concerto e scaldare il pubblico per bene è Gué Pequeno con il singolo Millionario. A seguire si esibisce nei brani 2% e Bling Bling (Oro) per la gioia del pubblico più mainstream che insieme al rapper ha cantato tutti i brani senza sbagliare nemmeno una parola. Dopo il rapper è il turno di una band che accontenta tutto il pubblico, anche quello non troppo aggiornato sulla tendenza hip hop, i Tiromancino. A concerto iniziato nessuno sembra più preoccuparsi delle nuvole che si infittiscono sopra le loro teste, sulle note di Pappagalli e Pachidermi sale sul palco Francesco  Gabbani, che sembra essere in piena estate, tanto da togliersi la giacca e rimanere con solo una camicia hawaiana per cantare E’ Un’altra Cosa e la hit Occidentali’s Karma, ovviamente tutti la cantano e ballano fomentando energia nel cantante che scivola a destra e sinistra del palco bagnato dalla pioggia. Dopo una piccola pausa arriva uno dei momenti più attesi dello show (almeno per me) e sale sul palco del Radio Italia Live la mitica Loredana Bertè, che indossando una minigonna di jeans ci canta Cosa Ti Aspetti Da Me e Non Sono Una Signora. Al termine delle due canzoni Loredana è pronta a scendere dal palco, invece salgono ad accompagnarla i Boomdabash per esibirsi nel successo Non Ti Dico No, canzone che riporta tutto il pubblico all’estate passata, trasformando la Piazza del Duomo di Milano in una spiaggia. Luca e Paolo si avvicinano a Loredana per salutarla, ma c’è una sorpresa! I presentatori hanno scelto la Bertè per omaggiare Milano e la sua Madunina, così i tre, insieme al pubblico più milanese, cantano O Mia Bela Madunina. Salutiamo Loredana e accogliamo Sfera Ebbasta e con il suo sound trap esalta tutto il pubblico a prescindere dalla loro età. La pioggia si fa fitta e con un’impermeabile verde militare arriva sul palco, tra le urla e gli applausi, Marco Mengoni che canta il suo nuovo singolo Muhammad Ali. Il pubblico urla, scalpita e canta con lui, Marco Mengoni sa proprio stare sul palco. Come per ogni cantante ci aspettiamo tre canzoni, invece Marco Mengoni ci fa una sorpresa e dopo essersi esibito nei brani Ti Ho Voluto Bene Veramente e Hola ci canta anche Io Ti Aspetto, facendo questo meraviglioso regalo a tutto il pubblico. Luca e Paolo salutano Mengoni mentre il palco viene allestito per un’ospite veramente speciale. Il tetto del palco si abbassa e per Radio Italia World entra Sting con tutta l’orchestra in piedi che
lo applaude. Mentre la pioggia si fa più intensa e ormai il cielo è coperto, con una chitarra acustica Sting ci regala una performance meravigliosa del brano Roxanne, creando un’atmosfera affascinante e romantica in tutta la piazza. Continua con Message In The Bottle e Every Breath You Take. Al termine un boato assale il palco e Luca emozionato riesce a baciare Sting, scherzando ammette che per un mese non si laverà la faccia.

Sul palco ci rimangono solo i due presentatori che viste le elezioni europee appena concluse decidono di regalare una canzone ironica alla politica italiana. Finito lo sketch è il momento di Ultimo, acclamato dalle più giovani e con uno svenimento tra il pubblico ci canta Pianeti, I Tuoi Particolari e Ti Dedico il Silenzio. Le urla non diminuisco e sale sul palco Alessandra Amoroso che con il suo sorriso e la sua energia riesce a far dimenticare la pioggia che ormai ha inondato la piazza. Sul palco ecco entrare Rocco Hunt, che però non si esibirà, semplicemente presenta il suo nuovo brano Benvenuti In Italy insieme alla coppa Uefa under 21. Infatti è proprio Rocco che ha scritto i brano per questo evento sportivo che si terrà nel nostro paese. La serata sta finendo, o meglio iniziando. Sembra che inizi un concerto nel concreto. Ad aprire questo concerto Rock è Ermal Meta con Dall’alba Al Tramonto amato dal pubblico lascia poi il palco al grandissimo Luciano Ligabue accompagnato dalla sua chitarra elettrica che chiude il Radio Italia Live con un vero e proprio mini concerto aperto da Certe Donne Brillano e chiuso con un Medley dei sui più grandi successi. Nonostante la pioggia è sicuramente stato un concerto imperdibile, e speriamo che come ogni anno dia il via ad un’estate indimenticabile e ricca di grandi successi.

0

Ermal Meta a Teatro con Gnu Quartet: il racconto di una favola

La complicità è scattata a RisorgiMarche perché è nell’ambito della manifestazione ideata da Neri Marcorè a favore delle zone colpite dal sisma che è nata la collaborazione artistica tra Ermal Meta e gli Gnu Quartet, che porteranno in giro per i teatri italiani i pezzi più belli del cantautore riarrangiati in chiave acustica.

Ermal Meta

Ermal Meta

di Camilla Battista

Il tour prenderà il via il 30 gennaio da Nizza Monferrato, primo dei numerosi sold out registrati a pochi giorni dall’apertura delle prevendite. In attesa di godere di questa dimensione teatrale più morbida e intensa, racconto come ho musicalmente conosciuto Ermal, ripercorrendone la carriera dai primi successi con La Fame di Camilla a oggi, attraverso i brani cui sono più legata. Premetto che farò molta fatica a non scrivere di tutte le canzoni, da quelle dei primi EP fino alle bonus track, alle canzoni donate ad altri artisti, alle collaborazioni fino agli inediti che Ermal ha eseguito live ma che non ha ufficialmente pubblicato.

Anno 2009: nell’euforia del progresso tecnologico impazza Youtube, sogno di ogni adolescente dell’epoca drogato di musica. Quel che ricordo è che mi è bastato stupidamente scrivere il mio nome nella barra di ricerca e mi si è aperta una finestra sul mio mondo interiore, come se per caso avessi trovato le risposte a tutti gli interrogativi esistenziali che mi affliggevano. Avevo fame di comprendere la mia anima in fiamme, di trovare sollievo dalle brutture del mondo e di cantare quelle note fino allo sfinimento come mantra di sopravvivenza. La stessa fame di riscatto e di sovvertire leggi già scritte aveva sicuramente Ermal, nei cui primi album de La Fame di Camilla sono evidenti i riferimenti alla sua esperienza di vita e alla lontana terra natia, l’Albania degli anni Novanta da cui si fuggiva per inseguire un futuro migliore (temi quanto mai attuali).

Ne doren tende (sul palmo della tua mano, ndr). (Primo e secondo album La Fame di Camilla e Buio e Luce) Già presente nei primi ep, è uno dei brani più belli de LFDC, in cui Ermal già dava dimostrazione delle sue doti vocali. Da ascoltare al buio e in silenzio, quest’intreccio di chitarre, che ben si sposa con la lingua madre di Ermal, trasporta l’ascoltatore in una sorta di dimensione onirica, in un’atmosfera sospesa che ricorda un po’ i Sigur Rós, in uno stato di dormiveglia in cui la mente è poco lucida, non oppone resistenza, non ha filtri, non si racconta bugie. È una promessa a se stessi di riaversi dalle difficoltà, delusioni e privazioni della vita e che “tutto ciò che ho perso lo ritroverò nel palmo della tua mano”. Mi piacerebbe molto ascoltarla a teatro  in versione acustica.

Sperare: (dal secondo album, Buio e Luce) sono ricorrenti le parole speciale, anormale, migliore nella scrittura di Ermal. Piuttosto nota al pubblico oramai perché riproposta durante alcuni eventi, non necessita di spiegazioni. Va semplicemente ascoltata.

Come il sole a mezzanotte: (singolo, presente sia nel primo che nel secondo album) è perfetto. Conosciuto anche perché inserito nella scaletta del primo Assago di Ermal, è un brano pervaso dalla sottile malinconia di chi non si sente mai abbastanza, di chi vive con l’amarezza della disillusione ma, alla fine, trova in se stesso il coraggio di reagire e di sentirsi speciale perché la vita è un dono inestimabile. Per me da inserire nella lista dei brani più belli degli anni 2000.

Astronauti: (dal terzo album, L’attesa) dolce e sognante descrive alla perfezione, in parole e musica, l’intenso trasporto dell’amore attraverso la metafora degli amanti come astronauti. Il tempo musicale sembra descrivere la dilatazione dei tempi in prossimità di un buco nero, cioè la dilatazione del tempo che ognuno di noi percepisce in presenza della persona da cui è attratto…(Ma quanto piacciono ad Ermal le stelle e la gravitazione?)

Rivoluzione: (dal terzo album, L’attesa) musicalmente morbido ma affilato nel testo. Un monito contro l’inazione e l’inettitudine della nostra generazione. Bisogna essere coraggiosi e sporcarsi le mani per realizzare i nostri sogni perché “vivere non vuol dire morire lentamente”.

Dalla partecipazione a Sanremo Giovani 2016 la storia è nota: l’evoluzione di Ermal nella scrittura, sempre molto curata ma meno ermetica, e nella composizione è evidente, ma la fame di musica, l’anima e i contenuti sono immutati. Omettendo le canzoni più famose, degli ultimi lavori cito:

A parte te: (primo album solista, Umano) poesia con cui solitamente Ermal conclude i concerti, che descrive un sentimento incancellabile che “non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno del giudizio”. La particolarità di questo brano è che si presta a differenti interpretazioni: son parole per un amore perduto oppure per un parente; è infatti una delle mie canzoni preferite perché mi ricorda la mia amata nonna.

Umano/Volevo dirti: (primo album da solista, Umano) le considero l’una il prolungamento dell’altra. C’è qui tutta la tortuosa strada percorsa da Ermal, le porte in faccia, il sudore, la rabbia, un mondo che va “tutto al contrario”, “chi vince senza aver talento” e l’amore vero come unico porto sicuro.

Voce del Verbo: (ultima traccia di Vietato Morire) un ponte tra il secondo e il terzo album. Canzone sofferta. Quanta paura fa aprirsi nuovamente ai sentimenti e alla vita se hai il cuore in brandelli?

Quello che ci resta: (dal terzo album, Non Abbiamo Armi) suonata poche volte dal vivo, è una struggente ballad che racconta delle fragilità di un amore, forse in bilico sull’orlo della sconfitta. “Tutto quello che ci resta è una candela accesa tra me e te”.

Mi salvi chi può: (ultima traccia di Non Abbiamo Armi) musicalmente complessa e ricercata, che dimostra la sconfinata cultura musicale di Ermal, ha sonorità care ai Radiohead, ai Pink Floyd, ai The Doors. Un’implorazione di aiuto al vocoder nella prima parte, per poi esplodere quasi in un grido di dolore nella seconda, con la speranza che sia proprio l’ascoltatore ad accogliere la sua richiesta. “Perché da soli fa male pure l’aria, anche una goccia di buio ti avvelena un sole intero di felicità”. Lacerante.

Ermal, artista e persona, perché son la stessa cosa, è speciale perché è sempre rimasto fedele a se stesso, migliorandosi e non dando mai per scontato l’inspiegabile tardo successo una volta ottenuto. Negli ultimi anni l’umiltà e la generosità che da sempre lo contraddistinguono lo hanno portato anche a lavorare con artisti emergenti. Tra questi, e vi consiglio l’ascolto  dell’opera prima in uscita, c’è Pierfrancesco Cordio, cantautore prodotto da Ermal appunto, e che aprirà tutte le date del tour nei teatri. Non mi resta che augurare, a noi e ad Ermal, buon tour!

0

Non abbiamo armi – Il concerto: un’altra perla di Ermal Meta

NON ABBIAMO ARMI – IL CONCERTO contiene 2 CD live e, nella versione Deluxe, 3 CD + il doppio DVD del concerto sold out al Forum di Assago dello scorso 28 Aprile oltre ad un ricco booklet fotografico.

La cover del nuovo lavoro di Ermal Meta

La cover del nuovo lavoro di Ermal Meta

Nei 2 dischi live anche 2 brani inediti: Ercole e UN’ALTRA VOLTA DA RISCHIARE, scritto e cantato con J-AX, in rotazione radiofonica da una ventina di giorni. E tra pochissimi giorni ERMAL META parte in tour con GnuQuartet per mettere in scena spettacoli unici e irripetibili nei più bei teatri d’Italia, prima di tornare per una grande festa in musica il 20 Aprile 2019 al Forum di Assago (MI).

30 gennaio: Nizza Monferrato (AL), Teatro Sociale
31 gennaio: Nizza Monferrato (AL), Teatro Sociale
02 febbraio: Milano, Teatro degli Arcimboldi SOLD OUT
04 febbraio: Napoli, Teatro Bellini
05 febbraio: Pescara, Teatro Massimo
11 febbraio: Catania, Teatro Metropolitan
12 febbraio: Palermo, Teatro Al Massimo
15 febbraio: Reggio Emilia, Teatro Valli SOLD OUT
16 febbraio: Trento, Auditorium Santa Chiara SOLD OUT
17 febbraio: Trento, Auditorium Santa Chiara
25 febbraio: Roma, Sala Santa Cecilia
28 febbraio: Bologna, Teatro Duse

01 marzo: Cremona, Teatro Ponchielli
06 marzo: Bari, Teatro Petruzzelli SOLD OUT
08 marzo: Montecatini Terme (Pistoia), Teatro Verdi
09 marzo: Assisi (Perugia), Teatro Lyrick
11 marzo: Venezia, Teatro Goldoni
12 marzo: Venezia, Teatro Goldoni SOLD OUT
18 marzo: Trieste, Teatro Rossetti
23 marzo: Genova, Teatro Carlo Felice
24 marzo: Torino, Teatro Colosseo SOLD OUT
25 marzo: Torino, Teatro Colosseo

20 aprile: Milano, Mediolanum Forum NUOVA DATA