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Sanremo 2017, vince Francesco Gabbani: l’intervista!

Francesco Gabbani vince il Festival di Sanremo 2017. Supera la favorita Fiorella Mannoia e con Occidentali’s Karma entra nell’albo d’oro del Festival. Al terzo posto Ermal Meta.

Francesco gabbani

Francesco gabbani

Dalle Nuove proposte del 2016 alla vittoria nei Big.
Per me era già un trionfo condividere il palco con artisti del clibro di Fiorella mannoia. Non mi aspettavo questa vittoria.
Ci sperava?
In un angolino del mio cuore. Sono ancora incredulo, sono gioioso ma devo realizzare. Un’altra soddisfazione in un anno speciale.
Il futuro?
Fare ancora musica con semplicità e spontaneità. E avere tante persone che si affezionano a me.
Andrà all’Eurovision a rappresentare l’Italia?
Sì.
Sanremo è amore?
Se la canzone è bella e parla d’amore nessun problema. Il problema è se parla d’amore..male.
Il momento più emozionante?
Quando ho vinto!
Il testo cosa racconta?
Una comprensione di me stesso che si estende a tutti noi ocidentali. Di base prende in giro il nostro tentativo di avvicinarsi alle culture orientali. Vanno rispettate quelle culture. Noi ci pavoneggiamo di essere acculturati.
Segue qualche filosofia?
Nessuna in particolare, voglio però informarmi. L’analisi parte da me in questo senso.
Cosa dona la musica?
Vibrazioni.

I finalisti di Sanremo 2017

I finalisti di Sanremo 2017

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Meraviglioso Modugno, notte di stelle a Polignano

Per celebrare Modugno, il prossimo 6 agosto, Polignano a Mare quest’anno parla proprio di Mare accendendo i riflettori sul tema dell’Immigrazione per raccontare con la musica le contraddizioni del nostro tempo, tra Bellezza e Male. E con ventuno canzoni interpretate dai big della scena italiana ricorda anche il paroliere Riccardo Pazzaglia (cittadino onorario della località adriatica) nel decennale della scomparsa. Tuttavia sarà Scioscia popolo, un brano del 1963 nato dalla collaborazione tra Eduardo De Filippo e il cantautore pugliese per l’opera musicale su Masaniello, Tommaso D’Amalfi, ad aprire Meraviglioso Modugno, la serata-evento di sabato 6 agosto organizzata nella città natale di Mister Volare.

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo

Per la sesta edizione, organizzata dall’amministrazione comunale con il sostegno di Puglia Sounds, i direttori artistici Stefano Senardi e Maria Cristina Zoppa hanno chiesto a Morgan, Enrico Ruggeri, Dolcenera, Orchestra di Piazza Vittorio, Mama Marjas, Francesca Michielin, Francesco Gabbani e Giò Sada di farsi guidare nella scelta dei brani dai significativi versi «Ti hanno inventato il mare» della canzone-manifesto Meraviglioso: parole che hanno ispirato anche il logo realizzato da Nico Miulli, partendo da una citazione del grande artista polignanese Pino Pascali, le visioni fluttuanti delle animazioni firmate da Giuseppe Laselva e Luigi Lo Console e il palco «Mare&Musica» ideato da Fabio della Ratta, che poggia idealmente su un’onda di vinili in blu. Agli «angeli vestiti da passanti» è dedicata tutta la selezione dei brani. La multietnica Orchestra di Piazza Vittorio aprirà l’omaggio a Modugno con Scioscia popolo  attraverso la voce di Mama Marjas, poi incontrerà in una versione in arabo e italiano di Nel blu, dipinto di blu il giovane Giovanni Caccamo, chiamato ad affiancare la conduttrice Maria Cristina Zoppa insieme con Ermal Meta, atteso a sua volta in Amara terra mia, canzone che ha saputo raccontare con straordinaria poesia il tema dell’immigrazione.

Dolcenera

Dolcenera

L’omaggio a Riccardo Pazzaglia arriverà con Un calcio alla città di Francesco Gabbani e Meraviglioso nell’originale lettura di Morgan, che con Enrico Ruggeri è stato protagonista di due scelte raffinate dal repertorio Modugno-Pazzaglia. Morgan si cimenterà, infatti, anche con Sole malato, brano citato nella colonna sonora del film Bronx con Robert De Niro, mentre Ruggeri proporrà una cover di La neve un anno fa. Non potevano mancare i classici Tu si ‘na cosa grande Cosa sono le nuvole, affidati alla voce di Dolcenera, mentre il pubblico ascolterà Vecchio Frack nell’interpretazione di Ruggeri, che già trent’anni fa si era confrontato con questa canzone-capolavoro nell’album Presente. E in quest’edizione caratterizzata dalla presenza di tanti giovani artisti, se Francesca Michielin rivisiterà con il proprio stile Notte di luna calante, Giò Sada affronterà una doppia sfida cantando L’avventura e il brano Io, quest’ultimo sia in italiano che nella versione inglese Ask me resa leggendaria da Elvis Presley. Non mancheranno i successi tratti dal repertorio degli ospiti, che accanto alle canzoni di Modugno proporranno alcune loro hit. Nel corso della serata, che avrà la regia di Giovanni Buonomo, verranno assegnati due riconoscimenti: all’attore Riccardo Scamarcio andrà il Premio Città di Polignano, mentre alla giovane cantautrice di Bisceglie, Erica Mou, verrà consegnato il Premio Federautori dall’avvocato Maria Grazia Maxia. 

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Enrico Ruggeri, un viaggio incredibile tra Sanremo 2016 e Premio Lunezia

Il 12 febbraio esce Un Viaggio Incredibile, un doppio cd con cui Enrico Ruggeri torna a scrivere, con 9 inediti tra cui il brano che verrà presentato al prossimo Festival di Sanremo “Il Primo Amore Non Si Scorda Mai”, e a reinterpretare alcuni tra i suoi più amati successi, scelti dal repertorio discografico che va dal ‘86 al ‘91. Nel doppio cd, inoltre, il cantautore ha scelto di inserire un tributo a David Bowie, artista che da sempre lo ispira e di cui in passato aveva inciso 4 cover, ora incluse in “Un Viaggio Incredibile” come ultimo omaggio al Duca Bianco.

Enrico Ruggeri

Enrico Ruggeri

Questa la tracklist di Un Viaggio Incredibile: CD1 “Il primo amore non si scorda mai”; “Il volo su Vienna”; “La linea di meta (feat Francesco Pannofino)”; “La badante”; “Non c’è pace”; “Il cielo di ghiaccio”; “La nostalgia del futuro”; “Dopo di me”; “Un viaggio incredibile” “’A canzuncella” (cover del brano degli Alunni del Sole del 1977, interpretata al Festival di Saremo durante la serata del giovedì) e le bonus track, tributo a David Bowie, “Life on Mars?”; “The Jean Genie”; “All The Young Dudes”; “Diamond Dogs”. CD2 “Rien ne va plus”; “Il portiere di notte”; “Non finirà”; “La canzone della verità”; “Quello che le donne non dicono”; “Giorni randagi”; “Lettera dal fronte (ta-pum)”; “I dubbi dell’amore”; “Marta che parla con Dio”; “Ti avrò”; “Punk prima di te”; “Notte di stelle”; “Trans”; “Prima del temporale”; “Peter Pan”.

Dopo esser stato super ospite dell’edizione dello scorso anno, Enrico Ruggeri torna al Festival di Sanremo 36 anni dopo il suo esordio al Teatro Ariston, che fu con i Decibel nel 1980. Quest’anno sarà la decima partecipazione al Festival di Enrico Ruggeri dove ha trionfato due volte: nel 1987 con Si Può Dare Di Più (cantata insieme a Gianni Morandi e Umberto Tozzi) e nel 1993 con Mistero. Tre invece i prestigiosi Premi della Critica che il cantautore si è aggiudicato: nel 1986 con Rien Ne Va Plus, nel 1987 come autore del brano di Quello Che Le Donne Non Dicono (cantato da Fiorella Mannoia) e nel 2003, insieme ad Andrea Mirò, con Nessuno Tocchi Caino (Premio Volare Miglior Testo).

Aspettando l’Ariston, Ruggeri si regala il Premio Lunezia  per il testo più bello che è  Il primo amore non si scorda mai, il suo brano festivaliero. Questa la motivazione: “Enrico Ruggeri dimostra di sapere perfettamente che a Sanremo non si canta solo la propria canzone ma “si canta quel palco”; tema d’amore classico, con un linguaggio verbale che propone quella grazia e lievità tipiche della canzone d’autore: eleganza metrica,  rimalmezzo e stratagemmi poetici usuali nello stile dello stesso Ruggeri”. Dopo il “Premio Lunezia Canzone d’Autore 2015″ una bella conferma per uno dei migliori cantautori italiani di sempre. Sui giovani in gara vince Odio le favole di Ermal Meta: “Unisce una mise british a un sound pop-dance anni 80 e lo fa con equilibrio avvalendosi di un testo sull’amore che aggancia i parametri della forma canzone musical-letteraria, tema caro al Premio Lunezia”.