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Roberta Di Lornzo…adesso guardami!

E’ disponibile, in pre-order sulla piattaforma Musicraiser, Adesso Guardami il nuovo album della cantautrice e pianista molisana Roberta Di Lorenzo. Il disco, disponibile in tutti i negozi dal 29 aprile, verrà anticipato dall’uscita del video del brano omonimo in data 24 marzo.

Roberta Di Lorenzo

Roberta Di Lorenzo

Adesso Guardami  (ThisPlay Music) contiene undici canzoni di pop d’autore i cui testi e musiche sono stati interamente composti da Roberta Di Lorenzo. L’album della cantautrice è un lavoro autobiografico che accompagna l’ascoltatore all’interno del suo mondo personale e artistico. Le canzoni narrano in modo poetico e delicato le piccole cose della vita quotidiana, parlano d’amore e di sofferenza, ma soprattutto di rinascita, della sua voglia di ritrovare sé stessa attraverso la musica. L’album è il terzo lavoro dell’artista, pubblicato a tre anni di distanza dal precedente “Su questo piano che si chiama Terra” che contiene il brano E tu lo chiami Dio, scritto e composto da Roberta Di Lorenzo e interpretato da Eugenio Finardi durante la 62esima edizione del Festival di Sanremo. La canzone ricevette un consenso unanime da parte di critica e pubblico.

 

 

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Tra musica e una libreria, “il lato giusto” di Li Bassi

Daniele Li Bassi per il suo primo disco Il lato giusto si è affidato alla sezione ritmica di Eugenio Finardi, capitanata da Claudio Arfinengo, e lo promuoverà in diverse librerie. Mentre lo intervistiamo stanno provando gli ultimi cori prima di partire con la promozione.

Un momento della realizzazione del video

Un momento della realizzazione del video

di Milly Abrusci

Come e quando nasce il progetto Li Bassi?
Abbiamo iniziato circa un annetto e mezzo fa ascoltando dei provini che avevo a casa. Ci siamo resi conto che venivano fuori 12 pezzi e quindi abbiamo deciso di fare un disco.
Cosa farebbe se la sua ragazza dimenticasse il cellulare a casa sua?
Se capitasse io sarei clemente perché io potrei aver fatto di peggio, quindi sarei buono (ride, ndr).
Quanto hanno inciso i suoi viaggi su questo disco?
Veramente tanto. I viaggi, le persone e gli ascolti hanno influenzato la voglia di questo disco pur rimanendo, però, con una vena personale.
Per i lavori futuri si affiderà di nuovo alla sezione ritmica di Eugenio Finardi?
Sì, spero proprio di sì anzi, io sono talmente contento che bisognerebbe chiedere a loro se per il loro prossimo progetto si affideranno alla sezione cantautoriale Daniele Li Bassi.
Un rapporto che va oltre la musica…
Assolutamente. Quando mollano gli strumenti rimangono fra i miei più cari amici. Lavorare con gli amici è bellissimo.
Ha avuto modo di conoscere Eugenio Finardi?
Sì, lo ho conosciuto molti anni fa. Dopo averlo visto in concerto gli scrissi una mail e lui mi rispose incoraggiandomi. Quando mi ha incontrato e gli ho raccontato questo aneddoto, non si ricordava perché ovviamente riceve tantissime e-mail. Ma è stato carinissimo e disponibile. E’ una persona molto generosa che ha voglia di dare spazio agli emergenti.
Preferisce l’Italia o l’estero?
Per viverci preferisco l’Italia anche per una questione di affetti. Per la scena musicale, per gli spunti che si possono prendere, diciamo che l’estero ha tante opportunità.
Ha lavorato per diversi jingle pubblicitari…
Sì. E’ molto divertente perché è un lavoro da alchimista che ti tiene chiuso in casa tantissimo per poi uscire con 30, 60 secondi di video, di giochi. Quindi per me è proprio super ludico fare jingle pubblicitari. E’ capitato anche che qualche idea pubblicitaria che ho scritto, poi non l’ho utilizzata per i jingle ma l’ho tenuta per le mie canzoni.
E’ stato chitarrista e voce storica dei Radiocuba, poi hai deciso di proseguire da solo: perché?
Sono sempre legato al progetto “Radiocuba” e quando posso faccio live in scaletta un po’ riarrangiando. Radiocuba era legato al mondo della musica italiana di metà e fine anni ’90 e adesso che ho trenta anni, ho voglia di un sound nuovo e di staccare e provare questa esperienza più individuale, legata alla canzone d’autore.
Live in programma?
Sì, sabato 11 ottobre saremo ospiti nella libreria “Ponte sulla Dora” a Torino perché stiamo cercando di creare una piccola distribuzione in Italia tramite le librerie dato che i negozi di dischi sono sempre meno purtroppo, e poi due date zero per provare il live: il 23 ottobre ai Magazzini sul Po a Torino e il 5 novembre al Baladen di Piozzo (CN), un posto storico per la canzone d’autore.

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Beppe Carletti fa la compilation del I maggio per Note Spillate

Il primo maggio è un giorno speciale, ammantato di tante valenze politiche e sociali. E’ un giorno in cui, più di altri, ci si ferma a riflettere. Si cerca di capire in che direzione va il mondo e se noi la seguiamo oppure lottiamo per deviarla e dargli una strada più umana. E’ anche una occasione per (ri)scoprire canzoni che magari non sentiamo da tempo. Oppure le sentiamo spesso e non vogliamo separarcene mai. Ci ha fatto una sua speciale tracklist Beppe Carletti, anima, mente e sorriso dei Nomadi, da poco usciti col nuovo disco “Nomadi 50 + 1″.

I Nomadi

Beppe Carletti al centro con i Nomadi

Leggi l’intervista a Beppe Carletti per il disco “Nomadi 50 + 1″

La tracklist di Beppe Carletti per il primo maggio:
La locomotiva di Francesco Guccini
Dio è morto dei Nomadi
Io vagabondo dei Nomadi
Musica ribelle di Eugenio Finardi
Certe notti di Luciano Ligabue
Viva l’Italia di Francesco de Gregori
Samarcanda di Roberto Vecchioni
Il giorno del dolore che uno ha di Ligabue
Lilli di Antonello Venditti
Come potete giudicar dei Nomadi