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Valentina, architetto della musica, incanta con Genova Blues

Un debutto importante, quello di Valentina Curzi. Perché non è mai facile confrontarsi con Francesco Baccini.

Valentina Curzi

Valentina Curzi

Così Valentina commenta Genova Blues: “Certe canzoni sono in grado di cambiare atmosfera, di renderla magica, ed è stato quello che ho provato ascoltando per la prima volta Genova blues di Francesco Baccini cantata insieme a Fabrizio De André…proprio quella magia mi ha portato a reinterpretare questa canzone dalle tinte blues”. Valentina è nata in un piccolo paesino delle Marche, si è avvicinata alla musica all’età di otto anni circa, affascinata da un pianoforte nero a muro della nonna. Una volta contagiata dalla musica ha composto la sua prima canzone a 10 anni e da allora non ha più smesso di scrivere. Ha poi percorso altre strade (una laurea in Architettura d’interni, master a Londra e Milano nell’ambito del design), ma la musica è da sempre sua compagna di vita ed è l’anello che ha scelto di portare al dito.

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Faber in Mente…tu prova ad avere un mondo nel cuore

Il titolo sembra una sfida e il suo riferimento a “Il matto” (dietro ad ogni scemo c’è un villaggio), canzone di Fabrizio De André tratta da “Non al denaro non all’amore né al cielo”, è tutt’altro che occasionale. Ma il vero centro dell’iniziativa è nel seguito del testo della canzone: «… e non riesci ad esprimerlo con le parole. E la luce del giorno si divide la piazza tra un villaggio che ride e tu, lo scemo che passa. E neppure la notte ti lascia da solo: gli altri sogna se stessi e tu ti sogni di loro».

La cover di Non all'amore

La cover di Non al denaro all’amore né al cielo

Tutto già scritto e definito dunque? No, siamo solo all’inizio di un’esplorazione che vuole saltare barriere, appartenenze e luoghi comuni; come il luogo comune sui “sani” e dei “malati”, categorie che si avvitano nell’abusato avverbio del “diversamente…”, sovrapponendo erroneamente causa ed effetto, lasciando la società in balia del pregiudizio; rinunciando a liberare le capacità terapeutiche della cultura. Questa la convinzione dell’Associazione AMICI DELLA MENTE – Onlus che, sulla scia della ricerca e del lavoro svolto dal suo fondatore, il dott. GABRIELE CATANIA, psicoterapeuta del Dipartimento di salute mentale dell’Ospedale Sacco, ha organizzato questa iniziativa, ennesima di altre, sempre rivolte a sostenere il percorso terapeutico di persone in difficoltà, incrociando il prezioso aiuto di ex-pazienti, Un’attenzione ostinata per il valore dell’empatia, indispensabile per superare concetti come “comprensione” o “compassione”, oggi sviliti nel loro significato più autentico, per giocare la carta più difficile e rivoluzionaria dell’intesa tra esseri umani. Nel nome di De André, la Onlus è impegnata, attraverso il progetto FABER IN MENTE, a lottare contro ogni forma di pregiudizio sul disagio mentale con iniziative che coinvolgono scuole, organizzazioni lavorative, carceri e altri enti socio-territoriali, nella comune azione di “prevenzione secondaria”; quella che dovrebbe riguardare noi “normalmente” cittadini, prima di diventare “diversamente persone”. Si inserisce in questo filone la nuova edizione di “TU PROVA AD AVERE UN MONDO NEL CUORE…”, seconda rassegna di arte negletta, che si svolgerà Domenica 29 Novembre, alle ore 17,00 presso il “Teatro di Milano” di Via Fezzan 11 a Milano. con l’obbiettivo di dare spazio e cornice dignitosa di spettacolo ai sentimenti di coloro che soffrono, o hanno sofferto, di una qualunque forma di disagio psicologico e sentono il bisogno di raccontare il loro mondo interiore attraverso forme artistiche: dalla pittura e le arti visive, a brevi racconti, poesie, interpretazioni teatrali. accenni di musical, video-documentazioni e, naturalmente, canzoni. Lo sguardo  prospettico del progetto va oltre il disagio individuale, includendo anche chi subisce la propria condizione di isolamento sociale (senzatetto, immigrati…) o coercitivo (detenuti, malati con handicap) nel nome della libera espressione  artistica. Affidando all’arte la speranza di un linguaggio riunificante con la comunità. In questo teatro si accoglierà, si farà ascolto e confronto per collaudare laicamente una forma di rinnovata cittadinanza e comunità, serenamente determinata a sconfiggere il pregiudizio, “stigma” che crea nei soggetti fragili (e non solo) dinamiche autodistruttive, potenzialmente devastanti. A dare vita, a questo affresco in forma di spettacolo, parteciperanno autori e interpreti legati ad esperienze istituzionali ed associative (CARCERE DI BOLLATE, MUSEO D’ARTE PAOLO PINI, CENTRO DIURNO DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE DELL’OSPEDALE L. SACCO DI MILANO, SERVIZIO SOCIALE DEL  COMUNE DI PADERNO DUGNANO, ASSOCIAZIONE “ROSA PER LA VITA – ONLUS”) o semplicemente individuali, con le esibizioni personali di artisti come GUIDO BLOCK, PAOLO PALLANTE e dell’amico Mº ROBERTO  CACCIAPAGLIA, pianista e compositore delle musiche che hanno emozionato i visitatori di EXPO durante le installazioni dell’ALBERO DELLA VITA e che ha donato al sito dell’Associazione Amici della Mente il brano “THE FUTURE” una propria composizione. Esibizioni che si alternano a poesie, racconti e coreografie tutte legate al tema dell’espressività negata ai soggetti che hanno conosciuto i disagi della psiche e che la manifestazione vuole invece riconoscere loro. Anche l’arte pittorica avrà dignitoso spazio di visibilità per consentire anche a questo linguaggio artistico la possibilità di partecipare all’obbiettivo generale della manifestazione, in questo caso attraverso l‘esposizione di opere realizzate da pazienti ed ex pazienti È prevista la partecipazione di DORI GHEZZI DE ANDRÉ, presidente della “Fondazione Fabrizio De André – Onlus” e dell’Assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano  PIERFRANCESCO MAJORINO che, con i loro enti, assieme alla Direzione Generale dell’ Ospedale Luigi Sacco e al Consiglio di zona 8 del Comune di Milano, rappresentato dal Presidente SIMONE ZAMBELLI, hanno sostenuto la manifestazione. Durante il pomeriggio sarà possibile acquistare il concept-album “FABER IN MENTE”, realizzato dall’Associazione “AMICI DELLA MENTE – Onlus”, in collaborazione con la scuola di musica “CLUSTER” di Milano. Il disco contiene nove brani che, sulle note di celebri canzoni di Fabrizio De André, opportunamente adattate a casi specifici, provano a raccontare la dimensione esistenziale del disagio psicologico. Con l’occasione sarà possibile avere, con una libera offerta per l’associazione “Amici della mente onlus” sia il libro di Gabriele Catania “LA TERAPIA DE ANDRÉ – Come comprendere il disagio psicologico attraverso le parole del grande cantautore” (Ed. Sperling & Kupfer)

che il CD “Faber in mente”.

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Andersen Festival, il coro della Maddalena è una…favola

Quello che non conosci lo scopri quando meno te lo aspetti. Edizione 2015 dell’Andersen Festival a Sestri Levante: tante le magie, molte attese, ma una, di certo sperata non attesa a priori: si chiama Coro Popolare della Maddalena ed è un caleidoscopio di voci multietniche e di sogno. E’ l’ottavo colore dell’arcobaleno, quello che meno si vede ma più stordisce ed emoziona!

Il Coro Popolare della Maddalena

Il Coro Popolare della Maddalena

Un coro di oltre settanta persone (anche più in certi periodi) anche se in rappresentanza a Sestri Levante erano poco più che venti. Con un repertorio che va da Fabrizio de Andrè ai Queeen perché tante sono le regioni e le nazioni rappresentate. Difficile raccontarli. Perchè la loro musica è tanta e varia ma va sentita. Il mio consiglio? Andateli a trovare, non basta ascoltarli. Troverete ogni genere di umanità e non vi verrà negato un pezzo di focaccia e un “gottu de vin”. Si ritrovano ogni lunedì nel tardo pomeriggio. Ci sono due capitani, Giua e Flavia Barbacetto, e tanti comprimari, tra cui la mia amica (e collega) Elena Nieddu, che mi ha fatto scoprire questa realtà. Mi ha raccontato quel che fanno e che sarebbero stati all’Andersen Festival: e dunque era per me impossibile disertare. Anche perché disertare sarebbe da punizione esemplare. Nella cornice, unica e speciale, della Baia del Silenzio di Sestri Levante Il pinguino innamorato, We will rock you e Sinan Capudan Pascià hanno il gusto del cappon magro davanti al mare. Per quel che si può…cercate e sostenete il Coro Popolare della Maddalena.