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Marco Mengoni, un tour che incanta

Marco Mengoni ha portato il suo tour europeo al Forum di Assago per due date completamente sold out. L’artista ha stregato il pubblico con uno show di livello internazionale nel quale arrangiamenti perfetti, giochi di luce e performance emozionanti hanno mostrato la grande crescita dell’artista che in che in pochi anni si è imposto come uno degli artisti di maggior successo in Italia.

Marco Mengoni in concerto

Marco Mengoni in concerto

di Matteo Rossini

Marco ha fatto il suo ingresso dall’interno di un cubo realizzato con schermi led che si sono schiusi tra le grida delle oltre 10.000 persone presenti. Nel corso del concerto l’artista ha proposto sia i brani dell’ultimo album “Parole in circolo” che i singoli dei dischi precedenti, tutti arrangiati in chiave pop/dance. Il momento più emozionante è stato l’esibizione di “Esseri Umani” con cui il cantante di Ronciglione, sospeso in aria e seduto su una poltrona di pelle, ha lanciato un forte e bellissimo messaggio d’amore.

Marco Mengoni in concerto

Marco Mengoni in concerto

A metà del concerto Marco si è alzato in cielo per giungere su un secondo palco disposto al centro del Forum e dal quale si è potuto avvicinare ai fan delle ultime file, questo passaggio èavvenuto sulle note di “Pronto a correre”, inutile sottolineare l'entusiasmo dei fan; inoltre, da questo palco l’artista ha proposto altri tre brani, tra i quali la strabiliante “In un giorno qualunque”.

Marco Mengoni in concerto

Marco Mengoni in concerto

Tornato sul palco principale, Marco si è esibito con la cover di “Freedom” di Pharrell Williamscon cui ha sottolineato gli sforzi fatti dalle donne per raggiungere la libertà di oggi. Ogni brano è stato accompagnato da arrangiamenti più che curati che hanno trasformato semplici note musicali in esplosioni emotive ed energiche. Il concerto è terminato con l’esibizione di “Guerriero” che ha visto la presenza di una scenografia tribale che ha dato ancora più maestosità alla performance. Tra il defilare del pubblico e il riaccendersi delle luci, Marco è salito un’ultima volta sul palco per proporre “Kiss” di Prince: la ciliegina sulla torta di un concerto praticamente perfetto. Le serate milanesi non sono state dei semplici concerti, ma delle vere e proprie celebrazioni dell’amore che intercorre tra Marco e i suoi fan che lo hanno sempre sostenuto fino a renderlo l’artista che conosciamo oggi.

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Se parte così…andrà tutto(molto) bene il tour di Nesli

È partito al Fabrique di Milano, dopo la data zero di Asti del 3 maggio, l’Andrà Tutto Bene Tour 2015, che ha come (hashtag ufficiale #AndràTuttoBeneTour2015, di Francesco Tarducci, in arte Nesli. Il tour di dodici concerti, che segue l’uscita del disco e la partecipazione al Festival di Sanremo, toccherà alcuni dei principali club della penisola, dove il cantante di Senigallia sarà accompagnato da una band di cinque musicisti. Ve lo raccontiamo

Nesli

Nesli

di Marco Liuzzi

Dopo l’assalto dai fan del cantante, famoso per avere un nutrito seguito di fedelissimi. La prima cosa che è saltata all’occhio è l’eterogeneità del pubblico presente, figlia della crescente popolarità seguita alla kermesse sanremese. Il concerto è iniziato alle 21.30 circa, quando tutte le luci si sono spente e Nesli, elegantissimo in pantaloni e giacca neri (sì, senza camicia), è salito sul palco. Dopo un brevissimo saluto è iniziato il concerto vero e proprio. La canzone di apertura è stata Dimmi che vuoi che sia. Fin dalle primissime battute del concerto il pubblico si è mostrato molto partecipativo, mostrando di aver assimilato a pieno le tracce del nuovo album, di cui sono state eseguite subito altre quattro canzoni, tra cui quella che dà il titolo all’ultima fatica discografica di Nesli, Andrà tutto bene. È stata poi la volta di Davanti agli occhi, canzone del penultimo album, Voglio, prima della canzone presentata al Festival di Sanremo e primo singolo tratto dal nuovo album, Buona fortuna amore. Breve passo indietro nel tempo con quello che forse è stato il pezzo che ha segnato il definitivo passaggio da artista rap a cantautore rap e che ha consacrato Nesli al grande pubblico, Un bacio a te, presentata al serale di Amici di Maria di Filippi nel 2013.

Il climax è proseguito con la canzone iconica e vero manifesto di Nesli, famosa anche per essere stata reinterpretata da Tiziano Ferro, La fine: qui, incitato dallo stesso cantante, il pubblico “ha fatto venire giù il Fabrique”, mostrando in modo inequivocabile qual è la canzone più amata dai fan. Il concerto è proseguito con una sapiente alternanza tra i pezzi storici e quelli del nuovo album, compresa la cover di Mare mare di Luca Carboni, cantata anch’essa al Festival e che ha coinvolto anche i presenti un po’ più attempati. Dopo una breve parte “parlata”, è stata la volta di Ti sposerò, primo singolo tratto dall’album uscito nel 2012 è che ha iniziato a far conoscere Nesli al grande pubblico e non solo a quello un po’ più di nicchia dell’ambiente rap. Dopo un breve slam di Nesli, con un pezzo che è l’ideale per concludere un concerto e che tutti i cantanti, prima o poi, dovrebbero comporre e avere nel repertorio, Arrivederci e grazie Nesli ha presentato la sua band, quasi una seconda famiglia dalle sue parole, ha ringraziato il suo produttore, Brando, e tutto il pubblico presente, mostrando un attaccamento quasi viscerale per il suo seguito, la sua community, sempre pronta a mostrargli un immenso e altrettanto ricambiato affetto. Il bis è con tre canzoni tra cui la replica di Andrà tutto bene e, a conclusione del concerto, Un bacio a te, che ha visto il cantante, concludere il concerto a torso nudo, mostrando il corpo abbondantemente tatuato per il delirio delle numerosissime fan presenti, giovani e meno giovani, che per tutto il concerto hanno gridato il loro amore per Francesco.

E’ evidente la notevole trasformazione e maturazione artistica che il cantante di Senigallia ha subito negli ultimi tre anni, figlia soprattutto del suo passaggio dalla musica rap nuda e cruda alla musica pop e più cantautorale, che ha portato a far conoscere il nome di Nesli al grande pubblico, tanto da farlo arrivare ad esibirsi sul palco dell’Ariston. Meritevole di nuova menzione è il legame viscerale che c’è tra l’artista e il suo pubblico, sempre molto partecipativo e pronto a sostenere il suo poeta, capace di mixare atmosfere diverse tra loro, dal pop rock alle ballate romantiche, passando anche per la dance rock, così da coinvolgere i fan con parole e musiche sempre diverse tra loro ma sempre capaci di entrare nel cuore.

 

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Per Marco Ligabue #ilsilenzioèdolo

Non è una caso se la conferenza stampa di presentazione de Il silenzio è dolo di Marco Ligabue feat Lello Analfino (Tinturia) e Othelloman si tiene a due passi da Montecitorio. Non è un caso se, all’interno della sala, si vedono diversi rotoli di scotch.

Marco Ligabue

Marco Ligabue

di Irene Zambigli

Il silenzio è dolo, online su youtube, non è solo un brano come spiega Marco Ligabue: “Questa canzone fa parte di un progetto che vuole essere una crepa in una cappa di silenzio, un riscatto per tutti gli onesti cittadini che sono stanchi di tacere di fronte alla mafia”. Affianco al cantautore di Correggio siedono quattro persone che, come lui, credono fermamente in questo progetto. Il primo è Ismaele La Verdera, giovane presidente dell’Associazione Nazionale “Verità Scomode”, giornalista che curò l’inchiesta sugli scrutinatori selezionati in provincia di Palermo nel 2014, (andata in onda a Le Iene) che portò alle dimissione della giunta comunale. E’ stata questa storia, raccontata da La Verdera dopo un concerto a Palermo del cantautore a far nascere Il silenzio è dolo: “Ismaele mi parlò di questa vicenda e mi chiese di scrivere una canzone, di aiutarlo a dare voce, riscatto a tutti i giovani, a tutti i cittadini onesti. Mi disse anche una frase che non scorderò mai: per 5000 mafiosi viene infangata la nomea di 5000 persone. Ci pensai un po’ e poi, di getto, mi uscì questa canzone. Quando gliela feci ascoltare mi disse che era esattamente ciò che aveva in mente”.

Al fianco di Ismaele ci sono i due artisti che Ligabue ha scelto di coinvolgere nel progetto, “due amici siciliani che stimo”: Lello Analfino dei Tinturia e il rapper Othelloman: “Ho aderito subito al progetto di Marco -racconta Analfino- e ho amato da subito il titolo della canzone. Credo che il silenzio, quando si parla di mafia, non sia solo quello della gente, il silenzio che fa più male è quello delle istituzioni. Gente come Falcone e Borsellino deve farci ricordare tutte le mattine che esistono persone che lottano da sempre contro la mafia, rischiando la vita ogni giorno”. Il progetto, in collaborazione con la Nazionale Cantanti Italiani da sempre impegnata nel sociale e per la legalità, vuole essere, oltre a una campagna contro tutte le mafie, anche una proposta di legge come spiega la testimone di giustizia Valeria Grasso, impegnata al fianco di Ligabue in questa iniziativa.

Il video è girato tra Palermo e Cinisi e, spiega Ligabue, “vuole lanciare un segnale a tutte le persone, ai ragazzi, ai personaggi dello spettacolo. Vorremmo che tutti aderissero a questo progetto e che, imitando i ragazzi del videoclip, pubblicassero un video in cui, togliendo lo scotch dalla bocca, gridassero il silenzio è dolo. Per far capire alla mafia che siamo tanti, che siamo tutti noi cittadini a pensarlo”. Il brano sarà in rotazione radiofonica da venerdì 23 febbraio mentre il video, girato da Francesco Giannini e Maurizio Bresciani, è visibile sul canale Youtube di Marco Ligabue.