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Giffoni 2015, arriva Mark “Hulk” Ruffalo

Giffoni Experience presenta alcune novità del programma 2015 al Festival di Cannes. La 45esima edizione, che si terrà dal 17 al 26 luglio, avrà come tema “Carpe Diem”: un invito a rendere straordinaria la propria vita, a non accontentarsi, senza rimandare “a poi” quello che si può fare subito, con coraggio e passione.

Mark Ruffalo

Mark Ruffalo

Sarà Mark Ruffalo, acclamato Hulk della serie Marvel “The Avengers” e applaudito interprete di “Zodiac”, Shutter Island, Begin Again e I ragazzi stanno bene, una delle star internazionali del Giffoni 2015. Ruffalo, candidato due volte all’Oscar come miglior attore non protagonista nel 2015 e nel 2011 rispettivamente per Foxcatcher e I ragazzi stanno bene, nei prossimi mesi è atteso sul grande schermo con importanti titoli: da Avengers: Age of Ultron, secondo capitolo della saga di supereroi Marvel Comics dei Vendicatori, dove Ruffalo veste i panni di Bruce Banner/Hulk, a Spotlight, film di denuncia sui casi di pedofilia legati alla chiesa cattolica al fianco di Michael Keaton e Rachel McAdams, fino ad uno dei progetti cinematografici più interessanti del 2016: il sequel di Now You See Me diretto da Jon M. Chu con Michael Caine e Daniel Radcliffe, che rischia di essere l’ultimo film di Caine, come lo stesso attore ha già dichiarato. Mark Ruffalo ha iniziato a recitare alla fine degli anni Novanta, raggiungendo la notorietà internazionale con il thriller “In the Cut” di Jane Campion, con Meg Ryan, ottenendo subito consensi da parte di pubblico e critica. Ruffalo ha debuttato alla regia con il film Sympathy for Delicious, premio della giuria al Sundance Film Festival, con un cast di attori eccezionali, tutti suoi amici, da Orlando Bloom a Juliette Lewis e Laura Linney. L’attore dialogherà con i giovani giurati provenienti da 52 Paesi, tra cui Australia, Corea del Sud, Francia, Giordania, India, Iraq, Libano, Palestina, Pakistan, Qatar, Siria, USA.

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Bluvertigo, Subsonica e Afterhours, il Brianza Rock Festival diventa grande

Brianza Rock Festival diventa grande e per festeggiare la sua quinta edizione apre a un cast composto dalle band più rappresentative del panorama musicale italiano. Bluvertigo, Subsonica e Afterhours sono gli strepitosi tre nomi annunciati per il 12,13 e 14 giugno all’Autodromo Nazionale Monza, ospitati dal Festival organizzato dall’Associazione Monzabrianzaeventi, nato per valorizzare il movimento musicale e culturale del territorio e sostenere le Associazioni al servizio del cittadino.

Brianza Rock 2015

Brianza Rock 2015

Saranno i residenti Bluvertigo di Morgan, quest’anno anche consulente artistico del BRF, ad aprire le danze venerdì 12 giugno, un ritorno alle origini (il loro ultimo concerto a Monza risale all’estate del 1996) con una performance nella città dove tutto è cominciato e dove dai sintetizzatori nascevano suoni che avrebbero rivoluzionato il palcoscenico musicale italiano. La serata targata Bluvertigo avrà come special guest Eugenio Finardi, che si esibirà nel suo spettacolo Fibrillante prima della performance della band. L’Autodromo ospiterà poi sabato 13 giugno il ritorno live dei Subsonica, dopo il grandissimo successo invernale del In Una Foresta Tour. Ogni loro concerto è un trionfo di musica e tecnologia, grazie alla cura maniacale che da sempre la band dedica al suono e alle immagini.

Gli Afterhours di Manuel Agnelli chiuderanno questa tre giorni sensazionale domenica 14, con un concerto in esclusiva estiva per il BRF: sarà l’unica occasione per vederli dal vivo in Italia nel prossimi mesi. Le tre band sono legate da un magico filo che li ha fatti incontrare artisticamente durante le loro carriere: gli Afterhours hanno ospitato Samuel dei Subsonica in Voglio una pelle splendida, all’interno del remastered dell’album Hai paura del Buio uscito lo scorso anno e i Bluvertigo hanno partecipato al singolo dei Subsonica Discolabirinto nel 2000.

La nuova area di tutti i concerti è il fronte Paddock dell’Autodromo Nazionale Monza, una location suggestiva che potrà accogliere oltre 20mila persone. Un palco nuovo, un’area ospitalità, un ristorante, le birrerie e diverse aree di intrattenimento a disposizione del pubblico.
L’area concerti allestita diventerà uno spazio vivibile nell’arco di tutta la giornata, il Brianza Rock Festival si svolgerà in collaborazione con la 40ma edizione del Festival dello Sport che fino all’inizio dei live organizza una serie di appuntamenti sportivi. Il BRF va oltre la musica: è un evento che sposa anche arte e cultura, grazie all’organizzazione parallela del Rock’n Art, la mostra di opere d’arte dedicata ai giovani pittori e scultori del territorio, quest’anno ospitata alla Villa Reale di Monza. Come per le precedenti edizioni il BRF sosterrà l’Associazione SLAncio a cui si aggiunge per quest’edizione il supporto al Comitato Maria Letizia Verga Onlus e a Cancro Primo Aiuto.

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Le 5 musiche celebri di Joe Hisaishi

Parte ufficialmente il countdown per la diciassettesima edizione del Far East Film Festival, il più importante festival di cinema asiatico esistente in Europa, che si terrà a Udine da giovedì 23 aprile a sabato 2 maggio con 70 film e 11 diverse aree geografiche (dal super kolossal “Dragon Blade” con Jackie Chan, Adrien Brody e John Cusack all’epic action “The Taking of Tiger Mountain”, passando per la sezione speciale dedicata alle martial arts hongkonghesi).

Joe Hisaishi

Joe Hisaishi

Prenderà il via con un appuntamento destinato a fare storia: il concerto evento del grande maestro giapponese Joe Hisaishi, alla sua prima assoluta in Italia. L’attesa è davvero alle stelle, i 1.000 biglietti disponibili sono stati venduti in poco più di 24 ore in tutto il mondo e a Udine arriveranno fan da Spagna, Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Germania e da tutta Italia, un soldout da record.

Sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove riceverà anche il Gelso d’Oro alla carriera, giovedì 23 aprile alle ore 20:30, il Maestro giapponese – leggendario compositore dei capolavori di Miyazaki e Kitano – dirigerà la RTV Slovenia Symphony Orchestra e si siederà anche al pianoforte, sfogliando pagine in perfetto equilibrio tra cinema e produzione solista.  Uno straordinario viaggio capace di spaziare dai colori sofisticati del minimalismo a quelli densi e gioiosi, assolutamente inconfondibili, che hanno fatto di Hisaishi uno degli ultimi (altissimi) autori di musiche sinfoniche per il grande schermo.