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Rock’n’Anto, ma quanto spacca Antonella Lo Coco

Ora che è tornata sarebbe da non fare più scendere dal palco. Perché lei ci mette la grinta e chi sta sotto il palco la assorbe. Nel suo girovagare per le piazze d’Italia, nel suo prepararsi a un futuro anche un po’ meno rock ma che sorprenderà, è salita sul palco della sua Reggio Emilia per la Festa dei 150 anni della Croce Rossa. Con lei sul palco Lorenzo Campani.

Antonella Lo Coco

Antonella Lo Coco

Avete presente i film western di John Ford? Quando i computer non esistevano e si correva davvero a piedi, sui cavalli, sulle carrozze? Immaginatela così, irrefrenabile, instancabile. Ha raccontato il suo repertorio e ha presentato quello che è il suo futuro, almeno in ambito rock.

Antonella Lo Coco con

Antonella Lo Coco con LOrenzo Campani

Da poco è uscita col singolo Non ho più lacrime, che anticipa il disco in arrivo nei prossimi mesi. Dietro di lei c’è anche Fiorella Mannoia, che la segue, la produce, contribuisce a farla ulteriormente crescere. Antonella è un talento speciale. Non si arrende mai e sa guardare il futuro diritto negli occhi. Sa trasformare la delusione in energia.

Antonella Lo Coco

Antonella Lo Coco

La nuova Antonella sposa al rock un elettro-pop raffinato che non snatura le sue idee, anzi le arrotonda e valorizza, fa arrivare le sue parole più dirette alla gente. Culla il sogno di un duetto con Fiorella Mannoia (ma assicura che non ne hanno ancora parlato) ma intorno a qualche bel sogno c’è tanta realtà. E un posto nella storia della musica italia.

La grinta rock di Antonella

La grinta rock di Antonella

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Perimetro Cubo, l’ossimoro del cantautore

Perimetro Cubo è un duo romano nato dall’incontro tra il cantautore Luigi Santilli e Andrea Orsini, chitarrista, arrangiatore e polistrumentista, con numerose collaborazioni al suo attivo. È del 2015 il loro album d’esordio, L’ultima ovvietà, con brani scritti da Luigi Santilli (e con musiche firmate insieme ad Andrea Orsini, che ne ha curato anche gli arrangiamenti), che è risultato tra l’altro tra i candidati alla Targa Tenco nella sezione “opera prima”. Il secondo album è Il dubbio. Abbiamo intervistato Luigi Santilli.

Perimetro Cubo

Perimetro Cubo

Che significa Perimetro Cubo?
E’ un ossimoro. Gioco con i numeri, mi piace la matematica. Ho la fissa per abbinare numeri e parole. Questo segna un po’ la distanza tra me e Andrea.
Chi è cosa?
Io sono il perimetro.
Siete stati ospiti del raduno dei Nomadi a Novellara lo scorso febbraio: avete la stima di Beppe Carletti.
Beppe è un grande che ho conosciuto tramite amici. Ha ascoltato il primo disco e gli è piaciuto, si è incuriosito. Ha proposto di andare a Novellara prima ancora che nascesse una collaborazione.
Come è arrivata?
Gli ho mandato un demo prima di chiudere il disco, lui si è offerto di suonare il piano e mettere la voce in un brano, Tipo Come Quando. La cosa che mi ha stupito è che un professionista ha studiato il pezzo, si è preparato. Nulla ha lasciato al caso.
Lei nella vita fa il manager. Come si è avvicinato al cantautorato?
Ho sempre avuto la passione per la scrittura ma musicalmente non sono eccelso. La scrittura era la mia rivincita chiusa in un cassetto.
Si percepisce, molti sono poetici.
Vero. Certi brani nnascono come poesia, tipo Sei Scappata. Racconta due mondi che non si incontreranno mai, se non in un’altra vita o nelle canzoni.
Come le arrivano le idee?
Pancia e sensazioni. Evito le citazioni banali o se non posso farne a meno che siano sfacciatamente banali!
Chi vuole seguirvi?
La pagina FacebOok e il canale youtube sono i social più aggiornati?
Sogni?
Dopo quello con Carletti un duetto con Fiorella Mannoia. E una volta poter cantare buon compleanno a Vasco Rossi.

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Loredana Bertè e tutte le sue amiche in un disco. Complice Fiorella Mannoia

Si chiama Amici non ne ho ma amiche sì! il nuovo disco di Loredana Berté. Duettano con lei Fiorella Mannoia (è anche produttore), Emma Marrone, Paola Turci, Alessandra Amoroso, Noemi, Elisa, Nina Zilli, Antonella Lo Cocco e Aida Cooper. E’ un album che è qualcosa più di un ritorno. E’ come sfogliare un diario. Abbiamo incontrato Loredana e Fiorella.

Loredana Bertè

Loredana Bertè

di Carlotta Sorrentino

Ci racconta la storia del disco: se ne parlava da molto tempo, finalmente è arrivato?
Risponde Fiorella Mannoia: Il disco è nato con una telefonata di Loredana fatta per salutarmi, era da tanti anni che non ci sentivamo. Parlando del più e del meno Loredana dice che le piacerebbe fare un disco di inediti ma non ora magari più avanti e allora si è pensato di fare un disco per commemorare i 40 anni di carriera chiamando varie amiche a collaborare al disco. A Loredana l’idea è piaciuta moltissimo.
Uno dei pochi uomini coinvolti è Luciano Ligabue che ha scritto il singolo E’ andata così.
Risponde Fiorella Mannoia: Ho pensato di chiamare Luciano Ligabue perché secondo me Loredana aveva bisogno di una canzone importantissima per ricominciare dopo tanti anni di inattività discografica. Per Loredana sembrava una missione impossibile e temeva che Ligabue dicesse di no, invece ha accettato.

Loredana Bertè

Loredana Bertè

Con quale criterio ha abbinato le canzoni alle sue amiche coinvolte?
Risponde Loredana Bertè: A questo ci ha pensato Fiorella. Alcune cantanti le abbiamo lasciate scegliere, ad altre abbiamo pensato noi l’abbinamento dopo esserci consultate.
Un esempio?
Risponde Loredana Berté: Patti Pravo per me è stata una grandissima riscoperta, molto entusiasta e conosceva già il testo della canzone. Mi manchi per me è sempre una canzone un po’ di nicchia, però non lo è affatto perché se non la canto mi ammazzano.
Progetti di tour?
Risponde Loredana Berté: Spero tanto che nella tournée, che inizierà a fine giugno, alcune delle collaboratrici possano essere presenti. Noi speriamo di coinvolgere le nostre colleghe una per volta, compatibilmente con gli impegni di tutte, a essere presenti ad alcune date, fino ad arrivare alla festa finale all’arena di Verona, con tutte le donne che hanno partecipato al disco, e anche di più: chi vuole venire è ben accetto. Il palco è aperto!
Cantare brani come Il mio funerale è liberatorio o fa ancora male?
Risponde Loredana Berté: E’ liberatorio. Anche molto ironico e graffiante. C’è una critica a tutti quelli che non mancano mai ai funerali di tutti e che per farsi vedere che erano amici anche se non lo erano, vogliono essere visti più che essere. Vogliono visibilità. Tutti erano amici invece non è vero. Ad esempio Pino Daniele non aveva tanti amici come tutti quelli che erano al suo funerale. Lo stesso vale per Mango che ha scritto per me due brani fantastici.
Come descrive il suo disco?
Risponde Loredana Berté:  Ironico, graffiante e fondamentalmente vero.