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Valentina Mattarozzi live a Bologna alla Fonoprint Arena

Valentina Mattarozzi, una delle artiste più coraggiose del panorama musicale italiano, sarà venerdì 18 alle ore 21  in concerto a Bologna. Fico Eataly World, la Fabbrica italiana contadina agroalimentare Eataly, è il luogo ideale dove scoprire sempre cose nuove e, grazie alla collaborazione con Fonoprint, diventa anche Fabbrica della musica. Una sinergia volta a mettere in luce le eccellenze della musica italiana con un occhio di riguardo per il cantautorato.

Valentina Mattarozzi

Valentina Mattarozzi


Lo spazio Fonoprint/Fico è esclusivo, nella rassegna si sono esibiti, Caccamo, Scanu, Red Ronnie con la sua Fiat Music e altre band e cantautori meno conosciuti ma con un bagaglio artistico che chi gestisce Fonoprint ritiene interessante e giusto da proporre. Sono stata a sorpresa scelta dalla Fonoprint, per me è stata una bellissima sorpresa. Porterò in concerto alcune canzoni del mio primo album Vally Doo, alcuni brani che saranno inseriti nel prossimo album che proverò a scrivere interamente da me (lo sto ancora scrivendo) e le cover di cantautorato e blues che fanno parte del mio back ground. Non poteva mancare Billie Holiday, chiuderemo il concerto con il suo brano per eccellenza : Billie’s Blues. Con me sul palco i musicisti di sempre che mi accompagnano, mi piace definirli compagni di viaggio, Luigi Scerra al piano, Giannicola Spezzigu al basso, Umberto Genovese alla batteria. Una new entry,  il sassofonista Andrea Ferrario. Ma ci saranno a coronare la serata anche due ospiti, il sassofonista mantovano Igor Palmieri, che ha condiviso con me la stupenda esperienza della registrazione del CD dedicato a Billie Holiday e il chitarrista Giampietro Martirani, vecchia conoscenza fra l’altro in Fonoprint, avendo collaborato con tanti artisti passati da lì. Primo fra tutti, Lucio Dalla. Si ascolterà Blues e cantautorato italiano con un back ground musicale jazz, affrontando le due costole musicali importanti con sonorità diverse dal quale solitamente vengono rappresentate,  ma che per effetto magico della musica si compenetrano e non sembrano essere poi così distanti fra loro