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E’ Serenity il nuovo singolo di Helle

 Serenity (etichetta Fonoprint, distribuzione Believe Digital) secondo singolo di Helle. Il brano, arrangiato da Next3, è scritto e composto da Lisa Brunetti, in arte “Helle”. Il videoclip sarà online su Youtube dal 9 aprile.

Helle

Helle

SERENITY: GUARDA IL VIDEO

Helle racconta così il suo nuovo brano: “Provare sentimenti verso qualcuno che sentiamo non li contraccambi appieno, è frustrante. Le ore di attesa, le speranze infrante quando il telefono non squilla, ma soprattutto la sensazione agrodolce di incontri fugaci, tanto attesi quanto effimeri. Accontentarsi di una situazione precaria solo per il gusto di avere la persona che ci piace accanto… anche solo per una sera: questa è Serenity”. Helle – nome d’arte di Lisa Brunetti – è una giovane cantautrice bolognese di 24 anni. Studentessa di Musica al Dams, dedica interminabili ore di studio e devozione ai riti e miti di letteratura, scrittura, ascolto ed esercitazione alla chitarra. Dotata di un talento naturale per la scrittura, lei stessa afferma che questo processo creativo le ha consentito di “entrare in aree della sua mente che credeva inaccessibili e di mettere ben a fuoco il suo percorso artistico”. I testi e le musiche della giovane cantautrice si ispirano a grandi icone come Jeff Buckley, The Beatles, Grimes, Lorde, Bjork, Laura Marling.

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Valentina Mattarozzi live a Bologna alla Fonoprint Arena

Valentina Mattarozzi, una delle artiste più coraggiose del panorama musicale italiano, sarà venerdì 18 alle ore 21  in concerto a Bologna. Fico Eataly World, la Fabbrica italiana contadina agroalimentare Eataly, è il luogo ideale dove scoprire sempre cose nuove e, grazie alla collaborazione con Fonoprint, diventa anche Fabbrica della musica. Una sinergia volta a mettere in luce le eccellenze della musica italiana con un occhio di riguardo per il cantautorato.

Valentina Mattarozzi

Valentina Mattarozzi


Lo spazio Fonoprint/Fico è esclusivo, nella rassegna si sono esibiti, Caccamo, Scanu, Red Ronnie con la sua Fiat Music e altre band e cantautori meno conosciuti ma con un bagaglio artistico che chi gestisce Fonoprint ritiene interessante e giusto da proporre. Sono stata a sorpresa scelta dalla Fonoprint, per me è stata una bellissima sorpresa. Porterò in concerto alcune canzoni del mio primo album Vally Doo, alcuni brani che saranno inseriti nel prossimo album che proverò a scrivere interamente da me (lo sto ancora scrivendo) e le cover di cantautorato e blues che fanno parte del mio back ground. Non poteva mancare Billie Holiday, chiuderemo il concerto con il suo brano per eccellenza : Billie’s Blues. Con me sul palco i musicisti di sempre che mi accompagnano, mi piace definirli compagni di viaggio, Luigi Scerra al piano, Giannicola Spezzigu al basso, Umberto Genovese alla batteria. Una new entry,  il sassofonista Andrea Ferrario. Ma ci saranno a coronare la serata anche due ospiti, il sassofonista mantovano Igor Palmieri, che ha condiviso con me la stupenda esperienza della registrazione del CD dedicato a Billie Holiday e il chitarrista Giampietro Martirani, vecchia conoscenza fra l’altro in Fonoprint, avendo collaborato con tanti artisti passati da lì. Primo fra tutti, Lucio Dalla. Si ascolterà Blues e cantautorato italiano con un back ground musicale jazz, affrontando le due costole musicali importanti con sonorità diverse dal quale solitamente vengono rappresentate,  ma che per effetto magico della musica si compenetrano e non sembrano essere poi così distanti fra loro

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Al centro esatto di una nuvola c’è Carmen Alessandrello

Il difficile, oggi, è coniugare le epoche. Soprattutto per chi ambisce a fare il cantautore, a raccontare la vita vera, gioie e dolori, difficoltà e pensieri di una quotidianità che non sempre segue la strada dei nostri pensieri. Carmen Alessandrello, siciliana di Comiso, 23 anni, ha convinto la Fonoprint, storica etichetta italiana, a credere in un progetto e in una artista. Il risultato è un album fresco come sound, tra anni Sessanta e black music, raffinato come testi e vero come idee, che si intitola Al centro esatto di una nuovola. Contiene anche, a proposito di coraggio, il riarrangiamento di Un Giorno Dopo l’Altro di Luigi Tenco.

Carmen Alessandrello (foto di Nino Saetti)

Carmen Alessandrello (foto di Nino Saetti)

Carmen come le ha cambiato la vita lasciare la Sicilia per Bologna?
E’ stata una scelta fondamentale. Un cambiamento radicale, partito circa un anno fa, che è anche il tempo che mi è servito per realizzare il disco.
Un lavoro nato velocemente. Ma ragionato.
E’ vero. Sono tutti inediti nati negli ultimi 12 mesi cui ho aggiunto Elettrochoc dei Matia Bazar, Angelo Custode di Carlo Marrale e, appunto, Un giorno dopo l’altro di Tenco, canzone alla quale sono molto legata.
Il tutto griffato Fonoprint. La storia.
Giorno dopo giorno ho appreso particolari di una storia che già un po’ conoscevo. Mi sento una privilegiata, è bello percepire la fiducia che hanno in me.
Siete un bel gruppo.
Molto. E poi si respira ottimismo ed è fondamentale.
Cosa c’è al centro esatto di una nuvola?
Io vorrei trovarci il mio alter ego.
Non so difendermi è un brano crudo.
E’ una denuncia, la storia di una violenza. Una donna che vive in una campana di vetro, sempre col sorriso sulle labbra ma dentro ha una ferita che non si rimargina. La canta con tono provocatorio. E’ stato difficile ma è stato giusto farlo.
Una canzone è Si chiama amore
E’ la vita che è amore. Bisogna impegnarsi ad andare d’accordo.
Ritiene la sua musica forte come messaggi?
Credo che musica e arte siano lo specchio della società. La canzone è una finestra sul mondo ma prima di aprirla e lanciare dei messaggi devi essere forte dentro.
Bologna la ha cambiata?
Fino a un anno, fino a quando ho vissuto in Sicilia, non ho mai pensato di fare questo bellissimo lavoro. Ma va riconosciuto che è stata la mia isola a redermi quella che sono.
Di Bologna che dice?
La prima esperienza fuori, un grande paese una splendida città. E’ giusta per me che non amo i grandi spazi, sono un po’ agorafobica.
Come legge il suo futuro?
Farò dei concerti. Ho obiettivi ambiziosi ma li tengo per me. Non voglio vivere di aspettative.