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Peligro, il rapper “assoluto” di Milano

Il rapper milanese Peligro si esibirà al Legend 54 di Milano nell’ambito dell’Emergenza Festival, il più grande festival del mondo dedicato alla musica emergente (viale Enrico Fermi, 98 – ore 22.30 – per info biglietti info@peligro-music.it).
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Sul palco l’artista presenterà, tra gli altri, i brani del suo ultimo EP Assoluto (distribuito da Artist First) e sarà accompagnato alla consolle da Dj Dany Rio, alle voci da Kodiak e al sax da Marcello Turcato. Ospite speciale della serata la giovane cantautrice calabrese Ylenia Lucisano, con cui Peligro duetterà sulle note di Dove Arrivi (Ti Odio E Ti Amo): “Sono molto contento di poter suonare sul palco del Legend 54. È un locale che, negli anni, ha ospitato tantissimi rapper ed è un onore per me portare questo genere musicale su quel palco – racconta Peligro in merito al concerto -  Inoltre, l’Emergenza Festival è un’iniziativa molto interessante e sarà una bella sfida vedere come reagirà il pubblico quando si troverà ad ascoltare un genere che non è necessariamente quello a cui è abituato. Mi fido ciecamente delle persone che mi accompagneranno e mi daranno man forte durante la serata e mi impegnerò al massimo per dare al pubblico uno spettacolo di cui possa ricordarsi con piacere. Non c’è limite allo show!”. Assoluto, disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming, è composto da cinque tracce che, pur mantenendo una complessiva integrità nel sound, toccano mondi diversi e rendono l’EP molto vario nell’esplorazione musicale. La release, prodotta da Hernan Brando, alterna sonorità elettroniche a inserti acustici, passando dal soul del singolo Frammenti alle contaminazioni EDM della title-track. I temi trattati spaziano da riflessioni sulla musica, sulla scrittura e sul processo creativo, a riferimenti storici e letterari. Questa la tracklist del disco:“Assoluto”; “Arte Per L’Arte”; “Frammenti”; “Jesse Owens/Farenheit”; “Frammenti” (Radio Edit).

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Frammenti di Silvya Lane

La cover di "Frammenti"

Domenica 16 dicembre a partire dalle 18.30 Silvya Lane presenterà nel locale “Da Peo”, Via Foro Boario 13, nel centro storico di Serravalle – Vittorio Veneto l’album “Frammenti”, uscito lo scorso 12 ottobre su etichetta Nar.

“Frammenti” è un EP contenente sei brani, quattro in lingua italiana e due in inglese, un puzzle variegato di tutte le sfumature dell’anima della giovane artista veneta, all’esordio discografico. Ogni canzone è un attimo di vita vissuta, un colore, ognuno diverso ma che, mischiato con gli altri, crea infinite tonalità: da qui il titolo “Frammenti”, di ricordi, di emozioni.

Nel corso della serata Silvya, accompagnata alla chitarra da Vanny Tonon, presenterà i brani tratti dal minialbum, tra cui “I’m not a lady”, il primo singolo uscito lo scorso maggio e accompagnato dal videoclip, “Hey Girls” l’attuale singolo in promozione, “Basta un niente”, “Come”, “Lascia stare”, e “Mi credi”.

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Frammenti di Silvya che non è una signora

Silvya Lane

Venerdì 12 ottobre esce per la prestigiosa etichetta Nar “Frammenti”, il primo album di Silvya Lane: un EP contenente sei brani, quattro in lingua italiana e due in inglese. Un puzzle variegato di tutte le sfumature dell’anima della giovane artista veneta, all’esordio discografico. Ogni canzone è un attimo di vita vissuta, un colore, ognuno diverso ma che, mischiato con gli altri, crea infinite tonalità: da qui il titolo “Frammenti”, di ricordi, di emozioni.

L’album è in vendita su iTunes e tutti i digital store. Lo stesso giorno esce in radio il singolo “Hey Girls”, seconda traccia dell’album.

“I’m not a lady”, singolo che nella scorsa primavera ha anticipato l’uscita dell’album, è una vera e propria dichiarazione d’intenti che riflette il carattere e l’indole più intima di Silvya: determinata, sincera e appassionata, detesta la falsità e vive il rapporto con gli altri con grinta e autenticità. “Hey Girls” è un brano frizzante in chiave pop dance, coinvolgente al primo ascolto e che nel testo strizza l’occhio alle giovani donne di oggi. “Basta un niente” racconta tutte quelle situazioni della vita in cui basta un niente per andare fuori rotta, per fare la scelta sbagliata, ma anche per pentirsi di tali errori e poi con sorpresa scoprirsi più maturi; quindi basta un niente per sbagliare, per litigare, ma anche per spendere una parola gentile, per chiedere scusa. “Come” è ispirato al tema dell’Irrazionalità, a tutto ciò a cui non possiamo dare una spiegazione logica, eppure esiste ed è fondamentale: l’aria che respiriamo, la nostra anima, il tempo che scandisce il ciclo della vita, l’amore e tutti i sentimenti che non possono essere spiegati ma solo vissuti.

Dopo tante delusioni, arriva finalmente un po’ di serenità, di speranza e consapevolezza che fa riflettere. “Lascia stare” è un brano grintoso e esplicativo di quei momenti in cui, intrappolati nella disillusione e nella rabbia, cessa la voglia di sperare, di credere, di mettere il cuore nelle mani di qualcuno che probabilmente poi andrà a distruggerlo. La disillusione si scontra però col desiderio di poter amare ancora, senza dubbi ne paure; è un contrasto forte, una lotta interiore ben espressa nella frase “Fossi in te io aspetterei, non so perché ci crederei!…”. In “Mi credi” l’atmosfera si fa cupa, l’aria è tossica e soffocante, metafora del disagio che si prova a stare in un posto estraneo, dove anche l’unica persona che sembrava sincera finisce poi per tradire. Nella seconda strofa il malessere è generale: “La terra non gira, si è fermata a pensare” riflette il periodo di transizione che noi tutti stiamo affrontando, questa crisi totale che sembra aver fermato addirittura il progresso, la vita stessa, come “La neve che sciogliendosi in cielo diventa pioggia e precipita giù!”.