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Elisa all’Arena di Verona, una notte magica: il racconto

Secondo appuntamento per la festa per i 20 anni di carriera di Elisa. L’Arena è gremita in ogni ordine di posto e si attende che ognuno prenda il proprio posto per una serata che promette grande musica e forti emozioni.  Ve la raccontiamo.

Elisa in Arena

Elisa in Arena

di Donato Cafarelli

Alle 21.10 si spengono le luci ed ecco entrare in mezzo alla platea i ragazzi e le ragazze del Coro Giovanile Artemìa di Torviscosa (Udine) che squarciano il buio con le loro candele e prendono posto sul palco dove arriva Elisa, sedendosi u un “trono” ligneo e intona “Hallelujah” di Leonard Cohen, nella versione presente nell’album “Lotus”(2006) della stessa Toffoli. Sette minuti in cui tutti seguiamo ammirati la sua voce e quelle del coro e li accompagniamo nel canto. Pur in un contesto monumentale come quello dell’Arena, ci sente come a casa, vicini ad un’amica che canta in mezzo a noi. Lei stessa ci dà il benvenuto e subito dopo fa capire che non sarà solo una serata di grande atmosfera, ma anche di grande festa : il trittico “Broken”/”Ti Vorrei Sollevare”/”L’Anima Vola” fa subito scattare in piedi tutta l’Arena, che canta a squarciagola con lei, salta, balla e batte le mani. Siamo solo al quarto brano ed è già standing ovation. Meritatissima. Dal pubblico si leva un forte “Ti Amo!”, e tutti noi, io in primis, ci uniamo al messaggio. Ecco che Elisa chiama sul palco uno dei tanti amici che la accompagnano in queste quattro serate: Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino. E sono subito “indelebili emozioni che non possiamo più scordare” quando i due intonano il più grande successo della band romana: “Per Me è Importante”. Si prosegue con “Gift” ed una sempre emozionante “A Modo Tuo”, valorizzata dall’arrangiamento con batteria, xilofono e archi. Sorpresa e stupore quando ricompaiono i giovani del Coro Artemìa con dei calici in mano, che compongono un’enorme armonica a bicchieri con la quale accompagnano Elisa in una versione tanto insolita per l’arrangiamento, quanto magica, di “Rainbow”. Altro momento parlato della Toffoli che ci racconta come nei momenti tristi, difficili, sia solita ascoltare in loop le canzoni di un grande artista, ed ecco comparire sul palco il “Principe” Francesco de Gregori (molto diverso senza il suo consueto cappello) con una rosa bianca per Elisa. I due cantano insieme “Buonanotte Fiorellino” e si resta ammaliati nel vedere due fenomeni della musica italiana cantare quella che è una vera e propria poesia con una leggerezza commovente. Si vede che c’è una sintonia perfetta tra i due, quasi come quella tra un padre ed una figlia. Il pubblico alla fine non può che alzarsi in piedi ad applaudire. È ancora standing ovation. Il pubblico torna a farsi sentire quando parte “Una Poesia Anche Per Te” ed esplode nuovamente con “Heaven Out Of Hell”. Momento veramente entusiasmante. Cambio di luci e si passa a un’atmosfera e a suoni più etnici. “The Marriage” e “Rock Your Soul” sono un ennesimo capolavoro vocale di Elisa insieme al coro gospel. Arriva poi il momento di “Luce (Tramonti a Nord-Est)”, brano divenuto celebre con la vittoria a Sanremo nel 2001 di Elisa, riarrangiato per l’occasione e sempre causa di pelle d’oca per la sua bellezza. L’atmosfera di festa e di intimità viene confermata da Elisa che ci chiede come stiamo, ci confessa che è “tutto molto surreale” se la ride di gusto quando, nel breve intermezzo per portare sul palco un pianoforte, parte la ola dalle gradinate. Dopo aver suonato la chitarra e il bongo, Elisa si mette al piano e incanta con “Yashal” prima di lasciare la scena al London Community Gospel Choir per uno brano tipico del repertorio gospel. Rientra in scena dopo un cambio d’abito, dal vestito verde con giacca da cowboy a un elegante vestito nero con pizzo, e duetta subito con l’artista anglo-italiano Jack Savoretti in “The Other Side of Love”, grande successo di quest’ultimo, con il quale la Toffoli ha anche duettato nel suo ultimo album “On”(2016). Savoretti parte un po’ timido per poi lasciarsi andare seguendo Elisa, a dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, della grandezza di lei. Sempre dall’ultimo album, spazio a “No Hero”, trascinante anche in chiave acustica. Oramai a ogni brano è una standing ovation.

Il pubblico di Elisa illumina l'Arena

Il pubblico di Elisa illumina l’Arena

Arriva Fabri Fibra e i due cantano “Anche Se Non Trovi Le Parole” nella versione dell’album “Ivy” (2010). Per Fibra stesso discorso di Savoretti, parte con un incertezza sul testo per poi infiammare un’Arena già “on fire”. A questo punto Elisa inizia a chiacchierare con le prime file della platea, “colpevoli” di giocare con delle stelle di carta. “È Natale? Come si dice qui? Magnèma un panetòn?”. Risate generali che lasciano spazio ad una fortissima emozione e ai flash degli smartphone quando Elisa intona “Eppure Sentire (Un Senso di Te)”. Ecco a cosa servivano le stelle di carta: vengono sventolate in platea come a voler riempire un cielo non chiarissimo stasera, ma la vera stella è sul palco dell’Arena e brilla di luce sfolgorante. Entra in scena un altrettanto emozionato Luca Carboni che duetta sul suo successo del 1987 “Vieni a Vivere Con Me” che fa saltare anche il pubblico meno giovane. Si va verso la fine del concerto ed ecco “A Prayer”, una “preghiera di libertà e d’amore” per mantenere alto lo spirito dedicata dalla Toffoli a tutti i livornesi vittime della terribile alluvione di sabato scorso. Non a caso viene introdotta dal rumore dei tuoni e dell’acqua. Elisa chiude con “Labyrinth” e “Gli Ostacoli del Cuore”, regalandoci altre due performances di altissima qualità dal punto di vista vocale. Il pubblico non può essere da meno e la segue in un susseguirsi tumultuoso di emozioni. Sarà anche la serata acustica ma sembra di essere alla festa pop-rock del giorno precedente. Lei saluta ed esce di scena ma ovviamente l’Arena non ci sta e incomincia a invocarla ad alta voce. Come da copione torna sul palco e ci fa un ultimo regalo mostrandoci un pezzo di un video relativo alla sua prima esibizione pubblica sulle note di “Sailing” di Rod Stewart, e inizià così a deliziarci per l’ultima volta in compagnia di Jack Savoretti e i due cori che l’hanno accompagnata per tutta la serata. Si chiude dunque il cerchio e mentre con tutti gli artisti Elisa raccoglie l’abbraccio di un’Arena emozionata e grata per queste due ore e mezza di grandissima musica, parte in sottofondo “Ogni Istante”, il suo nuovo singolo presentato la prima sera(e scaricabile gratuitamente per gli iscritti al FanClub e per i possessori di un biglietto per una di queste quattro serate evento): che questo brano sia l’inizio di (almeno) altri 20 anni di grande successo per una delle più grandi interpreti musicali che l’Italia abbia mai partorito. La festa proseguirà il 15 e il 16 settembre per altre due date sold-out in cui Elisa si esibirà con un’orchestra di 40 elementi.

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Francesco De Gregori porta in radio il mondo politico

L’8 gennaio sarà in rotazione radiofonica Mondo Politico, il nuovo singolo di Francesco De Gregori, estratto dall’album De Gregori canta Bob Dylan – Amore e Furto (Caravan/Sony Music), certificato disco di platino (certificazioni FIMI/GFK Retail and Technology Italia): “Political World è un brano che mi fa venire in mente un quadro di Bosch, Il giudizio universale –racconta Francesco De Gregori– Dylan l’ha scritta più di venticinque anni fa ma potrebbe essere stata scritta ieri”.

Francesco de Gregori

Francesco de Gregori

Francesco De Gregori sarà in tour (prodotto e organizzato da Caravan e F&P Group) da marzo 2016 nei principali club e teatri italiani, queste le date: il 5 marzo all’Atlantico Live di ROMA, l’8 marzo al Teatro Augusteo di NAPOLI, il 9 marzo al Teatro Team di BARI, l’11 marzo al Teatro Metropolitan di CATANIA, il 12 marzo al Teatro Golden di PALERMO, il 15 marzo al Teatro Colosseo di TORINO, il 17 marzo all’Obihall di FIRENZE, il 19 marzo al Teatro Carlo Felice di GENOVA, il 20 marzo al Teatro Regio di PARMA, il 23 marzo all’Alcatraz di MILANO, l’1 aprile al Teatro Europauditorium di BOLOGNA, il 2 aprile al Teatro Verdi di MONTECATINI, il 5 aprile al Teatro di Varese di VARESE, il 6 aprile al Teatro Pala Banco di BRESCIA, l’8 aprile al Nuovo Teatro Carisport di CESENA, il 9 aprile al Teatro La Fenice di SENIGALLIA (Ancona), l’11 aprile al Teatro Creberg di BERGAMO, il 14 aprile al Gran Teatro Geox di PADOVA, il 15 aprile al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) e il 16 aprile al Teatro Goldoni di LIVORNO. I biglietti sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali (per info: www.fepgroup.it). RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale dell’“AMORE E FURTO tour 2016” di Francesco De Gregori.

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Il Vola…vola sull’Arena di Verona

La chiamano vintage, la loro musica. Perché sempre ritorna, perché sono evergreen e inediti che hanno nel dna il concetto di evergreen. Perché hanno fatto alzare più volte in piedi il popolo dell’Arnea di Verona. Il Volo sono il nuovo passaporto italiano dell’italianità nel mondo. Sono lo stimolo per i giovani a inseguire i sogni. Ho incontrato dopo Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto dopo il live scaligero.

Il Volo all'Arena di Verona

Il Volo all’Arena di Verona

Ragazzi che emozione l’Arena piena, vero?
Dopo 24 concerti in Italia questa non potevamo avere una chiusura più bella.
Avete anche presentato il nuovo album L’amore si muove.
E’ stata una responsabilità ma vederlo cantare da tutti è stato un bel sospiro.
Chi è Il Volo?
All’estero ci chiedevano se facevamo opera o musica classica: non siamo classificabili, non siamo solo quello che la gente si aspetta, siamo versatili. Luciano Pavarotti cantava con Sting e con Zucchero noi con De Gregori e Fragola. Poi ci sono gli inediti (tra cui il magico Tornerà l’amore scritto da Claudi Franchini dei Serpenti, ndr) o sorprese come un Volare a samba arrangiato da Celso Valli.
Cosa è L’amore si muove?
E’ la nostra carta di identità poi ci divertiamo dal vivo: ognuno ha le sue caratteristiche ma ci unisce la musica. Per la gente è bello trovare tre concerti in uno.
Radici?
Dean Martin, Frank Sinatra, Placido Domingo, Claudio Villa…noi decidiamo cosa vogliamo cantare. I nostri papà hanno sempre creduto in noi. e questo è stato fondamentale.
Nel disco scelto di non fare duetti: perché?
E’ la prima volta che pubblichiamo un album nostro con molti inediti. Ci abbiamo pensato ma abbiamo rimandato al prossimo anno.
So che è in arrivo una sorpresa a ottobre…
Uscirà un album di Elvis Presley per i suoi 80 anni e ci siamo noi e Michael Bublè a duettare con lui. Poi a New York parteciperemo al Colombus Day e canteremo nella stessa sera di Tony Bennet e Michael Bublè.
Ora andate di nuovo all’estero.
Con questo tour vogliamo tornare in tutti i paesi, grazie anche all’Eurovision Song Contest che ci ha dato un apporto a livello europeo il 2016 sarà un anno di grandi concerti nel mondo.
Ecco perché L’amore si muove esce in tre versioni.
Sì. Il disco nella versione americana ha solo due canzoni inedite. Caruso non lo troviamo nella versione italiana. Tutte le versioni in spagnolo per il mercato latino-americano.
Ambizioni?
Nomination ai grammy, ci puntiamo!

Il Volo durante l'intervista

Il Volo durante l’intervista

Ci pensate a Sanremo, alla vostra vittoria al Festival?
Molti pensavano quanto sarebbe durato il successo ma il tour pieno di sold out ha dimostrato che questo mondo non finirà mai, speriamo di fare questo lavoro per una vita e di portare l’Italia nel mondo fieri di essere italiani. In origine potevamo essere presi in giro per il repertorio, essere etichettati come vecchi per il genere che proponiamo e invece è vintage e il vintage ritorna.
Un esempio?
Ha mai visto eseguire Granada con una giacca di pelle e uno che muove il braccio come fosse una manovella? Cantata da ventenni dà credibilità. Giorgio Napolitano dopo il concerto al Senato durante la sua presidenza disse che siamo un esempio perché prendiamo l’iniziativa e ci diamo da fare. Siamo accolti nel lusso del mondo ma veniamo dalla provincia, i ragazzi non hanno iniziative: “che facciamo?” si dicono e si fermano. Noi parliamo ai genitori, devono essere la benzina dei figli.
Descrivetevi.
Se non si vede Il Volo in concerto non si può capire che progetto siamo. Noi vogliamo far pensare al pubblico di essere a casa ma cantiamo sempre dal vivo. Siamo veri.
In tanti vostri titoli c’è la parola amore.
E un parola che ci piace.
Il duetto dei sogni?
Con Bono degli U2.