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Giulia Ottonello porta in tour i suoi colori

La giovane artista ligure Giulia Ottonello sarà in concerto con I miei colori Live Tour 2015 il 25 settembre al Teatro Comunale “Pietro Micheletti” di Travagliato (Brescia – inizio concerto ore 21 – biglietti disponibili su www.clappit.com) e il 26 settembre al Teatro “Gustavo Modena” di Genova (inizio concerto ore 21 – biglietti disponibili su www.clappit.com).

Giulia Ottonello

Giulia Ottonello

Durante questo tour, Giulia Ottonello presenta live il suo album I Miei Colori, oltre ad alcune cover degli artisti che più hanno ispirato la sua vita artistica e brani tratti dai più celebri musical internazionali. Sul palco, la cantante genovese è accompagnata dalla sua band, composta da Riccardo Barbera (contrabbasso e basso elettrico), Luca Falomi (chitarra acustica ed elettrica), Lillo Fossati (batteria) e Fabio Vernizzi (piano e tastiere). “Tenendo conto delle infinite sfumature dell’animo umano e della vita –racconta Giulia Ottonello- tenendo conto di quanto siano eclettici i miei gusti musicali. Tenendo conto che a me di base non piacciono i confini, le “etichettature” ed i giudizi, che quasi sempre sono intrisi dal pregiudizio. In più, considerato il momento storico che stiamo vivendo, trovo che non potesse esserci titolo migliore da dare al mio primo album, ed in seguito, al concerto. Questo viaggio intenso, lo percorro con musicisti bravissimi, musicisti che mi hanno conquistata non solo per il loro talento ed esperienza, ma soprattutto per la loro umanità, che emerge in ogni nota”.

Cantante e attrice genovese, Giulia Ottonello arriva al grande pubblico partecipando e vincendo la seconda edizione della trasmissione televisiva “Amici” di Maria De Filippi. Dal 2002 a oggi, ha avuto la possibilità di sperimentarsi e lavorare in diversi progetti ed esperienze artistiche molto eclettiche tra loro che comprendono: televisione, discografia, cinema, doppiaggio, teatro e concerti live. Ha recitato in diversi spettacoli teatrali e musical. Dal 2004, La Compagnia della Rancia, è la produzione teatrale per cui ha lavorato maggiormente: “Cantando sotto la Pioggia” nel ruolo di Kathy Selden, “Cats” nel ruolo di Grizabella, “Frankestein Junior” nel ruolo di Elizabeth Benning, per cui viene anche premiata come miglior attrice non protagonista. É la doppiatrice italiana della voce cantata di Amy Adams in “Come d’incanto” e “I Muppet” della Walt Disney. Nel primo film diretto da Paolo Ruffini “Fuga di Cervelli”, interpreta il ruolo di Karen. Autoproduce il suo primo album “I Miei Colori”. Nella stagione teatrale 2015/2016 girerà per l’Italia con il musical “Cabaret”, in cui sarà Sally Bowles. Animalista e vegana, quasi sempre viaggia con il suo fedele compagno Groovo, un piccolo cane pieno di ritmo ed energia.

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Genova x Voi, anche gli autori hanno il loro talent

Sono aperte fino al 15 giugno le iscrizioni alla terza edizione del talent per autori di canzoni Genova x Voi. Il concorso, ideato da Gian Piero Alloisio (autore e interprete di teatro e canzoni) e Franco Zanetti (giornalista musicale), è prodotto da A.T.I.D. e patrocinato e sostenuto da SIAE, Universal Music, Comune di Genova, Radio 19 e Hotmc/Rockit. Due le categorie in gara: “Canzone” e “Rap – hip hop”. Ai vincitori un contratto con Universal Music Publishing Ricordi.

Gian Piero Alloisio

Gian Piero Alloisio

Genova x Voi è il primo talent italiano dedicato agli autori di canzoni e offre ai vincitori una concreta possibilità di lavoro. Le due precedenti edizioni hanno premiato quattro talentuosi autori: nel 2013 Federica Abbate e Claver Gold, nel 2014 Marta Moretti e Willie Peyote. Tra questi, la milanese Federica Abbate è diventata co-autrice con Fedez del brano L’amore eternit, con Marracash di In Radio (della quale è anche interprete insieme al rapper), oltre ad aver firmato tre brani presenti nell’EP d’esordio della vincitrice di Amici 2014 Deborah Iurato; tra i concorrenti della prima edizione poi, degno di nota è il varazzino Emanuele Dabbono che ora collabora con Tiziano Ferro con il quale ha scritto la hit Incanto.

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Jack Savoretti, dalla Barcolana al Medimex a ritmo di rock

Ha aperto, tra gli altri, i concerti di Bruce Springsteen, è stato chiamato da Paul McCartney per partecipare al suo videoclip Queenie eye e i suoi album sono un successo dopo l’altro. Il suo prossimo lavoro uscirà nel 2015. E’ ironico, modesto e talentuoso. Lo abbiamo intervistato.

Jack Savoretti

Jack Savoretti

di Milly Abrusci 

A febbraio uscirà il suo quarto disco ed è già considerato dal pubblico e dalla critica una delle più importanti rivelazioni del panorama musicale internazionale.
Cerco di non pensarci troppo . C’è chi dice di non leggere mai le critiche, nemmeno quelle positive, perchè ti distraggono ma è molto bello sentire questo. Se a dirlo, poi, è qualcuno che lavora in questo ambito da tanto tempo, sono ancora più contento.
Come si è avvicinato alla musica?
Quando ero piccolo mi piaceva scrivere anche se non mi riusciva bene, poi ho voluto fare il musicista perché mi divertiva ma non ero mai bravo abbastanza per diventarlo. Allora ho provato a fare le due cose insieme, scrivere e suonare, e questo è il risultato.
Ha origini italiane, suo padre è di Genova. Quanto si sente italiano?
Quando sono in Inghilterra tantissimo. Chi ha il DNA italiano sente la malinconia quando è lontano da casa. L’italiano viaggia ma sta sempre con gli italiani, mangia solo cibo italiano ed è legato alla sua patria soprattutto quando è fuori casa. Credo di avere la sindrome del migrante: quando sono in Italia mi manca l’Inghilterra e quando sono in Inghilterra mi manca l’Italia.
Molte sue canzoni sono state utilizzate come colonne sonore di serie tv americane e inglesi come Grey’s Anatomy, One tree hill e The Eastenders mentre in Italia Federico Moccia ha scelto la sua Changes per il film Universitari.
Sono molto grato al genere perché, soprattutto all’estero, fino a cinque, sei anni fa per i cantautori non c’era spazio. Adesso invece, per film e serie tv, si cerca musica che non passa in radio e quindi questo genere di musica viene apprezzato di più. Mi è sempre piaciuto l’intreccio tra il cinema e la musica.
Recentemente Elisa la ha voluta all’Arena di Verona per duettare in Ancora tu di Lucio Battisti e lei ha ricambiato invitandola sul suo palco a Trieste. Cosa canterete?
Il bello di questo lavoro è che si può improvvisare. Non abbiamo programmato nulla, quello che viene viene.
Laura Pausini ha affermato pubblicamente che è diventato il suo cantante maschile preferito.
Sì, l’ho letto mentre scendevo dall’aereo che da Londra mi ha portato a Milano. Appena atterrato ho acceso il telefonino e la prima cosa che ho letto è stata proprio questa. Sono molto contento perché quando i complimenti arrivano da qualcuno che fa musica da una vita, è sempre un onore.
Conosce qualche sua canzone?
Sì e il primo Festival di Sanremo che ho visto è proprio quello in cui ha partecipato lei.
Duetterebbe con lei?
Non direi mai di no a Laura Pausini.
Se non fosse diventato cantante, cosa le sarebbe piaciuto fare?
Da ragazzo volevo fare il calciatore, se avessi avuto più voglia di studiare anche il dottore o il giornalista.
Ha mai pensato di incidere un album tutto in italiano?
Adesso sto facendo delle collaborazioni con artisti italiani ed è una cosa a cui tengo tantissimo perché mi piace cantare in questa lingua, ma non riesco a scrivere dei testi perché la canzone italiana è molto più sofisticata di quella inglese.
E’ considerato il nuovo Bob Dylan…
Qualsiasi ragazzo che canta e suona la chitarra viene associato a lui quindi non la prendo troppo seriamente (ride, ndr)
Com’è stato duettare con Sienna Miller?
Lei è una forza della natura, qualsiasi cosa le chiedi di fare, la fa e bene. E’ anche per questo che è arrivata dove è adesso.