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Gianni Morandi ritorna nella sua Bologna: STASERA GIOCO IN CASA – Una vita di canzoni

Nella serata di ieri Gianni Morandi ha presentato il suo nuovo spettacolo, un tour acustico di 21 date in programma sul palcoscenico dello storico Teatro Duse che debutterà il prossimo primo novembre.

Gianni Morandi fotografato da Massimiliano Donati

Gianni Morandi fotografato da Massimiliano Donati

di Camilla Battista

Morandi ha eseguito le prove generali a porte aperte per regalare una divertente e familiare anteprima a giornalisti e fan di sempre, come fosse una rimpatriata tra vecchi amici.

Nella convivialità dell’atmosfera, complice anche la scenografia informale e tipicamente casalinga, con un frigo, un divano, una macchina da caffè, Morandi ripercorre la sua carriera tra passato, presente e futuro, tra musica e parole, tra aneddoti e battute esilaranti.

 

L’idea dello show è nata dal desiderio di rivivere l’emozione della prima esibizione proprio su questo palco che l’ha accolto nel lontano 1964, appena diciannovenne. “Dopo anni – dice – si sente il forte desiderio di ritornare nel luogo dove si è partiti”. Proprio dalla nostalgia per i luoghi natii lasciati per inseguire il sogno di una carriera in musica e l’orgoglio espresso nei confronti di una città che, dopo aver vissuto per trent’anni a Roma, ha riscoperto così culturalmente viva, deriva il titolo di questo tour bolognese e dell’inedito da lui cantato per la prima volta in pubblico per l’occasione. Il brano “Stasera gioco in casa”, che celebra la città di Bologna ed il conforto della famiglia come porto sicuro, è frutto della scrittura del nipote, Paolo Antonacci, penna fresca e promettente che già vanta collaborazioni di tutto rispetto (Nek, Annalisa, Ramazzotti).

Grazie alla regia affidata alle sapienti mani di Saverio Marconi, lo spettacolo regalerà momenti molto toccanti, come lo speciale ricordo di Dalla e dell’amicizia che legava i due artisti. Insomma, uno spettacolo che mette al centro il pubblico che avrà facoltà di variazione della scaletta sera dopo sera.

 

TUTTE LE DATE:

– 01 novembre ore 21

– 02 novembre ore 21

– 03 novembre ore 16

– 07 novembre ore 21

– 14 novembre ore 21

– 21 novembre ore 21

– 28 novembre ore 21

– 05 dicembre ore 21

– 12 dicembre ore 21

– 20 dicembre ore 21

– 21 dicembre ore 21

– 22 dicembre ore 16

– 26 dicembre ore 17

– 29 dicembre ore 16

– 31 dicembre ore 21:30

– 03 gennaio ore 21

– 04 gennaio ore 21

– 11 gennaio ore 21

– 12 gennaio ore 16

– 25 gennaio ore 21

– 26 gennaio ore 16

 

Trasporto, vocalità e passione che sapranno intrattenere e far sognare tutte le generazioni, come solo i giganti della musica sanno fare.

 

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D’amore e d’autore, è sempre la stagione di Gianni Morandi

Due ore e 40 minuti di concerto, 2 soli ospiti e poche chiacchiere. Vi raccontiamo l’energico concerto di Gianni Morandi intitolato D’amore d’autore da cui molti artisti dovrebbero imparare.

Gianni Morandi all'Arena di Verona

Gianni Morandi all’Arena di Verona

di Irene Venturi

Sono uscita chiedendomi quanti altri artisti “moderni” sarebbero riusciti nella stessa impresa, indipendentemente dall’età, e vi spiego perchè. Puntualissimo Gianni inizia alle 21.05 davanti ad un’Arena gremita. La colonna sonora iniziale è un piccolo omaggio alle grandi canzoni del passato come Unforgettable di Nat King Cole e Volare di Domenico Modugno. Intanto Morandi entra per dare luce, ed è con uno spettacolo di luci e colori che accoglie il suo pubblico. L’età media è alta ma le sue canzoni sono trasversali, e anche lui. Amico dei giovani e dei social, in questi cinquant’anni di carriera si è reinventato per essere sempre al passo con i tempi, e noi sappiamo che questi tempi corrono veloci. É un concerto che vuole declinare tutte le sfumature dell’amore e allora è in rosso che canta “la vita non è stare al mondo 100 anni se non hai amato mai”. Tanti sono gli occhi di ragazza cresciuti insieme a lui e alle sue canzoni ed è proprio a loro che si rivolge con un chitarra e voce mentre dietro la telecamera lo segue proiettando sul led la sua immagine in bianco e nero. Profumo di nostalgia. Reinventarsi anche in chiave rock, questo è quello che dà vita. “Non sono capace di ritirarmi, poi cosa faccio tutto il giorno a casa oltre a curare l’orto?”, e così non si perde in parole ma continua, come se le tempistiche fossero corte. Intanto immagino di prendermi un gelato uscita da qui, le gelaterie saranno ancora aperte. Nel corso del concerto canta l’amore visto dagli occhi di autori come Giuliano Sangiorgi, Levante, Ligabue, Tommaso Paradiso, Elisa, Ivano Fossati e Lucio Dalla. É con Caruso che il ragazzo bolognese lascia tutti a bocca aperta e con gli occhi lucidi. Un grido al cielo che fa sentire i brividi, e che ci fa alzare tutti in piedi senza pensarci. Dalla ci manca ma per fortuna ci sono ancora artisti che sanno parlare con la sua musica.

Gianni Morandi all'Arena di Verona

Gianni Morandi all’Arena di Verona

Non è da solo sul palco, i suoi tre coristi intervengono spesso e duettano con Gianni regalandoci bei momenti. Ai grandi successi si alternano brani del nuovo album e canzoni mai uscite troppo allo scoperto. Gianni preferisce interagire con il pubblico tramite la sua musica, e scambia qualche parola con i ragazzi sotto al palco che vigilano su di lui. Anna io sono un treno un blues italiano poi interrotto con un riff di chitarra che accoglie gli applausi di tutte le belle signore e i bei signori presenti. Si vede l’artista quando sul palco non è il solo protagonista ma include nello spettacolo coristi e musicisti lasciandogli i loro spazi. Tra assoli di batteria, chitarra elettrica, sassofono, fisarmonica c’è anche il posto per una canzone che più che parlare d’amore chiede la pace parlando di guerra. Ieri era il Vietnam ora è Vietnam, Siria, Iraq… Preferisce parlare d’amore e appare il primo ospite della serata, Bianca Atzei che saliva su questo palco per la prima proprio con Gianni. Vedremo il giovane ragazzo mettersi alla prova anche all’Isola dei Famosi visti i complimenti sulle condizioni fisiche della cantante dopo l’avventura in Honduras? Il palco è essenziale per dare risalto ai suoi componenti. Si sente profumo di anni ’60 quando Gianni ci regala un medley di Tenerezza /Belinda / Andavo a cento all’ora / Se puoi uscire una domenica sola con me / Si fa sera / Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte / In ginocchio da te. Corre come un ragazzino, da un estremo all’altro del palco. Qualsiasi altro artista adesso, dopo 2 ore di concerto, sarebbe alla parte del live dove prevale l’acustico, l’artista seduto e la chitarra lì vicino. Gianni no, si sta divertendo e non ha voglia di smettere. Comincio a dimenticarmi del mio gelato all’amarena. Conclude con Uno su mille ce la fa, sembra. Invece ritorna per cantare i suoi comandamenti con “un mondo d’amore”. Sono arrivati i saluti e i musicisti, tutti giovani ragazzi emiliani, lasciano il palco mentre il pubblico si avvicina alle uscite. Niente da fare, le luci si rialzano ed esce Rovazzi. Questa sera Gianni ci fa volare. Ore 23.35 Salutano tutti e diminuisce la distanza verso le uscite ma le luci si rialzano di nuovo e la gente è in piedi come a un vero concerto rock per gridare che si può dare di più tra banane e lampone. Niente amarene. Il concerto si chiude, definitivamente con una delle prime canzoni, l’ultimo singolo. Gianni è una vita che ti sogniamo e continueremo a farlo. Poche chiacchiere, musica, amore per il pubblico, stili diversi e divertimento sano e vero. Buona notte.

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Umberto Tozzi, 40 anni che ti amo all’Arena di Verona: la RECENSIONE

Dopo la data di settembre annullata per problemi di salute appare finalmente all’Arena di Verona Umberto tozzi con 40 anni che ti amo (su Canale 5 a Novembre in prima serata). Il racconto della serata.

Umberto Tozzi all'Arena di Verona

Umberto Tozzi all’Arena di Verona

di Irene Venturi

É una Notte Rosa che esplode tra giochi di luce, musiche epiche che aprono il sipario e un dolce dialogo tra chitarra e sax. Grande festa per il quarantennale di carriera di Umberto Tozzi, una delle colonne portanti della musica italiana, in uno dei luoghi che ha segnato e lanciato la carriera del cantautore torinese: “Grazie per l’affetto di questi ultimi 40 anni. Non vi nascondo l’emozione di ritrovarmi su questo palco, palco dove nel ’77 cominciò la mia carriera quando ho vinto il primo Festivalbar, sotto la regia di Vittorio Salvetti”. E allora Ti Amo sia, per rompere il ghiaccio nel migliore dei modi. Telefoni accesi per rendere immortale e infinito questo breve momento. Nella data di settembre, spostata per i problemi improvvisi di salute, era previsto il duetto doveva essere con Anastacia, stasera non presente per un impegno in Germania per la promozione del suo nuovo album Evolution.

Umberto Tozzi all'Arena di Verona

Umberto Tozzi all’Arena di Verona

Undicimila le voci che urlano Ti amo al cielo, due sole parole per un grandissimo successo. Gli Altri Siamo Noi, in trepidante attesa e desiderosi di cantare tutti i successi del cantante. Questa sera c’è chi vuole tornare per qualche minuto giovane, e chi la gioventù la sta vivendo ora e vuole provare a essere un ragazzo degli anni ’80. Lo sappiamo, Si può dare di più. Non ci fanno aspettare, standing ovation per il grande trio Morandi, Tozzi, Ruggeri che portano Sanremo in Arena: “Davvero sono passati 30 anni? Quando si è sul palco si percepiscono anime non volti” dice Ruggeri. Cominciano i ricordi, le risate, le foto, attimi che portano un po’ di nostalgia ma anche tanta soddisfazione nel poter cantare dopo 30 anni di nuovo tutti insieme con la stessa forza e unione. Dagli amici di avventura Tozzi viene paragonato a Baggio quando giocavano nella nazionale cantanti. Anche se il campo verde è stato abbandonato da anni, non potrà mai essere
lo stesso per il palco. Ci si saluta dandosi appuntamento tra altri 30 anni, a cantare.

Umberto Tozzi all'Arena di Verona

Umberto Tozzi all’Arena di Verona

I grandi successi vengono intervallati da reinterpretazioni di grandi classici tra cui The Sound of Silence, lasciando Tozzi unico protagonista del palco, per portare con sé anche quelle canzoni che suonava quando cominciò a fare musica. Entra un altro grandissimo ospite, Al Bano, ed è ancora standing ovation perché quando sentiamo “Nel Sole” ci sentiamo tutti protagonisti desiderosi di far sentire la propria voce. Era il 1967, e anche se stasera è stata riarrangiata, Nel Sole regala sempre le stesse emozioni. Finalmente è sceso dal taxi Raf, con cui Tozzi ha partecipato ad un Eurofestival. Era il 1987 e Gente di Mare arriva terza: “Il nostro problema era che eravamo vestiti male” dice Tozzi, mentre Raf risponde: “i tuoi capelli biondi ci hanno fatti confondere con gli irlandesi che poi hanno vinto”. Momento che vorremmo fosse Infinito con Raf. Tozzi torna poi in versione acustica con il primo singolo della sua carriera “Donna amante mia”
contenuto nell’album che definisce “il più invenduto della storia del rock”. Dopo Morandi, Ruggeri e Raf sul palco entra Fausto Leali che portò al successo una canzone scritta da Umberto Tozzi “Io camminerò”. É un duetto emozionante, emozione che va in crescendo con il tributo all’amico e artista Lucio Dalla con Vita.

C’è un altro ragazzo che a 19 anni ebbe la fortuna di incontrare il cantante torinese che lo portò al Royal Albert Hall: “mi hai insegnato a stare in posti meravigliosi, ti spiavo” confessa Marco Masini. Ti innamorerai e ci innamoreremo altre 100 volte. “Si cresce, ci si accorge degli errori e di non aver dedicato abbastanza tempo a chi se lo meritava davvero ma non è mai troppo tardi”, Masini ci incanta con il suo tocco magico sul pianoforte e la sua voce graffiante mentre ci regala “Caro Babbo”. Si sente il dolore, l’amore e la rabbia per un rapporto a tratti deludente quanto pieno di affetto e rimorsi. Il concerto si conclude con un medley di My Sharona e Un Corpo e Un’Anima. Le luci si spengono. Il pubblico non ci sta, richiama il cantante a gran voce per pretendere i due successi mancanti, Tu e Gloria. Veniamo tutti accontentati, siamo in piedi e ancora giovani, stanotte. 40 anni che ti amo, quando gli anni non passano.