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Io…Sergio Cammariere, un ritorno con grandi duetti

A due anni dall’ultimo lavoro, Sergio Cammariere torna con il nuovo album “IO”, in uscita il prossimo 25 novembre. Un disco chiaro nelle intenzioni sin dal titolo: nelle 12 tracce c’è tutto il mondo musicale del cantautore e pianista, capace di combinare in perfetto equilibrio tradizione cantautorale italiana, contaminazioni afro-latine e un’anima jazz che da sempre è l’impronta riconoscibile di ogni sua composizione.

Sergio Cammariere e Gino Paoli

Sergio Cammariere e Gino Paoli

Nel nuovo lavoro di Cammariere tornano alcuni punti fermi della sua produzione – dal sodalizio artistico con Roberto Kunstler, il compagno fraterno le cui parole accompagnano le note dell’artista in gran parte dei brani, alla straordinaria alchimia con i musicisti suoi compagni di viaggio in ogni album e in concerto, fino ai suoi brani più amati – e trovano spazio nuove esaltanti creazioni frutto di una ricerca musicale in continua evoluzione, insieme a due irresistibili duetti. C’è stato un tempo in cui Sergio Cammariere si definiva “cantautore piccolino confrontato a Paoli Gino”, oggi i due duettano in “Cyrano”, regalando una canzone di straordinaria intensità in cui la poesia dei versi di Paoli si unisce alla maestria compositiva di Cammariere. “Gino è un anarchico incondizionato e incondizionabile, lo considero il re dei cantautori, ma anche un melodista straordinario”, racconta Cammariere. Il secondo duetto contenuto nell’album, “Con te o senza te”, nasce invece dalla collaborazione con Chiara Civello, tra le voci più affascinanti del panorama jazz contemporaneo: ritmi che spaziano tra le tinte del jazz e della bossa nova in un mix che unisce perfettamente il percorso dei due artisti.

Cammariere recupera dal baule dei ricordi i suoi successi più acclamati, dipingendoli di nuove sfumature e aggiungendo l’orchestra d’archi: il ritmo in 5/4 deciso e avvolgente di “Tempo perduto” apre la track list, e subito cede il passo alla malinconica “Via da questo mare”, in una rilettura resa ancor più dolce dall’introduzione del pianoforte e dalle soffici percussioni.  La magia delle note sposa la voce emozionata in “Tutto quello che un uomo”, il brano della prima partecipazione a Sanremo (nel 2003, ottiene il terzo posto in gara, il Premio della Critica e quello come “Migliore Composizione Musicale”), in un perfetto equilibrio armonico che ne sottolinea l’intensità emotiva. Le suggestioni del pianoforte svelano la melodia de “Dalla pace del mare lontano” aprendo la strada ad un ritmo incalzante contaminato di venature latine. E ancora “L’amore non si spiega”, con il suo testo impegnato e sentimentale in cui la musica sconfina nella poesia, mentre chiude il capitolo dei ricordi la vivace e autoironica “Cantautore piccolino”.

In “IO” trovano spazio anche nuove emozioni, che si stemperano nei nuovi brani che completano la track list: “Chi sei”, un jazz waltz in omaggio a Sergio Endrigo, “Ti penserò”, in cui solo pianoforte e voce danno vita a un brano colmo di calore e passione. I ritmi trascinanti di “La giusta cosa” strizzano l’occhio al pop e all’attualità, mentre la sensibilità dell’artista e l’amore per la terra d’origine pervadono ogni nota nello strumentale “Sila” in piano solo. “IO è stato registrato tra la Casa del Jazz e l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ad affiancare Cammariere un team di grandi musicisti: Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Amedeo Ariano, Bruno Marcozzi e l’orchestra d’archi diretta da Paolo Silvestri; nel disco hanno suonato anche Roberto Taufic, Marcello Surace, Francesco Puglisi, Paulo La Rosa, Ousmani Diaz, Max Ionata e Roberto Rossi. L’album è prodotto da Giandomenico Ciaramella per Jando Music, Sergio Cammariere per Grandeangelo SRL e Aldo Mercurio, in coproduzione con Parco della Musica Records e distribuito da Egea; la produzione artistica e gli arrangiamenti sono di Sergio Cammariere.

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Meraviglioso Modugno fa “volare” Polignano

Polignano a Mare è tornata a “Volare” per la IV edizione di “Meraviglioso Modugno”, impreziosita dalla presenza di tanti ospiti che hanno reinterpretato alcune delle canzoni più celebri di Mimmo.

Renzo Rubino

Renzo Rubino

di Milly Abrusci

La serata, condotta da Maria Cristina Zoppa affiancata dalla giovane cantautrice Erica Mou, parte subito con una versione rap proposta dal più giovane vincitore di Sanremo, Rocco Hunt che regala un’ inedita “Tu si ‘na cosa grande” seguita da “Lazzarella” e la sua “Vieni con me”. Dopo la consegna del vinile, si esibisce nella canzone che gli ha regalato la vittoria al Festival della musica italiana: “Nu juorno buono”. Tra un cantante e l’altro, si alternano ospiti che raccontano aneddoti della vita privata e professionale di Modugno. Il primo è Massimiliano Pazzaglia, figlio del regista e paroliere napoletano Riccardo, che ricorda proprio la varie collaborazioni tra suo padre e Mimì.

E’ la volta di Renzo Rubino che, da subito, arringa il pubblico. Si siede al piano e parte con “Io”, seguita da “Amata terra mia”. Anche a lui viene consegnato il vinile ma, prima di andar via, si siede nuovamente al piano e canta la sua “Per sempre poi basta”. Maria Cristina Zoppa ed Erica Mou invitano sul palco Gianni Torre e Franco Migliacci che, tra un sorso e l’altro di vino rosso, racconta l’incontro tra Elvis Presley e Modugno. Commozione da parte di Migliacci quando Torre gli chiede cos’è per lui l’umiltà, domanda alla quale risponde che “è il segreto del successo e ciò che rende grande un artista, come Domenico Modugno”.

Malika Ayane

Malika Ayane

E’ Malika Ayane la prima e unica donna che quest’anno è salita sul palco per ricordare Modugno. A lei la responsabilità di reinterpretare la canzone che l’ha reso famoso in tutto il mondo: “Nel blu dipinto di blu” seguita da “Dio, come ti amo” brano che, rivela Malika, avrebbe tanto voluto scrivere lei. Anche per lei il vinile e prima andar via regala al pubblico di Polignano il suo ultimo singolo “Tre sono le cose”. Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, ecco i “Marta sui Tubi” con “Lu pisci spada” e “Tre somari e tre briganti”. Anche per loro un vinile seguito da “Il giorno del mio compleanno” e un duetto a sorpresa con la bravissima Malika Ayane, “La ladra”. Bellissimo l’incastro di voci.

Arriva il momento forse più atteso della serata: Danilo Rea (al piano) e Gino Paoli che vengono accolti da una ovazione. Sono proprio loro a far volare il pubblico con “Notte di luna calante”, “Resta cu mme”, “Il cielo in una stanza” e la bellissima e romanticissima “Lunga storia d’amore”.
A fine esibizione lasciano subito il palco, ma il pubblico li acclama e tornano per un bis. Paoli sceglie di cantare “Sapore di sale”.

Gino Paoli e Danilo Rea

Gino Paoli e Danilo Rea

Se fino a quel momento Erica Mou ha vestito i panni di co-conduttrice, giunge anche per lei il momento di prendere in mano la chitarra per eseguire “Io che amo solo te”. In questo modo tira la volata all’autore del libro che porta proprio il titolo della canzone di Modugno, Luca Bianchini il quale si intrattiene parecchio per parlare del suo libro e della gente di Polignano, paragonandola a quella piemontese. Anticipa che presto inizieranno le riprese del film tratto dal suo libro. A consegnare a Bianchini il “Premio città di Polignano a Mare”, una statuetta che raffigura Domenico Modugno con le braccia aperte, è il Sindaco della Città.

Ultimo ospite della serata è Antonio Diodato che regala “Selene”, “Ciao ciao bambina” e il suo successo “Babilonia”. La IV edizione di “Meraviglioso Modugno” si conclude con i tre giovani cantanti pugliesi della serata la Mou, Rubino e Diodato che interpretano “Meraviglioso”.E non poteva che essere l’epilogo di una notte…meravigliosa.

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Polignano e Puglia Sounds cantano Meraviglioso Modugno

Polignano a Mare celebra il suo cittadino più famoso e amato nel mondo con Meraviglioso Modugno, spettacolo evento che quest’anno è in programma il 6 agosto a vent’anni esatti dalla scomparsa del grande Domenico Modugno.

Renzo Rubino

Renzo Rubino

La quarta edizione di Meraviglioso Modugno vedrà in scena Gino Paoli e Danilo Rea, Malika Ayane, Marta Sui Tubi, Antonio Diodato, Rocco Hunt e Renzo Rubino, un cast d’eccezione chiamato a reinterpretare alcune delle più celebri canzoni del vasto repertorio di Domenico Modugno nella città che gli ha dato i natali. Lo spettacolo, organizzato dal Comune di Polignano a Mare con il sostengo di Puglia Sounds, si svolgerà mercoledì 6 agosto dalle ore 21.30 in Piazza Aldo Moro. Anche quest’anno nel corso della serata il Comune di Polignano assegnerà il Premio Città di Polignano ad una personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che ha veicolato e promosso l’immagine di Polignano a Mare in Italia e nel mondo. Lo scorso anno il premio è stato assegnato a Beppe Fiorello per la sua interpretazione nella fiction Rai dedicata a Domenico Modugno.

Malika Ayane

Malika Ayane

La direzione artistica di Meraviglioso Modugno è a cura di Maria Cristina Zoppa, Luca Modugno e Stefano Senardi. Meraviglioso Modugno ha inaugurato al Teatro Petruzzelli di Bari le prime due edizioni del Medimex – Salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia Sounds che quest’anno è in programma a Bari da giovedì 30 ottobre a sabato 1 novembre e nel corso degli anni ha ospitato artisti del calibro dei Negramaro, Vinicio Capossela, Daniele Silvestri, Sud Sound System, Mannarino, Pacifico, Noemi, Simone Cristicchi, Mauro Ermanno Giovanardi, Nada, Paola Turci e molti altri.