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Giulia Mei, un 2019 da incorniciare un 2020 da sfidare

‘Diventeremo adulti’, il disco di Giulia Mei è tra i 5 album “Top 2019” – sezione dischi d’esordio, il referendum sui migliori album italiani del 2019 promosso dal “Forum del giornalismo musicale”. L’iniziativa, coordinata da Enrico Deregibus, è stata realizzata in collaborazione con l’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) e sotto l’egida del Mei.

Giulia Mei

Giulia Mei

Giulia Mei riceverà un premio speciale del Mei come prima donna classificata tra gli esordienti. Non smette quindi di far parlare di sé “Diventeremo Adulti”, uscito il 28 marzo per l’etichetta “Il cantautore necessario” e già entrato nella cinquina delle Targhe Tenco 2019 nella categoria ‘Miglior album opera prima’. Dodici tracce di cui Giulia Mei è autrice e compositrice, ad accezione della bonus track Iucà iu a tia, reinterpretazione del brano del cantautore siciliano Francesco Giunta. Il progetto trae ispirazione dalle principali scuole cantautorali italiane, in particolare quella genovese di De André, Tenco e Fossati, e da quella francese (Brel e Brassens sopra tutti), introducendo però al contempo elementi folk, pop e indie rock. Il risultato di queste commistioni è un album particolarmente eclettico, che si propone di fare da ponte tra vecchie e nuove suggestioni. Tutto il lavoro ruota attorno al pianoforte, strumento principale di accompagnamento di Giulia, che si definisce appunto una “cantautrice al pianoforte”. “Sono molto contenta che questo lavoro, a cui sono molto affezionata, abbia ricevuto questi riconoscimenti – dice Giulia Mei. È un disco dove ho riversato dentro tutta me stessa, dove ho detto esattamente quello che volevo dire, sia musicalmente che tematicamente, dunque il fatto che sia sempre stato accolto bene dalla critica, mi riempie di gioia. Ringrazio tutto il team che ha lavorato con me – in particolare i musicisti che lo hanno suonato: Primiano di Biase, Guerino Rondolone, Fabrizio Guarino, Simone Talone, Emanuele Ridulfo, Giuseppe Milici – Edoardo De Angelis, Il cantautore necessario, Discoteca Laziale e Vittorio Di Matteo, che ha realizzato la grafica del disco”. La prossima settimana Giulia Mei sarà a Sanremo, tra le cantautrici ospiti di #AtticoMonina, il format che il giornalista Michele Monina organizza a Sanremo in contemporanea con il Festival. Incontri, interviste, live e dopofestival, un’importante occasione di incontro e confronto con le cantautrici di oggi. Venerdì 7 febbraio, porterà poi la sua musica sul palco del Club Tenco, nello speciale Sa(n)remo senza confini, organizzato dalla rivista musicale L’artista che non c’era.

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La 600 (tutta rotta). La bellezza delle piccole cose nel nuovo video di Giulia Mei

‘La 600 (tutta rotta)’ è il nuovo singolo estratto dal primo disco di Giulia Mei “Diventeremo adulti”, uscito a marzo 2019 ed entrato nella cinquina delle Targhe Tenco nella categoria ‘Miglior album d’esordio’.

Giulia Mei

Giulia Mei

La musica e il testo sono firmati da Giulia, che è compositrice degli arrangiamenti insieme a Primiano Di Biase. Ad arricchire il brano, oltre allo stesso Di Biase al pianoforte e tastiere, Guerino Rondolone al basso, Fabrizio Guarino alle chitarre e Simone Talone alla batteria e percussioni.

“Alla fine di ogni relazione amorosa – dice Giulia del brano – facciamo sempre l’errore di dare a noi stessi il valore che ci dà chi ci ha abbandonati, senza soffermarci sul fatto che forse ciò che meritiamo deve ancora arrivare, o è già arrivato ma non ce ne siamo accorti”.

Il videoclip de La 600 (tutta rotta), girato col cellulare in modalità verticale, vuole essere un affresco autentico e sincero della realtà, cui si aggiunge un’aria un po’ nostalgica in questa atmosfera da ‘fine estate’. “Ho voluto raccontare il romanticismo e la bellezza presenti nelle piccole cose di ogni giorno – racconta Giulia. Ne siamo circondati, anche se spesso nemmeno ce ne accorgiamo. Sullo sfondo poi troviamo la Sicilia, e la mia Palermo.”