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Raphael Gualazzi primo in classifica con Love Life Peace

Raphael Gualazzi con il suo nuovo progetto discografico Love Life Peace (Sugar) occupa la vetta della classifica digitale di iTunes.

Raphael Gualazzi

Raphael Gualazzi

Pubblicato il 23 settembre scorso, a distanza di 3 anni dal precedente Happy Mistake, il disco è un viaggio musicale all’insegna del divertissement che ha conquistato subito le chart radiofoniche con L’estate di John Wayne, primo singolo estratto. A oltre due mesi dalla sua uscita il brano continua ad essere al top dell’airplay radio, rimanendo stabile anche sul podio nella classifica italiana di EarOne, mentre il suo video è sempre al n.1 nella rotazione dei videoclip. Love Life Peace questa settimana è anche in top5 nella classifica Fimi-Jfk degli album più venduti, secondo tra gli artisti italiani. Gualazzi tornerà presto live con il nuovo Love Life Peace Tour che partirà il prossimo 18 novembre da Bergamo e attraverserà tutta l’Italia nei mesi successivi (info www.livenation.it).

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Con Raphael Gualazzi entriamo nell’estate di John Wayne

E’ tornato in radio e su tutte le piattaforme digitali uno dei cantautori più eclettici e geniali della musica italiana, Raphael Gualazzi, che si prepara a lasciare il segno con il suo nuovo singolo “L’estate di John Wayne” (etichetta Sugar).

Raphael Gualazzi

Raphael Gualazzi

“Torneranno i cinema all’aperto e i riti dell’estate le gonne molto corte. Tornerà Fellini e dopo un giorno farà un film soltanto per noi”: comincia così il nuovo viaggio musicale di Gualazzi che, a tre anni di distanza dal fortunato “Happy Mistake”, riprende la scena discografica con un brano versatile ed originale che si tuffa in un pop dagli echi vintage, e anticipa un album di inediti previsto a settembre 2016, capace di esplorare, con nuovo estro, i generi musicali a lui più cari rivestendoli con grande creatività.

C’è chi predice il futuro e chi rievoca il passato ma cosa succede quando la macchina del tempo si mette a funzionare a modo suo? “L’estate di John Wayne” racchiude tre minuti di easy listening raffinato e surreale, sonorità r’n’b e richiami western in cui la musica di Matteo Buzzanca e dello stesso Raphael, e la penna di Alessandro Raina e Lorenzo Urciullo, portano dentro un divertissement dove nulla sembra impossibile. Tre minuti di frammenti della nostra memoria collettiva che ritornano come figurine da scambiare in una sera di Luglio, mentre Andy Warhol dipinge banane e Pertini gioca un poker con…John Wayne.

Il singolo è accompagnato anche da un videoclip diretto da Jacopo Rondinelli e girato con lenti anamorfiche Lomo degli anni ’70, per renderne ancora più autentico l’aspetto vintage. Il video si immerge nell’immaginario cinematografico di Federico Fellini e del romanzo di Niccolò Ammaniti “Io non ho paura”. All’interno di una cornice estiva che evoca la vita di campagna di una volta, i protagonisti sono tre bambini che giocano ad interpretare le star e, ballando, cantando e facendo acrobazie, richiamano un mondo di personaggi e sapori d’altri tempi: i balli di John Travolta, gli oggetti vintage, i dischi dell’estate. Alla fine, la scritta “Raphael”, impressa sulla valigia del piccolo “cantante-mago”, rende omaggio proprio al manifesto del film di Fellini “Amarcord”.

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Gualazzi, il giramondo del piano

Raphael Gualazzi

“Happy mistake” è un gioco di parole perché Raphael Gualazzi di errori non ne commette. Noi abbiamo visto in anteprima e recensito il suo concerto a Milano, al Teatro degli Arcimboldi, e ora lo abbiamo intervistato.

Gualazzi non sta mai fermo.
Promuovo il disco e poi andrò all’estero Svizzera, Belgio, Spagna.
Non si annoia.
Assolutamente no, C’è parecchio da fare.
Le manca la famiglia?
Un po’ si ma quando si è felici le assenze pesano meno e in questo periodo, grazie alla musica, lo sono.
Due anni di pausa prima di affrontare questo tour.
Non proprio due anni ma parecchio. L’ultimo concerto è del marzo 2012, poi solo un paio di collaborazioni.
Intanto è nato “Happy Mistake”.
Ho messo mano alle idee collezionate durante il tour precedente e ho sviluppato l’album.
Novità?
Nuovi arrangiamenti e nuovi mezzi di produzione per farli rendere al meglio.
Le canzoni sono recenti?
Alcune nate tra marzo il e l’estate 2012, altri cinque o sei prima e mentre alcune sono figlie del precedente tour.
Ci parli del suo approccio al pianoforte.
E’ percussivo alla Duke Ellington. Poi mi piacciono gli sviluppi verticali che sono gli accordi.
Lei ci mette anche la voce.
Non riuscirei a prescindere da questo abbinamento.
Il tour diventerà un disco live?
Lo spero. Alcune esperienze sono state documentate, vedremo più avanti.
Ricordi del Festival di Sanremo?
Una bellissima esperienza in una edizione che ha dato importanza alla musica.
Insomma un bel Festival.
Molto e on un buono spazio per i giovani che hanno potuto presentare i loro progetti.