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L’angelo della notte si chiama Ilaria ed è (un po’) nomade

Ancora una volta la provincia tocca il cuore. Questa volta lo fa Ilaria con il brano L’Angelo della Notte. A proposito, la manda Beppe Carletti dei Nomadi. Si esibirà venerdì 28 aprile alla Partita del Cuore che si disputa a Ferentino presso la Cittadella dello Sport. Ingresso gratuito, appuntamento alle ore 10. Ilaria, 22 anni, canterà L’Angelo della Notte durante l’intervallo. Nell’attesa, ecco l’intervista.

Ilaria Creataro

Ilaria Creataro

Ilaria il suo singolo L’Angelo della Notte sta funzionando.
E’ vero, sono molto felice in questo periodo. Comincio a respirare un’aria diversa.
Che è successo?
Intanto la gente del mio comune, Boville Ernica in provincia di Frosinone, ha cominciato a guardarmi con aria diversa.
Come mai?
Bisognerebbe chiederlo a loro. Certo che avere cantato il singolo con Beppe Carletti ha aiutato.
Come vi siete conosciuti?
Cinque anni fa in occasione di un concerto. E’ nata una amicizia speciale con lui e tutti i Nomadi.
Come si è sviluppato il sodalizio?
Mi hanno invitato a Novellara a Nomadi Incontro, il loro raduno annuale. Chiacchierando siamo arrivati all’idea di un progetto discografico.
Come è arrivata a L’Angelo della Notte?
Beppe mi ha mandato alcuni testi, quando ho letto questo ho sentito i brividi: era lui.
La famiglia la appoggia?
Mio padre è un musicista, le sette note le ho nel dna. Ho partecipato a tanti concorsi e anche a Ti lascio una canzone, il programma di Antonella Clerici.
L’esperienza più formativa?
Il Cet di Mogol: lì tutti vivono della stessa passione e nascono amicizie indelebili.
Vive di musica?
In questo periodo importante mi dedico solo a lei.
Riscontri?
Parecchi. Ho ricevuto complimenti da Germania e Giappone.
E’ il momento di abbandonare la provincia.
Devo allargare il mio raggio d’azione al più presto. Sarebbe già importante arrivare a Roma ma voglio proprio uscire dai miei luoghi. Qui mi hanno visto crescere, mi conoscono.
Cosa ascolta?
Sono pop-rock: Pausini, Mannoia, Giorgia, Elisa, Queen, Tina Turner.
Come si definisce?
Con una frase di Carletti: bisogna crederci con semplicità e umiltà.
Scrive anche i testi?
No, non mi sento a mio agio. Mi sento più interprete.
Prossimi passaggi?
Un secondo singolo e spero poi un disco.
E’ social?
Ci provo. E’ il mondo di oggi.
Il sogno?
Riempire qualche stadio.

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Ilaria Cretaro, angelo della notte

Ilaria Cretaro in arte sempicemente Ilaria arriva dalla provincia di Frosinone, ha 22 anni ed ha iniziato la sua carriera all’età di 10 anni.

Ilaria Cretaro

Ilaria Cretaro

Diplomata al CET di Mogol, ha partecipato a diverse selezioni raccogliendo molti consensi. Cinque anni fa, in un concerto, conobbe Beppe Carletti, il quale la invitò a Novellara per il Nomadincontro. Dopo la sua prima esibizione proprio a Novellara Beppe Carletti la volle quale giovane cantante all’ apertura dei concerti dei Nomadi nel Lazio. Ora stanno lavorando insieme per un progetto discografico e Angelo della Notte ne è un inedito. Il singolo Angelo della Notte (scritto da Gaetano Marino) è stato registrato a Castelfranco Emilia presso gli studi del Sant’Anna, del brano ne è contemporaneamente stato realizzato un video clip, presso La Rocca dei Gonzaga di Novellara, con la regia di Michele Piazza.

Ilaria Cretaro nasce a Boville Ernica in provincia di Frosinone il 28/06/1994. Figlia di musicista ha il canto nel DNA e si iscrive giovanissima a scuola di musica distinguendosi sempre con lode durante il percorso scolastico. Arrivano diversi concorsi e soprattutto il CET, l’università di Mogol dove si diploma con l’encomio. Comincia a salire come ospite sui palchi e nasce sotto la sua guida un gruppo che l’accompagna nei vari concerti. L’incontro con Beppe Carletti leader dei Nomadi le cambia la vita. La sua imperiosa voce conquista le piazze per le aperture dei concerti dei Nomadi. Iniziano insieme varie collaborazioni, famoso l’ evento fatto di recente nella casa circondariale di Frosinone. La grande opportunità, quella di esibirsi più volte sul palcoscenico di Novellara in occasione del Tributo ad Augusto Daolio le fa raccogliere numerosissimi consensi. Lo stesso Beppe Carletti diventa il suo procuratore e la sua prima “produzione Nomadi” avviene con l’inedito “Angelo della notte”.