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L’amore di Syria è magico come l’Islanda

E’ arrivato il nuovo singolo di Syria Islanda cover del brano Heart Attack dei Flight Facilities. La canzone è stata adattata e riarrangiata da Davide Ferrario con il testo in italiano di Dario Moroldo. Il brano anticipa il nuovo album atteso a settembre su etichetta Universal Music.

Syria in un frame di Islanda

Syria in un frame di Islanda

Intensità, purezza e durata: quando queste tre misure sono relazionate ad una storia d’amore, allora si parla della storia più importante della nostra vita! “Islanda” è una canzone che parla proprio di questo, del grande amore di due persone che si conoscono da una vita intera, del loro crescere assieme e di come, dopo tanto tempo, la fiamma che le ha avvicinate non si sia mai spenta! – spiega Syria – “Islanda” è un inno ai primi secondi di attrazione e scoperta, una celebrazione del momento in cui ci innamoriamo e che poi diventa magicamente eterno. Ognuno di noi fa bilanci esistenziali ed affettivi e ricordandoci del momento in cui ci siamo detti “siamo fatti l’uno per l’altro” spesso rinvigoriamo la nostra storia d’amore; e’ come risalire un fiume fino alla sorgente, dove l’acqua è purissima. L’Islanda è la terra in cui tutto è incontaminato e primordiale, come l’ amore nel momento in cui nasce, come il ricordo di quella scintilla che ci porteremo dentro per sempre. Islanda nasce da una cover del gruppo australiano Flight Facilities adattata e riarrangiata da Davide Ferrario con il testo ispirato alla mia vita e al mio vissuto scritto da Dario Moroldo.

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Dall’Islanda arriva la magia di Myrra Rós

A marzo Myrra Rós sarà in Italia per presentare il nuovo album “One Amongst Others”, lavoro in cui le influenze musicali della sua natale Islanda si fondono magicamente con testi profondi e toccanti. L’artista è la prova lampante di come il Nord Europa sia sempre garanzia di qualità in fatto di arrangiamenti e produzioni musicali. E’ per la prima volta in tour in Italia e noi la abbiamo intervistato Myrra.

Myrra Ros

Myrra Ros

di Matteo Rossini

Il suo nuovo album si chiama “One Amongst Others”, a cosa si deve il titolo?
Il disco prende il nome dalla nona traccia dell’album, ovvero una canzone che riflette sulla nostra condizione di essere umani e sulla ricerca del significato della vita. Tutti noi siamo uno in mezzo agli altri.
Nell’album troviamo brani sia in inglese che in islandese.
Sì, perché scrivo in entrambe le lingue, infatti anche “Kveldúlfur”, il mio primo album, conteneva canzoni sia in inglese che in islandese.
Cosa rappresenta questo nuovo album per lei?
Ho lavorato a questo disco dall’inizio alla fine, quindi sento di dire che mi rappresenta pienamente. È più dark rispetto a “Kveldúlfur” e ho inserito maggiormente il pianoforte e i sintetizzatori. Questo album sono io, è il mio cuore.
La cover dell’album è davvero molto creativa e originale.
Grazie! L’ho fatta io perché sono anche un’illustratrice. Spesso mi sembra di osservare le persone con altre parti del mio corpo, ecco quindi un viso con quattro occhi. Molte persone mi hanno detto che devono guardare la cover dell’album due volte perché all’inizio credono di aver visto male, penso sia una cosa fantastica in questo mondo in cui siamo sommersi da tante immagini.
L’album in due aggettivi?
Onesto e atmosferico.
Il video di “One Amongst Others” è molto intimo e d’impatto tant’è che quando lo si guarda sembra di trovarsi veramente in Islanda, com’è nata l’idea?
Il video è nato dall’idea di due amici: Rafal Szczerbowski che ha diretto il video e Hanka Motloch che ha curato la fotografia. Abbiamo cercato di rappresentare un viaggio sentimentale. La canzone ricorda che la vita non può essere presa troppo seriamente perché è solo una sequenza di coincidenze, ricordi, risate e momenti tristi. Il video mostra i luoghi in cui ognuno di noi preserva delle belle emozioni e ricorda che ci sarà sempre qualcuno disposto ad aiutarti anche nei momenti più difficili.
Da cosa trae ispirazione per scrivere?
Da tutto ciò che vivo e mi circonda: la natura, le persone, i sentimenti.
Quali sono i suoi artisti di riferimento?
In questo periodo sto ascoltando molto Chelsea Wolfe, Sóley, Grimes, Sufjan Stevens e Ry X.
Se dovesse descrivere la sua musica usando solo tre aggettivi, quali sarebbero?
Onesta, malinconica e sognante.
A breve sarà in tour in Italia, cosa si aspetta dal pubblico del nostro paese?
Non ne ho proprio idea ma spero solo che potremo condividere dei bei momenti. Sono sicura che l’Italia è un paese divertente, sono anni che sogno di venire!
Progetti futuri?
Spero di continuare a scrivere, esibirmi e soprattutto crescere come artista.

Le date del tour
Mercoledì 2 Marzo – Labò, Parma
Giovedì 3 Marzo – Il Serraglio, Milano
Venerdì 4 Marzo – Giardini Luzzati “Nuova Associazione”, Genova
Sabato 5 Marzo – Ex cinema aurora, Livorno
Domenica 6 Marzo – Loft350, Modena
Lunedì 7 Marzo – Cockney London Pub, Correzzola (Pd)
Martedì 8 Marzo – Goto Storto, Trebaseleghe (Pd)
Mercoledì 9 Marzo – Circolo Arci Zone K, Ferrara
Giovedì 10 Marzo – Arci Kessel, Cavriago (Reggio Emilia)

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Olafur Arlands, l'alchimista dei suoni venuto dal Nord

Olafur Arnalds in concerto a Roma

Atmosfera suggestiva e unica per questo live capitolino di Olafur Arlands che con il suo piano,tre archi e suoni elettronici stupisce un pubblico silenzioso ed estasiato. I brani di Olafur Arlands sarebbero la colonna sonora perfetta per quei film dal cui finale non sai se aspettarti una delusione o il trionfo dell’amore. Così chiudi gli occhi e ti fai trasportare in luoghi, immagini scenari che nemmeno credevi esistessero veramente nella realtà. Note Spillate lo ha visto in concerto nella cornice della chiesa Evangelica Metodista romana e lo ha intervistato. Chi ama la musica dovrebbe assistere almeno una volta nella vita un suo live. Nell’attesa gustatevi il suo ultimo lavoro in studio, “For now I am a winter”. Quando si dice viaggiare rimanendo immobili, trovando l’Islanda nella propria camera.

Fondere la musica elettronica con quella classica è possibile, e Olafur Arnalds lo sa bene. Islandese classe 1986, dopo aver suonato la batteria nei Flighting Shit e nei Celestine, dopo un tour con i Sigur Ros, Olafur pubblica i suoi dischi solisti dalle sonorità suggestive e intimiste.   A Febbraio esce il suo ultimo album ” For now I am Winter” in cui per la prima volta compaiono dei testi, affidati alla penna di Arnór Dan Arnarson. Ecco l’intervista di Note Spillate.

Si dice che il suo ultimo lavoro, uscito lo scorso febbraio, ” For now I am Winter” sia l’album della svolta.
Lo spero! Ho lavorato molto duramente a questo album e volevo provare un cambiamento nel mio stile musicale.
Come nasce la sua idea di fondere la musica classica con la musica elettronica?
In realtà non nasce come una decisione, è successo. E’ successo per caso, e ho trovato la cosa molto stimolante.
Ha composto la colonna sonora per il film di Sam Levinson “Another happy day”. Com’è il suo rapporto col cinema?
Dopo quell’esperienza ho lavorato a qualche altro film, è una cosa che mi piace, trovo molto interessante il mondo del cinema.
E’ stato facile considerato il suo background musicale lavorare a questo progetto?
E’ sempre una sfida relazionarsi con cose nuove, si impara molto. Io l’ho fatto e credo che mi abbia migliorato molto.
Ha suonato con i Sigur Ros. Quanto l’ha segnata questa esperienza?
Lavorare con i Sigur Ros è stato molto divertente ed emozionante. Sono delle persone fantastiche oltre che dei musicisti ispiratori. Senza dubbio collaborare con mi ha insegnato molto, e ha dato tanto alla mia carriera.
Quali sono le sue più grandi ispirazioni musicali?
Sicuramente grandi compositori come Chopin o Bach. Ma anche molti musicisti moderni come Nils Frahm, Max Richter e Hauschka.
L’Islanda è un paese di grandi esperienze musicali. Quanto è stato importante per lei crescere in questo paese?
Credo che qualsiasi paese sia importante per la propria crescita, si può trovare l’ispirazione ovunque per ciò che si decide di creare. L’Islanda è sicuramente ispirante, come qualsiasi altro paese.
La sua scelta di comporre brani strumentali nasce dall’idea di lasciare immaginare a chi li ascolta le parole?
Assolutamente. Mi piace pensare che chi li ascolta sia libero di interpretarli come meglio crede.
Ci sono degli artisti italiani che le piace ascoltare?
In realtà molte canzoni natalizie o canzoni pop anni Ottanta islandesi sono “rubate” al repertorio italiano. Quindi probabilmente, senza saperlo, si, ascolto musica italiana.
Le sue canzoni sono molto intime e toccanti, perfette per la location particolari come la chiesa Evangelica a Roma. Qual è la sua location ideale per i suoi concerti?
Mi piace suonare in teatri intimi o sale da concerto. Amo particolarmente i luoghi in cui il pubblico non è troppo lontano da me, ma anche  posti tecnologicamente avanzati in cui l’acustica sia buona.

(Recensione e intervista di Irene Zambigli)