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Biagio Antonacci e le sue Dediche e Manie: la RECENSIONE

E’ Dediche e Manie il nuovo album di Biagio Antonacci distribuito da Sony Music e presentato a Milano il giorno del suo cinquantaquattresimo compleanno. A più di tre anni di distanza dall’ultimo disco L’amore Comporta, il cantautore milanese torna con 13 brani inediti e interessanti ma soprattutto giovani collaborazioni, dalla produzione fino agli artisti che hanno preso parte al progetto. Il titolo nasce dal fatto che tutti viviamo di dediche ma anche di manie, segrete e intime, tanto intime quanto una propria foto senza veli. Riconosciamo in questo album coerenza con tutto il percorso artistico e la carriera ultra-ventennale dell’artista.

Biagio Antonacci (foto di Julian Hargreaves)

Biagio Antonacci (foto di Julian Hargreaves)

di Irene Venturi

Biagio Antonacci non ci priva delle sonorità cantautorali che meglio lo definiscono ma allo stesso tempo ci sorprende con suoni elettronici, funky e pop. L’album si apre infatti con Il Migliore, un preghiera recitata in chiave elettronica, una ballata intima che non fa altro che aprirsi esplorando generi diversi passando dall’acustico al funky. Il brano è forte e radiofonico, non ci sorprenderebbe se diventasse il nuovo singolo. Il secondo brano introduce uno dei due giovani artisti, Laioung, che porta le sonorità Trap nel pop. Scelta inizialmente azzardata, sostiene Biagio Antonacci che ha conosciuto l’artista tramite i suoi figli. L’accostamento, che poteva sembrare dissonante, ha invece creato una fusione armoniosa e ben interpretata. A proposito di fusioni Dediche e Manie è un album che ha saputo anche avvicinare due mondi diversi quali quello del pop e quello della canzone siciliana con Mario Incudine, artista e attore che nel brano Mio fratello interviene con un cunto cantato in siciliano. É travolgente, tanto da riuscire a farci sentire il profumo degli agrumi mentre ascoltiamo questo pezzo immersi nella nebbia milanese.

Non c’è solo innovazione. Ci sono canzoni che rimangono fedeli ai suoni anni 80/90 come In Mezzo al Mondo, singolo che ha anticipato l’uscita dell’album. Caratterizzante è l’istinto cantautorale dell’interprete che ha seguito anche tutta la produzione artistica e gli arrangiamenti con Fabrizio Ferraguzzo, Davide Tagliapietra, Placido Salomone e Stefano De Maio. Il disco si chiude con L’appello dei Popoli, carezza che racconta l’Italia come commistione di colori, e con Annina piena di Grazia, un’altra preghiera, riflessiva e struggente quanto la malattia di cui racconta. É un album di preghiere e d’amore, quell’amore che dal 1989 Biagio Antonacci ci ha insegnato a ostentare, raccontare … vivere. All’uscita di questo nuovo lavoro, il 15 dicembre seguirà la partenza di Biagio Antonacci Tour 2017/2018 che, a un mese dalla prima data ha già registrato ben 5 sold out. Il 4 maggio 2018 Biagio Antonacci ripartirà in tournée, sempre nei palazzetti dello sport, con Dediche e Manie Tour 2018, tour che darà primaria importanza ai dettagli e al retroscena. Per l’artista la frase dell’album che meglio definisce Dediche e Manie è “se il coraggio portasse il tuo nome lo pronuncerei”. Speriamo di sentire anche nei prossimi concerti e nei prossimi dischi lo stesso coraggio nell’osare, fondere e provare nuovi suoni e nuovi mondi, rimanendo Biagio Antonacci, la poesia in musica.

TRACKLIST
1. Il Migliore
2. Mio Fratello
3. Sei nell’aria
4. Un bacio lungo come una canzone
5. In mezzo al mondo
6. Fortuna che ci sei
7. Vorrei amarti anche io
8. L’addio che mancava
9. Perché te ne vai
10. Super
11. Stanco
12. L’appello dei popoli
13. Annina piena di grazia

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Emis Killa campione sul ring dell’Alcatraz

Il 20 aprile 2017 il palco dell’Alcatraz di Milano si è trasformato in un ring: si esibisce Emis Killa. Emis Killa era accompagnato dalla crew di Blocco Recordz e per l’occasione ha deciso di portare con sé sul palco una band tutta al femminile: Silvia Ottanà al basso, Fiamma Cardani alla batteria e Beatrice Antolini alle tastiere. Noi c’eravano per assistere a La Terza Stagione Tour e ve lo raccontiamo.

Emis Killa sul ring dell'Alcatraz

Emis Killa sul ring dell’Alcatraz

di Carlotta Sorrentino

Emis Killa sale sul ring e apre il concerto con Dal basso brano estratto dall’ultimo disco Terza Stagione uscito il 14 ottobre. Prosegue con Non era vero e Uno come me, sempre estratti dal nuovo album. Ma i fan del rapper non si limitano a conoscere e cantare a squarcia gola le ultime uscite, sono preparati su tutto il suo repertorio. Emis Killa lo sa e li mette alla prova con brani di album passati quali Erba cattiva tratto dall’omonimo disco del 2012 e Soli dall’album Mercurio uscito l’anno dopo. Il pubblico ha risposto bene, non si è trovato impreparato e ha saputo placare le ansie dell’artista che ha confessato di fare incubi in cui i suoi fan compravano i biglietti ma poi non si presentavano al concerto. Come promesso dall’artista il palco, o meglio il ring, ha ospitato tantissimi ospiti che hanno partecipato al suo disco, come Jamil in Vecchia maniera e Maruego (con l’album in uscita in estate) sulle note di Buonanotte. Tra le performance di questi due primi ospiti Emis Killa decide di far cantare fa saltare l’Alcatraz con Parole di ghiaccio. Le sorprese non sono finite e l’artista si esibisce con Vegas Jones in Gucci benz un brano di cui Emis Killa era il featuring. La festa esplode sul ring con Laioung e i suoi denti d’oro e i The RRR Mob e a seguire Coez. Gli ospiti non sono finiti ma c’è bisogno di ballare un po’ ed ecco che Emis canta Cult e a seguire Maracana dove tutto il pubblico inizia a muovere le braccia come fosse allo stadio. Sulle note di Non è facile arriva Jake La Furia, ospite speciale, osannato da Killa e da tutto il pubblico. Il finale è con Vestiti Sporchi proprio come si conclude l’album.