0

Biagio Antonacci: l’amore comporta…credibilità

Torna Biagio Antonacci e lo fa con tredici canzoni inedite,un viaggio nell’amore e nel disincanto, nella curiosità e nel sentimenti. Il disco si intitola “L’amore comporta” e lo presenterà con due concerti evento a Bari e Milano, rispettivamente il 24 e il 31 maggio. Lo abbiamo intervistato.

Biagio Antonacci (foto Francesco Prandoni)

Biagio Antonacci (foto Francesco Prandoni)

Antonacci cosa comporta l’amore
Non lo so neanche io cosa significa l’amore comporta, mi piace però questa soluzione.
Come nascono le sue canzoni?
Io scrivo con la chitarra e la voce. La canzone nasce nuda poi bisogna vestirla per farla entrare nelle radio, nei circuito, per i musicisti. Mi sono affidato a Michele Canova per gli arrangiamenti, io mi sono occupato dei testi. Sono un autodidatta, non leggo gli sparititi. Mi accompagno a modo mio, le mie cose le posso fare da solo.
“Le veterane” è firmato Paolo Conte.
E’ un uomo schivo, fa poca tivù, è diffidente, ama stare nel suo posto. Si è incuriosito della mia richiesta.
Che voleva da lui?
Una canzone intera:, io non ho mai cantato una canzone non mia. Non ci credevo quando mi ha detto che la canzone era pronta, sono andato in studio da lui, ci siamo affezionati, abbiamo cantato “Le veterane” insieme e lui mi seguiva come un maestro, mi sono emozionato, vorrei essere come lui tra qualche anno. Per noi cantautori Conte è alla destra di dio.
Che amore ci racconta?
Un amore che è passione e paura, l’amore deve essere frequentato, vissuto: non devi aspettarti niente ma neanche averne paura. E’ un fiume che ti percorre sempre, la sofferenza per amore ti rinforza dentro e fa capire quanto sei forte. L’amore ti spoglia, ti fa sentire nudo: quando ti innamori ti ammali.
Va evitato?
Ma no, frequentiamolo. L’amore è vita e amicizia, è frequentarsi, studiare, mangiare insieme. L’amore è soddisfazione anche nel tormento. L’inizio dell’amore è folgorante, ci dimentichiamo di noi stessi.
La musica può cambiare il mondo?
Non ha pretesa di cambiare il mondo o risolvere l’economia del paese. Può alleviare i problemi, i problemi si affrontano alleggerendoli e lo dice un uomo pesante che pensa troppo fino a “spensare”.
Cosa chiede ai politici?
Di usare un po’ di leggerezza, che ci parlino di un linguaggio reale e di cose fattibili. Sono arrivato al successo a 30 anni e mi dicevano che ero vecchio. Ho raccolto più di quanto ho seminato. La vittoria oggi è la dignità che ti fa camminare a testa alta. Spero che la società prenda per mano i giovani che escono dalle scuole e che i politici ci raccontino cose realizzabili.
Lei ha un pubblico di tutte le età.
Quando la canzone esce dalla casa di chi la ha creata diventa di una famiglia, di una persona che ne ha bisogno. Io divento una faccia di famiglia. Con tanti successi negli anni entri in una serie di case e ci resti per una vita.
Cosa è oggi l’educazione?
Se stimi un cantautore ognuno ti insegna qualcosa e dunque ti educa anche: quando arriva energia positiva tu la recepisci e ti comporti…da energia positiva. L’educazione è la diffusione del buon senso, se ti racconto una cosa te la dico perché sono ispirato. Tutto cresce nella vita ma i riferimenti restano, quella per me è educazione.
Quando un amore finisce?
Fuori da un amore proseguono vita e curiosità. Mai abbassare gli occhi davanti alla curiosità, è lì la sconfitta.