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Le Deva ci introducono nel 2018 con Grazie a Te

A partire da domani, venerdì 12 gennaio, sarà in radio Grazie a te, il nuovo singolo estratto da “4”, il fortunato album de LE DEVA: 10mila copie vendute tra fisico e digitale, numeri importanti per un progetto totalmente indipendente,  frutto di un lavoro che va avanti da oltre un anno e mezzo e che dimostra come il quartetto composto da Laura Bono, Verdiana, Greta e Roberta Pompa, sia riuscito a creare un’alchimia di voci unica che ha raggiunto risultati inaspettati.

Le Deva

Le Deva

“Grazie a te” sarà contemporaneamente disponibile anche in digital download su iTunes e sarà accompagnato da un videoclip girato in un’esclusiva location sulla Sila tra paesaggi innevati e una locomotiva abbandonata: “Il brano è un GRAZIE rivolto alle persone che abbiamo incontrato, agli amori, alle lacrime, alla gioia e ai lividi che ci hanno lasciato – ci racconta Laura Bono, che appare anche tra gli autori del brano- un grazie a tutto ciò che dà ritmo alla nostra vita”. Oltre a Laura, tra gli autori ci sono Zibba, Marco Rettani, Mario Natale e Verdiana che dichiara: “Il brano è una raccolta di “fotografie” e metafore che ci fanno riflettere su quanto, a volte, anche un semplice GRAZIE possa fare la differenza nei rapporti umani”.“GRAZIE interpretato come condivisione, amore, generosità e gratitudine“ aggiunge Roberta Pompa. “Ma è anche un GRAZIE rivolto anche al nostro pubblico – sottolinea Gretache ci segue con grande entusiasmo, dedizione e passione fin dal primo singolo”. La scelta cade su questo brano anche grazie al fanclub ufficiale de LE DEVA, che ha eletto la canzone come “la più bella dell’album” ed è il quinto singolo dopo il successo de “L’AMORE MERITA” (Disco d’oro nel novembre del 2016), “L’ORIGINE”, “UN’ALTRA IDEA” e “SEMPLICEMENTE IO E TE”. Le Deva, inoltre, sono già al lavoro per la realizzazione di una grossa tournèe che le vedrà in tour per la primavera-estate 2018.

 

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Arrivano Le Deva….le manda Zibba: saranno grandi!

Sono conosciute come le ragazze de L’amore Merita, brano che ha avuto un grande successo raggiungendo il traguardo del Disco d’oro e ottimi riscontro di pubblico sui social con più di 3 milioni di visualizzazioni del videoclip. Oggi le quattro artiste Greta, Roberta Pompa, Verdiana e Laura Bono hanno deciso di unirsi sotto un unico nome: Le Deva.

Le Deva

Le Deva

La scelta di questo nome è molto significativa per le quattro ragazze e inquadra il cuore di tutto il progetto: “I Deva sono spiriti della natura appartenenti alla mitologia di diverse culture, dalla greca all’indiana – raccontano Greta, Roberta Pompa, Verdiana e Laura Bono – in particolare sono noti i Deva dei quattro elementi, pilastri portanti dell’Universo. Il richiamo al brano L’origine, secondo singolo che abbiamo proposto con altrettanti importanti risultati, nel cui video abbiamo impersonificato i 4 elementi della natura così come il richiamo all’Universo femminile che nella canzone viene celebrato, è stato immediato. Inoltre DEVA inizia con la ‘D’ di donna, ed è composto da 4 lettere, richiamo simbolico ai noi quattro”. Le Deva sono attualmente in studio di registrazione e stanno ultimando il loro primo album insieme, atteso per la primavera. Sotto la consulenza artistica di Zibba ed insieme alla squadra di lavoro che le ha lanciate sul mercato con L’amore Merita, le ragazze sono pronte a una nuova avventura.

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Laura Bono, una lunga notte rock…per lei non c’è “Segreto”

Domenica 29 novembre a Milano, nell’accogliente cornice della Salumeria della Musica, Laura Bono è ufficialmente tornata a spaccare. Intendiamoci: non che si sia mai fermata, ma negli ultimi anni l’artista di Arcisate è andata incontro a una serie di cambiamenti professionali non da poco che, giustamente, hanno richiesto tempo, pazienza, e molte riflessioni. Sì, perché Segreto è il primo disco di Laura autoprodotto e finanziato dal basso, cioè dai fan, quelli della “vecchia guardia” che la seguono fin dal 2005, e quelli che magari la seguono da meno tempo, ma che la amano con la stessa intensità. Laura Bono non riempirà gli stadi, ma di sicuro riempie i cuori: ha chiesto una mano ai suoi “pezzi di cuore” per terminare un disco che era in gestazione da un po’, e loro hanno risposto subito.

Laura Bono

Laura Bono

di Linda Avolio

Il risultato di questo “leap of faith” lo sto ascoltando adesso. Raccontare  un concerto o un disco è una cosa che, personalmente, trovo senza senso: al concerto ci vai e basta, devi vivertelo in prima persona, e lo stesso discorso vale per il disco, cuffie sulle orecchie e via. Mi prendo però la libertà di dire due parole due sia sulla serata alla Salumeria della Musica, sia su Segreto. Laura va vista dal vivo, punto. I suoi fan la chiamano affettuosamente scricciolo, ma non fatevi
ingannare: tiene il palco come pochi. E dà tutta se stessa come pochi. Il live è stato l’occasione per presentare il nuovo album, ma non sono mancati i pezzi storici, alcuni raccolti in un bel medley semi-acustico, altri leggermente riarrangiati per uniformarli al sound attuale. Mi permetto di sottolineare che Laura ha coraggiosamente inserito in scaletta anche Cinture di Pelle, tratta dall’album La Mia Discreta Compagnia. Un pezzo che non lascia indifferenti, in cui affiora in
superficie l’essenza della scrittura dell’artista. Un pezzo coraggioso, che non ti aspetti di sentire durante una serata all’insegna del divertimento. Ascoltatela, poi ditemi se non vi vengono i brividi. Parlando di scrittura, ecco che, finalmente, arrivo anzhe a parlare di Segreto, dieci tracce originali più una cover (Fortissimo, di Rita Pavone). Per ogni brano ho scelto una frase che mi ha colpito e che, a mio personalissimo parere, centra pienamente lo stile di Laura, che non si perde dietro grandi concetti (e meno male!), ma racconta per immagini e per “momenti di vita”. E’ una scrittura molto diretta la sua, e ai fan piace proprio per questo: perché arriva dritta dove deve arrivare, non solo al cuore, ma anche allo stomaco.

STO PENSANDO A TE
Sto pensando a te
Occhi solo andata
Sto pensando a me che ho fatto scena muta
Non capisci che ero emozionata, ero emozionata
Sto pensando a te perché non so far altro
E più ti penso e più mi viene il fiato corto
Sto pensando che ti vorrei sposare, ti vorrei sposare
Io vengo a prenderti

Un ottimo pezzo d’apertura, a me personalmente ha ricordato fin da subito All’infinito, la prima  traccia del secondo album, S’intitola Così. Qui si gioca sulla ripetizione, sull’ossessione, sulla reiterazione. Perché alla fine è proprio così: quando ci si innamora, un po’ ossessivi si diventa!

SEGRETO
Forse la luce fioca dei lampioni
Non è bastata a illuminarci il cuore
Troppo buio fa paura
Tra i miei rimpianti c’è che non ti ho avuto
Fuori da queste mura sotto il sole
Troppa luce fa paura

La title track dell’album non è solo una delle migliori ballad del repertorio di Laura, ma è proprio una delle sue canzoni migliori in assoluto. Malinconica, nostalgica e incazzata come non mai.

UN MINUTO DOLCISSIMO
Perché credo sempre agli angeli, agli alieni, agli ufo
Alle anime gemelle e mio malgrado a un paio d’occhi
Che non scorderò mai più
Che non scorderò mai più

Musicalmente è una traccia molto potente, e senza dubbio diventerà una delle più amate dai fan. A ragione, peraltro. Anche questo pezzo, infatti, è un perfetto mix di tutto quello che è Laura Bono, dalla melodia al testo.

CANZONE SEMPLICE
Ho sorpreso la mia diffidenza
Scomparire sotto i raggi del tuo ombrello
Un mattino che aspettava
Che prendessimo la stessa metropolitana

Come dice il titolo, questa è effettivamente una canzone semplice. Perchè basta poco per dire certe cose, non c’è bisogno di grandi giri di parole o di note. Molto bello il testo, “lauraboniano” al cento per cento.

DOPOTUTTO E’ NORMALE
Dopotutto è normale
Ritrovarsi con l’affitto che diventa rapina
La casa i soldi poi li vale ma non è come prima
Anche a lei manca una metà ma non prova dolore

La mia preferita. Laura racconta con pennellate di vita vissuta i postumi non di una sbornia, ma di una storia finita. Dopotutto sarà anche normale “bere a gara con gli amici”, “litigare col vicino che annaffia le piante” e “vagare senza meta fino alle 6 del mattino”, ma fa comunque male. Bellissimo arrangiamento, il basso e la batteria vanno dritti dritti in pancia, e in effetti è giusto così: questa è una canzone che, oltre che ascoltata, va sentita.

VOGLIO TE
Stai con me
Di notte quando sogni è vero
Siamo bellissimi noi
Di notte illuminiamo il cielo

Ed ecco la traccia co-firmata con la Gianna Nazionale. In effetti ascoltandola si riconosce subito l’impronta della Nannini, nel testo e nello stile, ma Laura riesce a fare sua questa ballad che trasuda romanticismo da ogni nota. Da dedicare alla vostra dolce metà.

PIETRO TORNA INDIETRO
E Pietro torna indietro
Che giran voci strane
Tu non sei mica pazzo
Ma c’hai un dolore che è senza fine

Non fatevi ingannare dall’arrangiamento. Come già fatto in passato – prendo come esempio la già citata Cinture di Pelle e Guardo in Faccia la Realtà, da S’intitola Così –, anche qui Laura parla (per immagini) di un mostro e di una tragedia purtroppo molto più comune di quanto non si pensi.

ANGOLAZIONE DIFFERENTE
La vita ti ha sorriso poche volte
Ti ricordi su quel ponte
La paura che ti divorasse il mare
Ma tu hai corso ad occhi chiusi e senza respirare
Tu hai cavalcato il mare

Anche qui non siamo proprio in territorio felicità, margheritine e arcobaleni, e qualcuno storcerà il naso e dirà “Aridatece Rosso Porpora e Meglio della Coppa dei Campioni!”, ma il risultato è una canzone che non può lasciare indifferenti. Personalmente ho notato una grande evoluzione nei testi di Laura, e mi piace la decisione di andare al dì là del trinomio “sole, cuore, amore” e di scrivere anche di tematiche non proprio facilissime.

I PESCECANI
Adesso faccio a meno della stima
Di certa gente qua
La gente che ti lecca il culo prima
Delle difficoltà
Perché succede che inciampi
Cerchi una mano e ti arrangi
Ed in un attimo intorno c’è il vuoto e dentro ci sei tu

Questa è la canzone “fuck you” dell’album. E’ una Laura Bono decisamente disillusa quella che si sente qui, ma è anche una Laura incazzata, che non vuole darla a vincere a nessuno. E fa bene.

DILUVIO
Siamo solo vizi e spiccioli
Ciechi e poveri
Siamo in astinenza di emozioni che
Non sai più vivere
Siamo diventati interpreti
Di una vita che
Solo noi possiamo ancora scrivere

Altra ballad, altra canzone che fa venire la pelle d’oca, specialmente la parte parlata dopo il primo ritornello. La Laura più matura che si sia mai ascoltata. Chapeau.