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Certo che Andrà tutto bene: torna Levante

Cantautrice del nuovo pop italiano, icona di stile naturale e versatile, dopo 3 album di successo per pubblico e critica e due libri bestseller, Levante torna con un nuovo singolo in uscita il 5 aprile per Warner Music, primo passo del suo nuovo percorso discografico.

Levante

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“Andrà Tutto Bene”, questo è il titolo del nuovo brano, parla di futuro senza memoria, elenca lo spaventoso presente ma si aggrappa alla promessa che “andrà tutto bene.” Non è solo un notiziario, è una presa di coscienza, ritrovarsi grandi e sentirsi comunque piccoli davanti a catastrofi ambientali, politiche disumane e indifferenza quasi pornografica, da censura.  L’uomo del presente ha dimenticato gli uomini del passato, quelli delle grandi rivoluzioni, delle grandi evoluzioni e senza un’idea di futuro indietreggia per paura nelle scelte sbagliate, issa muri e allontana ciò che non comprende. Quest’estate Levante sarà in tour in alcune delle arene storiche italiane. Questi gli appuntamenti:

10 luglio   @ Fiesole (FI) – Teatro Romano
11 luglio   @ Cervere (CN) – Anfiteatro dell’Anima
19 luglio   @ Ostia Antica (RM) – Teatro Romano
20 luglio   @ Caserta – Belvedere Reale
6 agosto   @ Lecce – Cattedrale
9 agosto   @ Reggio Calabria – Castello Aragonese
18 agosto @ Riola Sardo (OR) – Parco dei Suoni
22 agosto @ Macerata – Sferisterio
3 settembre  @ Verona – Teatro Romano

I biglietti per il tour estivo nelle arene storiche saranno disponibili dalle ore 10 di lunedì 1 aprile. Chi è iscritto alla newsletter ufficiale riceverà una comunicazione che permetterà l’acquisto esclusivo dei biglietti in pre-sale. Chi non è ancora iscritto alla newsletter può farlo al link https://www.levanteofficial.com/newsletter/  entro le ore 16 di venerdì 29 marzo.

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Levante, come è bello farsi accompagnare Nel Caos Tour

Levante ha chiuso a Milano, all’Alcatraz, la prima parte di Nel Caos Tour, il progetto live legato al suo recente di disco Nel Caos di Stanze Stupefacenti: c’eravamo e ve lo raccontiamo.

Levante

Levante

di Marco Liuzzi

Per un pugliese e quasi trentenne come il sottoscritto, Levante, per almeno vent’anni, è stato sinonimo di Fiera. Dopo essermi trasferito vicino Milano, poi, è diventato sinonimo di vacanze al mare non tanto lontane da casa e, in ultima stanza, di una squadra di calcio spagnola, un po’ come la nostra Udinese, che tra altri e bassi è arrivata anche terza nella Liga. Tutto questo per dire cosa? Tutto questo per dire che “conosco” Levante, nome d’arte di Claudia Lagona, da due o tre anni circa, soprattutto grazie a una ex collega, fan sfegatata e artisticamente innamoratissima di lei. Ammetto, colpevolmente, che all’inizio credevo fosse spagnola: solo molto dopo ho scoperto la sua verace italianità. Quando mi si è prospettata la possibilità di poter vedere Levante in concerto, nel suo Nel Caos Tour (dal titolo del nuovo album, Nel caos di stanze stupefacenti), ho subito detto sì. Sia perché è brava, sia perché è bella, sia perché ha aperto un po’ di concerti di Paolo Nutini, sia perché ha scritto un libro bellissimo (Se non ti vedo non esisti, Rizzoli), sia perché ha aperto il reading di apertura dell’Ogni volta che mi baci muore un nazista Tour di Guido Catalano, al Teatro Colosseo di Torino. Se poi ci mettete che ha cantato, insieme a Bianco, una canzone che si chiama Corri corri, capite bene che non potevo non esserci.

E ne è valsa davvero la pena, lo ammetto a cuore aperto. L’Alcatraz è un locale storico e se arrivi a suonarci, e lo riempi, vuol dire che devi essere un pochetto brava e soprattutto devi avere un gran numero di fan affezionati. Appena ho messo piede nel locale di Via Valtellina ho capito che Levante non faceva eccezione. Si è arrivati al tutto esaurito! L’età media si aggira intorno ai trent’anni, con una netta prevalenza di pubblico femminile. Il concerto vero e proprio è iniziato alle nove e mezza abbondanti, con il Caos Monologo, per poi partire definitivamente, poco dopo, con Le mie mille me, la mia canzone di Levante preferita: i numeri di Spotify non mentono. Quello che mi è saltato subito all’occhio è stata la semplicità del palco e la raffinatezza stilistica della grafica del wall: il novanta per cento delle immagini che sono passate le vorrei come tatuaggi, quindi direi che sì, la semplicità alle volte paga e non poco. Che dire di lei: bellissima, anche in versione ginnica, piena di energia e con una voce stratosferica.

Le prime canzoni sono andate via veloci, con pochissimi intermezzi parlati, usati soprattutto per ringraziare sinceramente il pubblico, senza troppo convenevoli, ecco. In realtà tutto il concerto è andato via liscio e scorrevole, con un  invisibile filo conduttore che ancora adesso non riesco a cogliere ma che sento prepotente esserci. Dopo una dozzina di canzoni, tra cui spicca Diamante, ha dato sfoggio della sua straordinaria voce cantando in versione acustica La scatola blu, Non stai bene e soprattutto Abbi cura di te. Dopo altre tre canzoni (Duri come me, Memo, Di tua bontà), Levante ha presentato la band e ringraziato, ancora una volta sinceramente, il pubblico. L’epilogo, ovviamente, non poteva che essere scoppiettante come tutto il concerto: Alfonso (che ve lo dico a fare!), Io ti maledico e Gesù Cristo sono io. Poche volte a un concerto ho visto una partecipazione così attiva e una sincera adorazione (ricambiata) verso una cantante. Levante è brava, bella, simpatica, semplice, un po’ tormentata, fa un sacco di cose e le fa tutte bene, ha una voce da far venire la pelle d’oca. Beh, non siete ancora andati su TicketOne a comprare il biglietto del prossimo concerto?

La scaletta del concerto
Caos Monologo
Le mie mille me
Non me ne frega niente
Le lacrime non macchiano
Ciao per sempre
1996
Io ero io
Mi amo
Sbadiglio
Cuori d’artificio
Diamante
Lasciami andare
Contare fino a dieci
La scatola blu
Non stai bene
Abbi cura di te
Duri come me
Memo
Di tua bontà
Alfonso
Io ti maledico
Gesù cristo sono io

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Levante è una fuoriclasse…ma i gol li fa la squadra

Nel Caos di Stanze Stupefacenti è un disco che attraversa le coscienze. Levante non è una sorpresa. Il suo percorso è iniziato qualche anno fa e ora è un volo a planare (come ha scritto qualcuno prima di me) verso il Parnaso dei cantautori. Per altro è la sola donna, oggi, che fa parte di questa squadra neocantautoriale. Intorno a lei bei germogli ma per ora nessuna ha ancora fatto il salto di qualità. Lei è una fuoriclasse, è fuori di dubbio, ma per una volta, e in una manciata di righe, vorrei porre l’attenzione sulla sua squadra. Per due motivi: la maggior parte sono amici e tutti, anche quelli che conosco solo di vista o di nome, sono persone che credono nei loro progetti e che stimo. E di questi tempi è una rarità.

Levante

Levante

Ascoltando Levante, e non solo l’ultimo album (mi mette tristezza sapere che per tanti, troppi Levante non ha un passato artistico ma è nata solo questa primavera), mi vengono in mente tanti nomi e volti. Tanti li scorderò e chiedo scusa in anticipo. In primis vado a Pietro Camonchia che quando Claudia Lagona (questo il vero nome) era poco più (o forse meno) di una scommessa si è fatto mesi in auto con lei a girare l’Italia per farla conoscere, per spiegare che lui in quel progetto ci metteva un po’ di vita. Al suo fianco, lungimiranti e coraggiose suffragette di Metatron, Carlotta Zuccaro e Stefania Giuffrè. Il produttore è Antonio Filippelli. Ci eravamo conosciuti anni fa quando lui era uno dei Vanilla Sky poi come spesso avviene in questo mondo superficiale ci siamo persi. Ma in occasione di un ascolto clandestino di Nel Caos di Stanza Stupefacenti sono bastati uno sguardo e un sorriso per ritrovarsi. Lo cercherò presto perché i suoi racconti di musica sono come le favole: non smetteresti mai di ascoltare. Dietro Levante c’è Carosello Records, una delle poche etichette che sa guardare al nuovo che avanza. Con occhio critico, attento ma soprattutto curioso. Cito tre persone che per me sono l’anima di Carosello un po’ perché le conosco meglio di altre un po’ perché le vedo sempre a metterci la faccia nel bene e (raramente) nel male: Dario Giovannini, il numero uno, Federica Moretti e Giulia Mazzetto. Ci aggiungo,anche se non conosco personalmente, Dario Faini aka Dardust che ha affiancato Claudia nella scrittura musicale ma che inventa una musica che fa stare bene. Chi si è fatto carico di mettere in rilievo Levante attraverso la comunicazione è un’altra squadra che io identifico in Lucia Angelici e Stefano Di Mario. Qualcuno manca, qualcuno non lo ho citato perché non lo conosco….ma tra nominati e innominati Levante ha una squadra da Champions!